Piazza Affari sorretta dai titoli bancari

11 gennaio 2018

Prima i bancari, poi gli assicurativi, in fondo le utilities. Oggi si è comprato, e venduto, per comparti. Intanto arrivano rumors su Intesa.

 

Dei quaranta titoli che compongono il nostro indice principale, venti hanno terminato la seduta con un rialzo, altrettanti con un ribasso eppure … il Ftse Mib (+0,66%) ha guadagnato più di mezzo punto percentuale. Come può essere?

Semplice, basta guardare i titoli che occupano le prime sei posizioni della classifica odierna: Banco BPM (+4,78%), Intesa Sanpaolo (+4,58%), Bper Banca (+3,98%), Unicredit (+3,16%), Ubi Banca (+2,58%), Mediobanca (+2,35%).

Cosa è accaduto?

Ci sono due notizie: le sofferenze bancarie lorde, a novembre, ammontavano a 173 miliardi, lo ha riportato Banca d’Italia nel bollettino mensile pubblicato oggi (Sono tanti?Pochi? Boh! Chi lo sa? Comunque son sempre più del 10% del nostro Pil! A me non sembrano pochi).

Ma soprattutto …  

Pare che i cinesi vogliano alleggerire l’enorme quantità di treasuries che detengono, questo naturalmente porterebbe ad un calo del valore dei titoli di Stato americani ed una crescita dei rendimenti.

Tassi in risalita?

Buon per le Banche! Ed ecco che il settore è stato comprato a man bassa in tutto il mondo. A Francoforte il Dax (-0,8%) ha lasciato sul terreno quasi un punto percentuale, tuttavia Commerzbank (+5,1%) e Deutsche Bank (+3,00%) hanno messo a segno performances davvero eclatanti, ed in questo momento, a New York, JP Morgan sta ritoccando il proprio record storico salendo per la prima volta oltre quota 110 dollari.

Certo, la notizia proveniente dalla Cina avvantaggerà le Banche, ma per il resto … ovviamente penalizza le utilities: A2A (-2,80%), Snam Rete Gas (-2,12%), Enel (-1,88%), Italgas (-1,80%), Terna (-1,42%) ed Atlantia (-1,33%), chi è indebitato non ama tassi in risalita.

Debole anche il lusso, probabilmente appesantito dal nuovo calo del dollaro, Luxottica (-1,94%) e Moncler (-1,91%) fan segnare forti ribassi, in controtendenza Salvatore Ferragamo (+1,00%) che rimbalza dopo aver indossato la maglia nera nelle ultime due sedute.

Nella scia dei bancari, naturalmente, si sono mossi gli assicurativi, Generali (+2,21%), Unipol (+2,10%) ed UnipolSai (+1,80%) hanno festeggiato anche loro per le notizie cinesi.

Intanto a New York il Dow Jones, che pochi minuti dopo l’apertura era arrivato a perdere mezzo punto percentuale ora ha quasi azzerato le perdite, insomma sembra proprio che Wall Street sia più forte di qualsiasi notizia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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