Report giornaliero di analisi dei mercati 

13 gennaio 2018

La DF è in questo momento è leggermente rialzista, con tendenza al peggioramento: rating +1 per la curva USA e +1 per la curva euro.

Analisi della distribuzione dei flussi

La DF è in questo momento è leggermente rialzista, con tendenza al peggioramento: rating +1 per la curva USA e +1 per la curva euro.

Analisi economica di medio termine

L’input di fondo dell’analisi economica rimane rialzista per i mercati azionari, soprattutto americani, dove vediamo:

  • un’espressione coordinata della crescita sistemica,
  • una crescita regolare e apparentemente sostenibile dei profitti,
  • l’approvazione della riforma fiscale, che ha portato al 21% il livello del carico fiscale, cioè la corporate tax USA; tale riforma contiene anche misure che tendono a favorire il ritorno in patria dei 3.000 miliardi di dollari che le multinazionali americane attualmente detengono in piazze con tassazione più leggera.

Nei mercati europei la situazione è diversa, ma per effetto delle correlazioni economiche e di mercato anche i listini europei vengono spinti al rialzo.

Analisi economica di brevissimo termine

Sono in uscita oggi i dati USA sui prezzi al consumo (tasso di inflazione m/m) e vendite al dettaglio (m/m).

Consenso:

  • prezzi al consumo (m/m): 0,1
  • prezzi al consumo core, cioè al netto di alimentari ed energia (m/m): 0,2
  • vendite al dettaglio (m/m): 0,5
  • vendite al dettaglio core (m/m): 0,3.

Dati migliori del consenso (inflazione più bassa e vendite al dettaglio più alte) spingeranno al rialzo gli indici americani e, a trascinamento, quelli europei; tuttavia, essendo venerdì, dati molto positivi potrebbero essere il pretesto per una accelerazione rialzista seguito da una correzione. Dati peggiori del consenso potrebbero avere lo stesso identico effetto, magari con uno spunto rialzista meno accentuato e meno lungo. Possono svilupparsi in questi casi di dati multipli reazioni complesse sui mercati, soprattutto quando un dato è migliore e l’altro peggiore.

Rischio geopolitico

Il rischio geopolitico internazionale è in discesa. Ad esempio sul fronte coreano soffiano venti di distensione, almeno fra le due Coree, che hanno deciso di riaprire un dialogo in quella che in realtà è una guerra mai finita (non c’è mai stato un trattato di pace).

Il rischio politico è stabile, con riferimento alla mancanza di una maggioranza in Germania e all’avvicinarsi delle elezioni politiche in Italia.

L’indice VIX rimane vicino ai minimi storici.

Analisi operativa intraday

Non ci sono in questa fase condizioni strutturali per aprire posizioni short con orizzonte temporale superiore a poche ore, con tutti i rischi del caso.

Il trend profondo del mercato azionario benchmark, quello americano, è fortemente rialzista, e ha motivi economici per continuare ad esserlo, influenzando positivamente anche gli altri listini (motivi non reali ma percepiti, e comunque produttori di effetti positivi sui mercati).

Anche questa giornata potrebbe nuovamente offrirci la possibilità di assumere posizioni long. Si tratta però di operazioni che devono avere una durata temporale molto limitata, poiché il rischio di una inversione ribassista per la chiusura della seduta è rilevante.

GIUDIZIO FINALE DI SINTESI

Tendenza rialzista di brevissimo, con possibile inversione ribassista nel corso della seduta.

RATING DI SINTESI PER LA GIORNATA ODIERNA:

  • +1 in peggioramento (la scala va da +3 a -3).
  • MINISP: analisi dei livelli
  • Resistenza: 2.777.

Una rottura di questo livello, potrebbe fare allungare l’indice verso nuovi massimi, per una chiusura rialzista (probabilità: 25%). Ciò potrebbe però, più facilmente, avere una breve durata, e generare una reazione con inversione ribassista (probabilità: 40%).

Dati macro peggiori delle attese potrebbero impedire all’indice il superamento della resistenza, e magari dopo una finta al rialzo generare un affondo ribassista (probabilità: 35%).

Supporti: 2.752 – 2.746 – 2.744,75 e 2.740,50

In prima battuta long su questi livelli; invece alla rottura dei 2.740 il prezzo potrebbe scendere per fasi nella zona 2.734/2.729. Quest’ultima, è stata una zona molto battuta, e cercherà di bloccare l’eventuale discesa (probabilità dell’accelerazione ribassista sotto 2.740: 5%, compresa all’interno del 35% del punto precedente).

EUR-USD

Come anticipato nei giorni scorsi, EUR-USD potrebbe avere concluso per il momento la sua fase di ribasso. L’idea era quella di un trading range 1,18 / 1,20 per le prossime settimane, ma l’ipotesi di una BCE che anticipa i tempi della sua normalizzazione monetaria sta spingendo l’euro al rialzo.

Nella giornata di oggi è probabile una prosecuzione del trend rialzista di EUR-USD. Ho forti dubbi che questo possa durare più di 3-4 sedute.

CRUDE OIL

Rimane una view rialzista sul petrolio crude oil. In termini di valore rimaniamo ad un fair value intorno ai 60 dollari, con target 65-70 dollari per la fine 2018. Tuttavia, come avevamo anticipato, la velocità del rialzo dei giorni scorsi non sembra sostenibile, e infatti si è sviluppata una correzione, che potrebbe proseguire per alcuni giorni, con target area 61-62. 

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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