Fuga dalle criptovalute: giù Bitcoin e Ethereum, affonda Ripple
News / 12 gennaio 2018

Come accaduto a settembre scorso, l’epicentro del terremoto che sta di nuovo investendo le criptovalute è ancora una volta l’Asia. Non accenna per il momento a placarsi la forza d’urto di una delle peggiori ondate ribassiste sperimentate nell’ultimo anno dalla famiglia delle criptovalute; un terremoto con epicentro l’Asia che investe da lunedì scorso tutto il mercato, quasi senza distinzioni tra bitcoin e “altcoins”, in quella che si sta rivelando come la più pesante correzione del settore da metà dicembre. Tutti giù Cede ancora terreno il bitcoin, in rosso su base giornaliera di oltre il 2,5% a 13.800 dollari e scivolato questa mattina fino a quota 13.105 dollari, allontandandosi così ancora dal picco storico di 19.896 dollari toccato appena lo scorso 17 dicembre. Non resiste neanche Ethereum, che resta comunque finora protagonista di una delle performance più brillanti del 2017: la seconda cripto-moneta per capitalizzazione di mercato, ieri salita in controtendenza fino a un nuovo record storico di 1.391 dollari, cede oggi oltre il 10% e torna a quota 1.211 dollari, ancora comunque in progresso di oltre il 133% nell’ultimo mese e in positivo anche su base settimanale (+18%). A spiccare in negativo è invece soprattutto ancora Ripple, la coin che si era guadagnata la fama di anti-bitcoin con il suo rialzo prodigioso messo…

Petrolio: i motivi del rialzo e perché potrebbe tornare a 80 dollari al barile
News / 12 gennaio 2018

I prezzi del petrolio continuano la loro corsa dopo aver toccato ieri i massimi da tre anni. Alcuni analisti sostengono che gli effetti dei tagli decisi dall’Opec Plus (i 14 Paesi produttori del cartello più gli altri 10 con in testa la Russia) all’inizio del 2017 stiano cominciando a dispiegare i loro effetti. In realtà, gli osservatori piu’ attenti non condividono appieno tale visione. La gerarchia dei motivi che ha fatto tornare i prezzi di Brent e Wti ai livelli di dicembre 2014 vede al primo posto le tensioni geopolitiche. In particolare, quelle con l’Iran stretta tra contrasti interni e internazionali con lo spettro di nuove sanzioni; c’è poi la ripresa economica globale e solo dopo le decisioni prese a Vienna a novembre 2016. Secondo l’ultimo report della divisione commodity di Citigroup tra i fattori principali che influenzeranno l’andamento delle quotazioni quest’anno c’è proprio l’Iran. Bisognerà capire cosa succederà, quali saranno le prossime mosse del presidente Usa Donald Trump, in ogni caso la sola incertezza sta contribuendo in maniera determinante all’impennata dei prezzi. Nuove sanzioni, spiega il rapporto di Citi, porrebbero il problema per Teheran di dislocare “almeno 500.000 barili al giorno delle esportazioni di greggio, specialmente quelle dirette in Corea e…

petrolio opec
News / 12 gennaio 2018

“Il riequilibrio prosegue, tutti i fattori sono positivi e saremo in grado di realizzare l’equilibrio entro la fine del 2018”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia degli Emirati arabi uniti, M. Mazrouei, che è anche il presidente dell’Opec. Il ministro, parlando alla tc Cnbc araba, ha precisato che gli stock di petrolio hanno continuato a diminuire, ma che “occorre ancora ridurre le eccedenze di 100 milioni di barili al giorno”. L’Opec ha già concordato una riduzione di 1,8 milioni di barili al giorno della sua produzione e di quella di altri Paesi produttori non Opec tra cui la Russia, Secondo il ministro l’accordo va applicato e prolungato per tutto il 2018.    fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Apple ha risposto a chi accusa gli iPhone di creare dipendenza
News / 12 gennaio 2018

Apple ha promesso di rendere i suoi dispositivi più sicuri per i bambini e di introdurre nuove funzionalità e strumenti “più potenti” che aiutino i genitori a proteggerli quando sono online. Con una dichiarazione riportata da Business Insider Us, l’azienda di Cupertino risponde alla lettera aperta inviata sabato da due importanti investitori e lunedì alle critiche di Tony Fadell, ex dipendente Apple, ma soprattutto co-designer del primo iPhone e inventore dell’iPod. “Apple si è sempre presa cura dei bambini e lavoriamo per creare prodotti potenti che ispirino, intrattengano ed educhino i bambini mentre aiutano i genitori a proteggerli quando sono online” ha detto un rappresentante dell’azienda a Business Insider Us. L’azienda non ha precisato quali strategie ha intenzione di sviluppare sui dispositivi che produrrà nel prossimo futuro. “Pensiamo a fondo a come vengono utilizzati i nostri prodotti e all’impatto che hanno sugli utenti e sulle persone che li circondano – si legge in una lettera inviata al magazine – prendiamo questa responsabilità molto seriamente e ci impegniamo a soddisfare e superare le aspettative dei nostri clienti, specialmente quando si tratta di proteggere i bambini”. Sabato, il fondo attivista Jana Partners LLC e dei pensionati californiani California State Teachers Retirement System (insieme hanno azioni 2…