Nuovi record per l’azionario: respira anche Milano
News / 8 gennaio 2018

Prima settimana del 2018 che conferma l’ottimo stato di forma per l’azionario       RENDIMENTO 2017 PORTAFOGLIO BLUECHIP 40 + 15.33%  RENDIMENTO 2017 PORTAFOGLIO MIDCAP +71.55%   FTSE MIB 2017 +13.61% La prima settimana del 2018 ha confermato l’ottimo stato di forma dei mercati azionari con alcuni di essi (wall street e asia-pacifico) che fanno segnare nuovi top di sempre e quelli del vecchio continente che, dopo una fase di appannamento, sembrerebbero aver messo in un angolo quella correzione partita nel mese di novembre 2017 grazie al ritorno degli acquisti sia sul settore oil che su quello industriale. sul mercato delle valute rimane forte l’euro che testa i top di periodo nei confronti del dollaro (area 1.2090) mentre nei confronti dello yen fa segnare nuovi massimi. per quanto riguarda i vari indici poker di record per wall street dove il consiglio rimane sempre quello di sfruttare le prese di beneficio mentre da monitorare è il dax che in caso di superamento dei 13330 pt aumenterebbe le chance di un ritorno sui massimi di sempre. migliora la situazione anche a piazza affari che, nonostante la debolezza presente ancora sul settore finanziario, chiude un’ottava in rally (+4.16% e migliore settimana degli…

Piazza Affari: buona la prima! Bis in arrivo la prossima ottava?
News / 8 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha vissuto in maniera molto positiva questo primo scorcio dell’anno, avvicinandosi nuovamente ai massimi del 2017. I market movers da seguire in avvio di settimana. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in progresso per le Borse europee che hanno proseguito lungo la via dei guadagni. In linea con quanto accaduto nelle sessioni precedenti il Ftse100 si è mostrato più cauto degli altri listini, accontentandosi di un rialzo dello 0,37%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente l’1,05% e l’1,15%. Non diversa la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 22.762 punti, sui massimi intraday, con un rialzo dell’1,11%, dopo aver segnato un minimo a 22.534 punti. Molto positivo il bilancio settimanale visto che nelle ultime quattro sedute (lunedì scorso il mercato era chiuso per la festività del Capodanno), l’indice delle blue chips ha messo a segno un rialzo del 4,16% rispetto al close del venerdì precedente. Inzio d’anno molto promettente a Piazza Affari Il Ftse Mib ha mostrato qualche incertezza nella giornata di martedì quando è sceso a testare l’area dei 21.600 punti, da cui è partito un forte recupero che lo ha portato dapprima sopra…

“La riforma delle pensioni ha messo i conti al sicuro ma gli assegni sono troppo bassi”
News / 8 gennaio 2018

Le ultime riforme in Italia hanno messo i conti delle pensioni “in sicurezza”; il vero problema, specie in prospettiva, non è solo la sostenibilità del sistema previdenziale, su “cui occorre comunque vigilare”, bensì “l’adeguatezza delle pensioni”. Così Stefano Scarpetta, direttore del dipartimento occupazione, lavori e affari sociali dell’Ocse​, intervistato dall’AGI, giudica la situazione complessiva del sistema previdenziale italiano. “Il vero problema a mio avviso non è solo quello della sostenibilità finanziaria – spiega – ma quello dell’adeguatezza del montante pensionistico. Per diversi motivi, inclusi i periodi di disoccupazione e di inattività, in molti si ritroveranno ad avere un montante pensionistico e quindi una pensione decisamente bassa. I dati che abbiamo a disposizione ci danno un’immagine abbastanza preoccupante, perché anche le generazioni più recenti hanno perso diversi anni contributivi e il sistema previdenziale italiano, una volta a regime, per ogni anno perso, comporterà un livello più basso di pensioni. Dunque, al di là della sostenibilità del sistema, su cui occorrerà sempre tenere un occhio molto vigile, c’è un campo altrettanto importante da verificare che è quello dell’adeguatezza delle pensioni”. Come valuta l’automatismo che lega in Italia l’età pensionabile alle aspettative di vita? “È una misura necessaria anche perché in Italia la media della spesa pensionistica rispetto al Pil è doppia rispetto alla media dell’Ocse e le aspettative di vita sono decisamente…