ENI in buon progresso. Deutsche Bank migliora la valutazione
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Il titolo si è apprezzato di quasi un punto e mezzo percentuale dopo che la banca tedesca ha alzato il target price. Quarta seduta consecutiva con il segno più per ENI che, dopo essersi fermato appena sopra la parità venerdì scorso, ha messo a segno un rialzo più deciso oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 14,92 euro, con un progresso dell’1,36% e quasi 12 milioni di azioni trattate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi.ENI oggi è finito sotto la lente di Deutsche Bank che ha confermato la raccomandazione “hold” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 14,5 a 15,5 euro. La revisione è stata decisa per tenere conto di stime più elevate sui flussi di cassa, tenendo presente che la banca tedesca nel complesso resta costruttiva sul settore oil. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bca Generali sale ancora. Conferme bullish dopo intervista AD
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Il titolo si è spinto ulteriormente in avanti sulla scia delle indicazioni del CEO del gruppo, accolte con favore da due banche d’affari. Non si ferma l’ascesa in Borsa di Banca Generali che ha guadagnato terreno per la quinta seduta consecutiva, occupando una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver messo a segno un progresso di circa un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, si è fermato oggi a 29,7 euro, con un rialzo dell’1,71% e poco meno di 400mila azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 250mila pezzi. Il titolo è stato sostenuto oggi dalle indicazioni dell’AD Gian Maria Mossa che in un’intervista ha confermato l’obiettivo degli asset in gestione pari a 70 miliardi di euro entro il 2021. L’indicazione è in linea con le attese degli analisti di Banca IMI che oggi hanno ribadito la raccomandazione “add” su Banca Generali, con un prezzo obiettivo a 32,8 euro. A puntare sul titolo è anche Mediobanca Securities che sulla scia dell’intervista rilasciata dall’AD del gruppo ha reiterato il rating “outperform”, con un target price a 33 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

YOOX NET-A-PORTER, ricavi 2017 oltre i due miliardi (+16,9%)
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Il Consiglio di Amministrazione di YOOX NET-A-PORTER GROUP, il leader globale nel luxury fashion e-commerce, riunitosi in data odierna, ha esaminato i ricavi netti consolidati preliminari e le principali metriche di business di YOOX NET-A-PORTER GROUP relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, raffrontati con i medesimi dati finanziari relativi all’anno precedente. Il Consiglio di Amministrazione di YOOX NET-A-PORTER GROUP, il leader globale nel luxury fashion e-commerce, riunitosi in data odierna, ha esaminato i ricavi netti consolidati preliminari e le principali metriche di business di YOOX NET-A-PORTER GROUP relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, raffrontati con i medesimi dati finanziari relativi all’anno precedente. Si precisa che i risultati annuali saranno approvati dal Consiglio di Amministrazione il 6 marzo 2018. *DATI FINANZIARI DI YOOX NET-A-PORTER GROUP PER L’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017 E RELATIVI DATI COMPARATIVI * *PRINCIPALI METRICHE DI BUSINESS * |Milioni di Euro *|2017 |2016 |4Q 2017 |4Q 2016 *||Numero di visite (milioni) |842,2 |715,5 |255,7 |205,4 ||Numero di ordini (milioni) |9,5 |8,4 |2,7 |2,4 ||AOV (Euro)|328 |334 |322 |339||Numero di clienti attivi (milioni) |3,1 |2,9 | | | **Nel 2017, gli online store di YOOX NET-A-PORTER GROUP hanno registrato 842 milioni di visite rispetto a 715 milioni…

