YNap rimbalza, ma Hsbc taglia target price e stime
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Il titolo ha guadagnato quasi un punto percentuale dopo che il broker ha ribadito la sua strategia bullish, mettendo mano però al fair value. Avvio di settimana in recupero per YNap che, dopo aver ceduto oltre mezzo punto percentuale venerdì scorso, è riuscito a risalire la china oggi. Il titolo si è fermato a 30,54 euro, con un progresso dello 0,92% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato poco meno di 300mila azioni, meno della metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi. YNap oggi è finito sotto la lente di Hsbc, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un target price tagliato da 37 a 35,5 euro. Quest’ultima mossa riflette una revisione delle stime che sono state abbassate del 6%-8% con riferimento all’Ebitda per via del cambio sfavorevole. Secondo gli analisti è improbabile ora che YNap raggiunga l’obiettivo di Ebitda margin 2020, ma questo è già scontato dalle attese del consensus. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferragamo in coda al Ftse Mib, ma il ribasso non è ancora finito
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Il titolo è stato il peggiore tra le blue chips e sono poco incoraggianti le indicazioni che arrivano da Raymond James. Seduta speculare a quella di venerdì scorso per Salvatore Ferragamo che oggi è sceso in controtendenza rispetto al mercato, occupando l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale prima del week-end, è sceso oggi dell’1,23% a 22,44 euro, con oltre 350mila azioni scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 600mila pezzi. Salvatore Ferragamo non è stato aiutato oggi dalle indicazioni arrivate da Raymond James, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “market perform” sul titolo, con un prezzo obiettivo ridotto da 22 a 21 euro. Il broker ritiene che Salvatore Ferragamo possa perdere ancora terreno visto che il consensus dovrebbe tagliare gradualmente le stime sull’utile per azione dopo il recente profit warning del gruppo. Nel caso peggiore secondo gli analisti il titolo potrebbe arriare a 18 euro, dove si materializzerebbero interessanti opportunità per un acquisto.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unicredit chiude in positivo. Due conferme bullish dai broker
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Il titolo è salito dopo il calo di venerdì scorso, sostenuto anche dai giudizi positivi espressi da alcuni analisti. La nuova settimana è partita con il piede giusto per Unicredit che, dopo aver ceduto mezzo punto percentuale venerdì scorso, ha ripreso oggi la via dei guadagni, performando meglio dell’indice di riferimento. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,37 euro, con un progresso dello 0,74% e quasi 11 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi. Unicredit oggi è finito sotto la lente di Mediobanca Securities che lo ha confermato nel portafoglio finanziario europeo long, visto il calo eccessivo che il titolo ha subito da metà dicembre quando quotava poco sotto i 18 euro. A puntare su Unicredit è anche RBC Capital markets che oggi ha reiterato la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo alzato da 21 a 23,5 euro.Il titolo è il preferito dagli analisti nel settore bancario italiano e l’idea di RBC è che ci sia un rilevante potenziale di rialzo dei target di costo del gruppo, del costo del rischio e del capitale, oltre che del rendimento. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in progresso: FTSE MIB +0,37%
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Borsa italiana in progresso: FTSE MIB +0,37%. Borsa italiana in progresso: FTSE MIB +0,37%. *Mercati azionari europei contrastati. Wall Street poco mossa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,37%, il FTSE Italia All-Share a +0,39%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,55%, il FTSE Italia STAR a +0,19%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, la Commissione Europea ha reso noto che l’indice di fiducia dei consumatori in dicembre si è attestato a +0,5 punti risultando pari al consensus e alla lettura precedente, attestandosi sui massimi da gennaio 2001. L’indicatore del clima economico per l’area dell’euro è salito a 116 punti dai 114,6 precedenti risultando superiore alle attese fissate su un indice di 114,8 punti. Eurostat ha reso noto che a novembre il volume delle vendite al dettaglio nella zona euro e’ cresciuto dell’1,5% rispetto al mese precedente (consensus +1,4%), dopo il calo dell’1,1% del mese precedente. Su base annuale l’indice ha registrato un incremento del 2,8% a fronte di un +2,2% atteso. Rivisto al ribasso il dato di ottobre al +0,2% dal +0,4%. Nella zona euro l’indice Sentix, che…

Ferragamo: Raymond James riduce target
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Salvatore Ferragamo (-1,5% a 22,38 euro): Raymond James conferma il giudizio market perform e riduce il target a 21 euro. Salvatore Ferragamo (-1,5% a 22,38 euro): Raymond James conferma il giudizio market perform e riduce il target a 21 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bond oggi: Btp, scendono più gli inflation dei tassi fissi
Finanza/Economia / 9 gennaio 2018

Di poco, ma è pur sempre un indizio delle incertezze totali dei mercati. Davanti a una Bce che parla ormai a troppe voci.  Ci si aspettava una correzione profonda, ma i titoli di Stato italiani hanno chiuso l’ultima ottava con un rimbalzino che li ha riportati a superare – relativamente al Long Term Future – il supporto dei 135,88. Il motivo del mini riscatto di fine settimana è sempre lo stesso: i dati di dicembre sull’inflazione (riferiti all’Eurozona) hanno deluso, attestandosi all’1,4%, poco sotto l’1,5% di novembre. E quindi inevitabile l’incertezza sul futuro rialzo dei tassi. Sai che novità? Inflazione, cifre discordanti I numeri che giungono dall’economia reale sono diversi. Dicono di un lento surriscaldamento dei prezzi, ma le rilevazioni ufficiali non lo riscontrano. Qualcuno gioca sporco? E’ una vecchia polemica, su cui soffermarsi non avrebbe qui senso. Certo è che nei vari Paesi europei si rilevano trend discordanti, che – mediati – portano a verità talvolta contrastanti. Intanto gli “inflation linked” italiani, intesi come Btp€i indicizzati alla zona euro, soffrono un pò più dei tassi fissi. Il 2,55% scadenza 2041 (Isin IT0004545890 – duration 13,8) in pochi giorni ha preso una bella scoppola, scendendo da 127,53 euro (8 dicembre)…

