Lettera finanziaria. Si ricomincia

10 gennaio 2018

Come era finita in vendita l’ultima settimana dell’anno scorso, è iniziata la prima settimana del nuovo anno in acquisto.

Come era finita in vendita l’ultima settimana dell’anno scorso, è iniziata la prima settimana del nuovo anno in acquisto. Ma ricomprando sostanzialmente gli stessi buoni titoli, con qualche eccezione. Con l’automotive ed i suoi, prettamente, titoli ciclici come FCA Brembo e Pirelli, solo per rimanere sul mercato domestico.

Il primo è andato a testare le resistenze di breve poste poco sotto 18,50 euro, mentre il tp di medio termine di area 20/20,50  appare ormai alla portata, considerando che questo allungo dai 14/15 euro agli attuali 18 e’ stato ottenuto nonostante i pessimi risultati raggiunti sia in Italia che negli Usa, sulle immatricolazioni, anche nettamente sotto il consensus.

Qui hanno giocato solamente le, ricorrenti voci di un nuovo colpo di Marchionne, in termini di vendita di una parte, di una aggregazione o fusione, del resto già da più di un anno presenti e che hanno portato il titolo a quasi raddoppiare.

Per Brembo, altro titolo da noi sempre raccomandata anche prima dello spin off, ha molto ben reagito da area 12,20 e trascinato dal settore si è riportato ad  un più consono 13,50, con possibili future estensioni intraday fin poco sotto i 14 euro. Quindi movimento prettamente tecnico, che fa ben sperare e che consente di accumulare sui supporti affidabili e rivendere in trading ripetitivo anche opzionario. 

Per Pirelli è ancora un altro motivo.

Qui abbiamo  una bella storia di ritorno di quotazione sul nostro mercato, Pirelli, un titolo storico,  collocato fra l’altro a prezzi corretti, nella parte bassa della forchetta Ipo e per questo, da noi consigliato sia in collocamento a 6,50, che poi sui 6,30 toccati in contrattazione .

Ora siamo in pochi mesi arrivati sugli 8 euro e stimiamo un arrivo nel medio termine poco sotto i 9 euro. Per tutti e tre, considerando anche il fiato corto del nostro mercato giunto, in recupero tecnico, fatto solo con un paio di Big cap (ENI e FCA), è consigliabile alleggerire su questi prezzi almeno il 50 per cento e per il rimanente, vendere  solamente con opzioni call at the money (per esempio rispettivamente 18, 13,50 e 8).

Per il 2018 terremo d’occhio sopratutto Autogrill, già suggerita ai nostri abbonati in area 11 nella seconda parte del 2017, per la ripresa dei consumi sia su strada che aereo, oltre a possibili accordi ed aggregazioni.

Sempre Tamburi ed ELEN, sopratutto quando raggiungono i supporti importanti di 5,55 e 24,50 rispettivamente e per i noti motivi già ampiamente descritti nello scorso anno.

Ma la liquidità andrà gestita anche entrando sulle possibili IPO, come Eataly, Furla, Valentino e Versace. Saremo più dettagliati con gli abbonati nei mesi a venire.

Per l’operatività sugli altri buoni titoli, futures, Commodities e Forex, ne riparleremo durante la corrente settimana.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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