Enel in rialzo. Goldman Sachs crede nel titolo e alza target
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Il titolo ha sovraperformato l’indice grazie allo zampino della banca Usa che lo ha confermato nella sua conviction buy list, con un fair value rivisto al rialzo. La settimana è partita con il piede giusto per Enel che oggi ha vissuto la seconda seduta consecutiva in rialzo. Dopo aver archiviato la giornata di venerdì scorso con un progresso di mezzo punto percentuale, il titolo è riuscito a fare ancora meglio oggi, sovraperformando l’indice di riferimento.Enel ha terminato gli scambi a 5,3 euro, con un progresso dell’1,05% e oltre 29 milioni di azioni trattate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 25 milioni di pezzi. Il titolo ha trovato sostegno oggi nelle positive indicazioni arrivate da Goldman Sachs, i cui analisti lo hanno confermato nella loro conviction buy list, con un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 6,2 a 6,3 euro. La banca americana ha calcolato che Enel nei prossimi tre anni potrebbe registrare un tasso composto medio annuo di crescita dell’utile per azione nell’ordine del 10%. Questo grazie ad una serie di fattori tra cui la crescita nelle rinnovabili e nelle reti, il risparmio dei costi, il rifinanziamento e gli utili crescenti della power…

Elettra Investimenti, al via il buy-back
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Elettra Investimenti, PMI Innovativa operante sul territorio nazionale nella produzione di energia elettrica e termica e nell’efficienza energetica, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S. Elettra Investimenti, PMI Innovativa operante sul territorio nazionale nella produzione di energia elettrica e termica e nell’efficienza energetica, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., comunica l’ avvio del piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, a partire dalla data odierna, in forza dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli Azionisti del 20 dicembre 2017. *OBIETTIVI DEL PIANO*L’autorizzazione ad operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie è al fine di: (i) intervenire tramite intermediari autorizzati per sostenere sul mercato la liquidità del titolo così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti dei prezzi non in linea con l’andamento del mercato e consentire un sostegno alla quotazione delle azioni stesse nell’ambito dell’attività di stabilizzazione del titolo; (ii) utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall’attività caratteristica della Società; (iii) procedere ad acquisti di azioni proprie dai beneficiari di eventuali piani di stock option deliberati dai competenti organi sociali; nonché (iv) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito…

Lettera finanziaria. Effetto  Germania e Bce
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Un uno/due che ha spiazzato i mercati, sopratutto delle valute e di conseguenza del petrolio e dell’oro. Un uno/due che ha spiazzato i mercati, sopratutto delle valute e di conseguenza del petrolio e dell’oro. La più probabile e fattibile composizione del governo Tedesco con la rinnovata fiducia, ha scosso anche la troppo timida Bce, che dovrebbe a metà settimana esprimersi più favorevolmente ad aumenti di tassi più ravvicinati. Dati in uscita sull’ inflazione Dicembre, permettendo. Mentre l’America restava nell’ ultima settimana, cauta, come il Giappone dopo la lunga corsa degli ultimi mesi fin oltre 24000, l’Europa proseguiva a strappi e lentamente al rialzo, con l’unica eccezione l’Italia che da inizio anno recuperava un rotondo 7%, ad appannaggio delle sole banche e qualche ciclico, ma come da noi previsto con le utilities, sempre molto pesanti. La cura da cavallo di Trump, almeno psicologicamente, ha dato e forse avrà ancora degli effetti sui principali listini, piu verosimilmente piu  sul Nasdaq ed ancor di più sul molto più rappresentativo Russell. Del Giappone abbiamo già scritto e suggerito ai nostri abbonati  nel corso del 2017. Dopo l’Europa è il mercato più promettente, pur essendo passato in 5 anni da 9000 a 24000 punti. Ma…

Generali: posizioni lunghe sopra 14,78
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Il 39% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 39% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 70% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 75% di mercoledí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 69% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 71% di mercoledí (al di sotto della media mobile a 20 period). GENERALI La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 14,78 con target a 15,95 e 16,45 in estensione. Scenario alternativo Sotto 14,78 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 14,30 e 14,00 di target. Commento tecnico L’RSI ha rotto al rialzo una linea di tendenza negativa. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 22454,00 con target a 23700,00 e 24300,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 22454,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 22000,00 e 21600,00 di target. Commento tecnico L’RSI ha appena rotto al rialzo una linea di tendenza negativa. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