Wall Street allunga la scia di rialzi, carica per le trimestrali
News / 9 gennaio 2018

Dow Jones, United Technologies e Caterpillar in evidenza. Nasdaq, Facebook in moderato rialzo grazie al Credit Suisse. Azioni GoPro in forte ribasso: ricavi deludenti, licenziamenti ed uscita dai droni. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava in terreno misto per la piazza azionaria di Wall Street che, in vista dell’avvio della nuova stagione di trimestrali, con i dati dell’ultimo quarto del 2017, ha comunque prolungato i rialzi registrati nella prima settimana di scambi del 2018. Nel dettaglio, il Nasdaq al suono della campanella ha infatti guadagnato lo 0,29% a 7.157,39 punti, mentre il Dow Jones ha perso un frazionale 0,05% a 25.283 punti. Luce verde invece per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.747,71 punti (+0,17%). Dow Jones, United Technologies e Caterpillar in evidenza  Tra le Blue Chips, le azioni del colosso dei macchinari industriali Caterpillar Inc. (CAT) hanno guadagnato il 2,53% a $ 166,05 dopo che gli analisti di JP Morgan hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo, da ‘Neutral’ ad ‘Overweight‘, ed il prezzo obiettivo a $ 200 dai precedenti $ 144 per azione in accordo con quanto è stato riportato da Marketwatch.com. Luce verde, tra le…

Piazza Affari punta ai top del 2017: forse anche oltre?
News / 9 gennaio 2018

Il Ftse Mib estende il rialzo delle ultime sedute in direzione di area 23.000: i market movers della prossima seduta. Sulla scia della chiusura positiva di venerdì scorso, le Borse europee hanno continuato a muoversi lungo la via dei guadagni oggi. A fare eccezione è stato solo il Ftse100 che è sceso dello 0,36%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,3% e dello 0,36%. Ftse Mib: prossima fermata in area 23.000/23.100? In luce verde anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.845 punti, con un vantaggio dello 0,37%, dopo aver segnato un massimo a 22.898 e un minimo a 22.704 punti. L’indice ha trovato sostegno in area 22.700 e ha allungato il passo in direzione dei 22.900 punti, avvicinandosi progressivamente ai massimi del 2017 segnati in area 23.000/23.100. E’ questo il prossimo target per il Ftse Mib e in caso di superamento dello stesso si apriranno ulteriori spazi di crescita verso i 23.500 punti in prima battuta e in seguito in direzione dell’importante ostacolo dei 24.000 punti, massimi di non poco rilievo che difficilmente saranno violati in prima battuta. La mancata rottura dei 23.000/23.100 punti potrebbe favorire dei…

Sigarette elettroniche: i nuovi (forti) rincari in arrivo
News / 9 gennaio 2018

Con l’arrivo di gennaio le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato proprio come il tabacco tradizionale. In questi giorni si leggono di forti polemiche riguardanti il pagamento dei sacchetti per il confezionamento di frutta e verdura al supermercato, ma in pochi si ricordano (o si vogliono ricordare) di altri rincari molto più diretti (tra questi quelli sulle bollette di gas e luce rispettivamente del 5% e del 5,3%) ma anche indiretti, ma on per questo meno salati, come quelli riguardanti le sigarette elettroniche. Con l’arrivo di gennaio, infatti, le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato proprio come il tabacco tradizionale per riuscire, in questo modo, a riparare alle mancate entrate da parte di chi, abbandonando la sigaretta, ha abbandonato anche le tasse ad esse legate. Cosa significa questo?  Prima di tutto questo implica che solo tabaccherie e rivenditori autorizzati potranno vendere le sigarette elettroniche. In secondo luogo, rientrando nei monopoli, come è facile immaginare, gli stessi apparecchi e le ricariche potranno essere soggetti a possibili rincari per volontà di Legge. E così è stato: con un emendamento al decreto fiscale è stata introdotta una tassa di 0,37 euro…

Borse europee: ancora in crescita la zona euro
News / 9 gennaio 2018

Cinesi, coreani, ma anche gli americani sembrano interessati a Fiat, il titolo sale nell’iperspazio trainando le altre aziende del gruppo. In calo Ferragamo. Il Ftse 100 (-0,4%) di Londra ha confermato di avere un po’ il fiato corto, mentre le Borse della zona euro hanno dimostrato ancora una certa vena. Il Dax (+0,4%) di Francoforte ed il Cac (+0,3%) di Parigi hanno così messo a segno il quarto rialzo di fila, in luce soprattutto i titoli del comparto automotive, in particolare Bmw, Daimler e Porsche, sull’indice tedesco e Renault su quello transalpino. Il nostro Ftse Mib (+0,29%) anche nella seduta odierna ha visto protagonista assoluta l’intera galassia Agnelli. In vetta alla classifica odierna delle performances troviamo Cnh Industrial (+2,05%) che, ma forse è inutile sottolinearlo, ha stabilito il proprio nuovo record storico, così come l’incredibile Fiat Chrysler Automobiles (+1,06%) arrivata a superare anche quota 18 euro. Da giorni il mercato si interroga sul “principe azzurro” che convolerà a nozze con Fiat Chrysler, molto probabilmente avrà gli occhi a mandorla, ma le scommesse sull’argomento si sprecano. Occorre anche capire se questo “promesso sposo”, nella realtà, non sia una mantide religiosa che si mangia il compagno dopo essersi accoppiata. Comunque andrà, tuttavia, non…