5 azioni Buy per incrementare il ritorno in portafoglio

7 gennaio 2018

Quando si tratta di dividendi, una grande resa non è sempre la scelta migliore. Il mix ideale sarebbe trovare azioni che permettono una resa costante e, nello stesso tempo, apprezzamento del capitale.

Quando si tratta di dividendi, una grande resa non è sempre la scelta migliore. Il mix ideale sarebbe trovare azioni che permettono una resa costante e, nello stesso tempo, apprezzamento del capitale, in modo da avere una rendita sostenibile nel tempo. Ma trovare titoli di alta qualità può essere difficile. Aaron Levitt dalle pagine di InvestorPlace, ci fornisce 5 esempi.

 

Jones Lang LaSalle Inc (NYSE: JLL) 

Non lasciatevi ingannare da Jones Lang LaSalle Inc (NYSE: JLL) e dal suo 0,48% di dividendo. JLL ha un enorme potenziale di crescita dei dividendi visto che è stato in grado di far crescere la cedola di oltre il 270% in appena un decennio, grazie soprattutto alle attività sottostanti. JLL è, infatti, uno dei maggiori gestori immobiliari, broker, ricercatori, consulenti sul pianeta. La società non possiede edifici fisici, ma fornisce i servizi per altri proprietari o acquirenti con un overhead minimo. Non solo, ma JLL ha un bilancio simile a una fortezza, alti flussi di cassa e la possibilità di condividere la ricchezza con i suoi investitori. In sintesi, mentre il suo rendimento è basso, Jones Lang LaSalle ha tutte le carte in regola per continuare a crescere.

 

 

Snap-On Incorporated (NYSE: SNA)

Come dice Levitt, vendendo cacciaviti, chiavi dinamometriche e altri utensili manuali potrebbe non sembrare un titolo così eccitante, ma è proprio questo che lo rende un ottimo investimento. Coe detto, Snap-On Incorporated (NYSE: SNA) produce una vasta gamma di strumenti, attrezzature per la riparazione in tutto il mondo. Il suo punto di forza, però, è la tecnologia e, ancora di più le apparecchiature di diagnostica automobilistica basate su computer e altri prodotti high-tech, attrezzature che sono ora standard in ogni garage. Guardando all’investimento, si tratta di prodotti costosi e ad alto margine che hanno contribuito a far aumentare gli ultimi guadagni del 10,4% nell’ultimo trimestre. A tutto vantaggio della cedola. SNA ha pagato dividendi senza interruzioni o riduzioni dal 1939.

 

Texas Instruments (NYSE: TXN)

Che si tratti di Cloud computing, Big Data, Intelligenza artificiale o altro, poco importa: tutto ciò che riguarda l’hitech ha bisogno di semiconduttori per funzionare. E per Texas Instruments (NYSE: TXN ) questa è una grande notizia. Questo perché TXN crea sia noiosi chip analogici, come quelli per la lavastoviglie, sia i più divertenti chip per display heads-up, touch screen, ecc. Quindi, in sintesi, TXN ha un portafoglio diversificato e flussi di cassa costanti visto che alcuni chip vantano margini più elevati che gli forniscono straordinari guadagni. Tutto ciò si traduce in una crescita di dividendi piuttosto sorprendente. L’anno scorso, TXN è riuscita ad aumentare la cedola del 24% arrivando al 14 ° anno consecutivo di aumenti dei dividendi con un payout del 47% dei flussi di cassa, una percentuale che infonde fiducia su eventuali, prossimi aumenti.

 

 

Becton Dickinson and Co (NYSE: BDX)

L’assistenza sanitaria, ricorda Levitt, e la derivante necessità di igiene e pulizia, obbligano ospedali, studi medici e cliniche ad usare prodotti monouso come siringhe, cateteri e tubi per endovena. E Becton Dickinson and Co (NYSE: BDX ) ne ha approfittato per produrli. BDX è, infatti, uno dei maggiori produttori al mondo di aghi, siringhe e altri dispositivi medici. In altre parole, prodotti monouso che hanno bisogno di costante rifornimento da parte degli ospedali. Ma l’attenzione della società potrebbe presto focalizzarsi sui dispositivi medici ad alta tecnologia e sui prodotti con margini più elevati come test di sequenziamento dei geni, macchine IV e altre apparecchiature multiuso. A questo si aggiunga un’ultima nota: l’aumento del 950% dalla sua IPO negli anni ’60.

 

 

iShares Core Dividend Growth ETF (NYSEARCA: DGRO)

Forse il modo migliore per aggiungere un pizzico di pepe ai titoli di dividendi in crescita è la possibilità di accedere non ad uno di loro ma a circa 456 di essi. Ed è quello che si ha con l’ iShares Core Dividend Growth ETF (NYSEARCA: DGRO). DGRO segue il Morningstar US Dividend Growth Index in cui si raggruppano i titoli a larga e media capitalizzazione che hanno la tradizione di aumentare in modo costante i loro dividendi. Le azioni nell’indice sono valutate a seconda della relativa sostenibilità della crescita dei dividendi. Le partecipazioni principali includono nomi come Microsoft (NASDAQ: MSFT ) e JP Morgan (NYSE: JPM). L’ETF attualmente rende il 2,18% ma dalla sua creazione nel 2014, l’ETF è riuscito a produrre rendimenti annuali medi superiori al 12%.  

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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