BTP 10 anni: approfondimento
Finanza/Economia / 16 gennaio 2018

Negli ultimi mesi s’è raccontato il deterioramento grafico dei bond, facendo riferimento anche al BTP a 10 anni. Negli ultimi mesi s’è raccontato il deterioramento grafico dei bond, facendo riferimento anche al BTP a 10 anni. A quanto già scritto in questi mesi (che si conferma in pieno), oggi andremo ad approfondire ulteriormente la situazione del nostro decennale: A fine dicembre s’è completata la formazione di una Engulfing Bearish su base mensile, confermata nel mese in corso (Gennaio). L’Engulfing è ottimamente posizionata, poichè in cima ad un trend rialzista e, per di più, allineata col precedente massimo registrato a Settembre 2016. Si ricorda come la formazione di figure di inversione nei pressi di aree graficamente rilevanti rafforza l’affidabilità delle figure stesse. Di seguito, il rapporto tra il BTP decennale e quello a 2 anni: I massimi decrescenti evidenziano una perdita di forza relativa del decennale nei confronti del biennale. E se il BTP a 10 anni perde forza nei confronti di un BTP a 2 anni che offre rendimenti lievemente negativi, è evidente la presenza di un problema. Proseguendo nel nostro studio analizziamo il rapporto tra il nostro decennale e quello americano: Rapporto  Si osservi la formazione di una Engulfing Bearish…

Piazza Affari resta in corsia di sorpasso: le attese per domani
News / 16 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha rotto anche la soglia dei 23.500 punti e si avvicina sempre più all’ostacolo dei 24.000: i market movers della prossima seduta. La prima seduta della nuova settimana si è conclusa in calo per le Borse europee che si sono fermate al di sotto della parità, ma con variazioni percentuali contenute, complice l’assenza di volatilità nel giorno in cui Wall Street è rimasta chiusa per festività. Il Ftse100 e il Cac40 si sono mossi di pari passo, scendendo rispettivamente dello 0,12% e dello 0,13%, mentre è rimasto più indietro il Dax30 con un rosso dello 0,34%. Il Ftse Mib si spinge anocra in avanti: sempre più vicina area 24.000 Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari che è stata l’unica a salire in Europa, con il Ftse Mib fermatosi a 23.543 punti, con un vantaggio dello 0,49%, dopo aver segnato un massimo a 23.604 e un minimo a 23.331 punti. L’indice delle blue chips ha guadagnato terreno per la nona seduta consecutiva e dopo una prima parte di sessione incerta è riuscito a trovare gli spunti per spingersi ulteriormente in avanti e sfondare anche la resistenza dei 23.500 punti. Una conferma al di sopra…

Trump: adesso le pornostar diventano 2
News / 16 gennaio 2018

Si fa sempre più imbarazzante la posizione del presidente statunitense Donald Trump. Si fa sempre più imbarazzante la posizione del presidente statunitense Donald Trump. Dopo la notizia secondo la quale il tycoon avrebbe avuto un incontro intimo con Stephanie Clifford nel 2006, poco dopo aver sposato la sua attuale moglie Melania ed essere diventato padre dell’ultimogenito Barron, spunta il nome di un’altra attrice porno con la quale il presidente si sarebbe intrattenuto, Jessica Drake. Le nuove rivelazioni A rivelarlo è il Daily Beast che sottolinea anche l’esistenza di alcuni contratti con i quali Trump avrebbe pagato il silenzio anche della Drake. L’inquilino della Casa Bianca si trova al centro di una bufera non solo per le ultime indiscrezioni circa i suoi incontri ma soprattutto dopo la pubblicazione del libro “Fire and Fury” di Michael Wolff in cui l’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon descrive un presidente giudicato inetto dai suoi stessi collaboratori. Non solo ma stando a quanto da lui riferito, durante la campagna elettorale del 2016 i legali di Trump furono costretti a mettere mano al portafoglio ed ottenere il silenzio (pagato) di oltre 100 donne pronte ad accusarlo. Una pubblicazione arrivata a cavallo del suo primo anniversario…