Borsa italiana in ascesa, altro record per FCA: FTSE MIB +1,11%

6 gennaio 2018

Borsa italiana in ascesa, altro record per FCA: FTSE MIB +1,11%.

Borsa italiana in ascesa, altro record per FCA: FTSE MIB +1,11%.

Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, Nasdaq Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,2% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,11%, il FTSE Italia All-Share a +1,07%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,77%, il FTSE Italia STAR a +1,23%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli Stati Uniti i nuovi occupati di dicembre nel settore non agricolo sono risultati pari a 148.000 unità. Il dato è inferiore alle stime degli analisti che avevano previsto un incremento di 190.000 unità. L’indice ISM non manifatturiero USA a dicembre è calato a sorpresa a 55,9 punti da 57,4 punti del mese precedente e contro i 57,6 punti del consensus. Negli Stati Uniti gli ordini industriali nel mese di novembre sono cresciuti dell’1,3%. Gli economisti avevano previsto un incremento dell’1,1%. L’inflazione dell’eurozona a dicembre, nella rilevazione preliminare Eurostat, fa segnare un +1,4% a/a, in linea con le attese e in calo dal +1,5% di novembre. L’indice “core” (senza energia, cibo, alcolici e tabacco) si attesta a +0,9% a/a, in linea con il dato di novembre ma sotto il +1,0% del consensus. Secondo quanto comunicato da Destatis, in novembre le vendite retail sono cresciute in Germania del 4,4% annuo, contro il declino dello 0,9% di ottobre (e il progresso del 4,1% di settembre). Il dato è ampiamente migliore rispetto all’incremento del 2,5% stimato dagli economisti. L’inflazione in Italia a dicembre, nella rilevazione preliminare Istat, fa segnare un +0,4% m/m (ben sopra il consensus fissato a +0,2% e dopo il -0,2% di novembre) e un +0,9% a/a (come a novembre).

Secondo forte rialzo consecutivo per FCA (+6,35% a 17,92 euro): il titolo estende il rally di ieri e tocca a 17,94 euro il nuovo massimo storico. Oggi JP Morgan ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral a overweight e incrementato il target da 14,60 a 21 euro. Ieri FCA ha guadagnato l’8,36% mettendosi alle spalle le incertezze emerse due giorni fa dai dati sulle vendite a dicembre in USA e Italia.

In ottima forma Brembo (+2,57%) che si muove in scia al traino offerto da FCA e dagli indici dei settori auto e componentistica: il FTSE Italia Automobili e Componentistica termina a +3,92%, l’EURO STOXX Automobiles & Parts a +1,9%. Il comparto approfitta dell’ottimismo degli operatori riguardo alle prospettive del mercato dell’auto statunitense per il 2018.

Bene anche Pirelli&C (+2,45% a 7,74 euro), favorita dai report positivi di Exane e soprattutto UBS: copertura avviata con raccomandazione buy e target a 8,50 euro.

In progresso Enel (+1,91%) che dà continuità al rimbalzo della seduta precedente, peraltro condiviso con tutto il comparto utility. Ieri il gruppo elettrico ha annunciato l’avvio della produzione dei parchi eolici di Thunder Ranch (298 MW circa) e Red Dirt (300 MW circa), entrambi situati in Oklahoma, diventando il più grande operatore eolico dello stato, con oltre 1.700 MW di capacità gestita distribuita tra 10 parchi.

Bancari leggero calo dopo un avvio di seduta positivo: l’indice FTSE Italia Banche termna a -0,17%, l’EURO STOXX Banks a -0,1%. In flessione Banco BPM (-0,90%), UniCredit (-0,49%), Banca MPS (-0,66%), Intesa Sanpaolo (-0,21%).

In controtendenza Banca Carige (+1,25%): il primo azionista Malacalza Investimenti ha fatto sapere che intende incrementare la propria quota (attualmente al 20,64%, dati Consob) ma non oltre il 30%.

Trevi Finanziaria Industriale (+7,10%) scatta nuovamente in avanti dopo il -6,63% di ieri, una correzione lieve se paragonata al +37% messo a segno nelle due sedute precedenti. Il titolo beneficia probabilmente delle indiscrezioni di stampa secondo cui Cassa Depositi e Prestiti (secondo azionista con il 16,85% alle spalle della famiglia Trevisani con il 32,73%) sarebbe intenzionata a partecipare all’aumento di capitale di Trevi (importo stimato della ricapitalizzazione tra 200 e 300 milioni di euro) e a coinvolgere anche soggetti finanziari capaci di intervenire sul debito del gruppo: non è infatti ancora stato trovato un accordo sullo “stand still” con le banche creditrici.

Eccellente performance per Biesse (+9,18% a 47,12 euro): Exane ha confermato il giudizio outperform e incrementato il target da 42 a 50 euro.

*Positiva Salini Impregilo (+1,21%): *il Sole 24 Ore scrive che il gruppo è in ottima posizione per vincere l’appalto per lo stadio della Roma. Non si tratta di una gara che verrà lanciata a breve, viste le lungaggini burocratiche tipiche di questi progetti, ma secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano finanziario ci sono già stati contatti, seppur a livello informale, con il numero uno del club giallorosso, James Pallotta. L’importo complessivo dei lavori per lo stadio è stimato intorno ai 400 milioni di euro (Goldman Sachs, sempre secondo il Sole, si sta occupando di raccogliere finanziamenti per 3-400 milioni) e comporterebbe un ritorno di immagine probabilmente superiore a quello economico/finanziario: il general contractor a fine giugno scorso aveva infatti un portafoglio ordini pari a 35,7 miliardi di euro.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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