Germania e Olanda, quadro economico e azioni da seguire
Finanza/Economia / 17 gennaio 2018

La versione corredata di grafici e tabelle di questo articolo e’ disponibile all’indirizzo http://ftaonline. La versione corredata di grafici e tabelle di questo articolo e’ disponibile all’indirizzo http://ftaonline.com/blog/germania-e-olanda-quadro-economico-e-azioni-da-seguire. Recentemente Moody’s ha affermato che le prospettive per l’area euro sono stabili ma che tra le incognite che gravano sul 2018 ci sono le elezioni politiche in Italia, che potrebbero avere ricadute negative per tutta l’Unione monetaria. L’affidabilita’ creditizia italiana dipendera’ dalla capacita’ del nuovo governo di spingere su riforme strutturali favorevoli alla crescita in un contesto di tassi di interesse che resterà positivo, il problema e’ che e’ improbabile che il vincitore delle elezioni possa ottenere un consenso sufficiente a formare una maggioranza di governo. Da qui la decisione di Moody’s di conservare per l’Italia, unico Stato dell’area euro, un outlook negativo a fronte di un rating a Baa2. In generale gli esperti di Moody’s prevedono una crescita dell’area euro del 2% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019 e stimano che la domanda interna possa risultare superiore al suo livello potenziale in Germania, Francia, Spagna e Italia. L’Italia pero’ e’ l’unico di questi paesi per il quale i redditi reali non sono ancora risaliti ai livelli del 2010 (come in Grecia…

Poste I.: rumors su multa antitrust da 20 mln. La view di Equita
Finanza/Economia / 17 gennaio 2018

Gli analisti della SIM milanese parlano di una notizia inattesa, ma dall’impatto limitato per il gruppo. Conclusione piatta oggi per Poste Italiane che, dopo aver guadagnato poco meno di un punto percentuale ieri, ha perso inizialmente terreno nella sessione odierna, salvo poi risalire la china e fermarsi sulla parità a 6,54 euro, con 4,5 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,8 milioni di pezzi. A condizionare la seduta odierna di Poste Italiane sono state le indicazioni di stampa che questa mattina parlavano di una multa da 20 milioni di euro comminata dall’Autorità antitrust per abuso di posizione dominante nel servizio di recapito di invii multipli di corrispondenza ordinaria. Si tratta di un business corporate che fa riferimento alle spedizioni legate ad attività di direct marketing. Poste Italiane PST avrebbe utilizzato la capillarità della sua rete distributiva sfruttando un vantaggio competitivo a danno dei concorrenti per migliorare le proprie quote di mercato.Gli analisti di Equita SIM parlano di una notizia inattesa, ma dall’impatto limitato, motivo per cui la raccomandazione su Poste Italiane resta ferma a “hold”, con un target price a 7,6 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Intesa Sanpaolo ancora in rialzo, ma gli analisti sono cauti
Finanza/Economia / 17 gennaio 2018

Il titolo ha messo a segno il sesto progresso consecutivo, poco condizionato dal giudizio espresso oggi da Societè Generale. Tra i titoli che oggi si sono mossi in controtendenza rispetto all’indice di riferimento troviamo Intesa Sanpaolo che ha messo a segno la sesta seduta consecutiva con il segno più. Dopo aver guadagnato quasi mezzo punto percentuale ieri, il titolo si è fermato poco sopra la parità oggi, a quota 3,044 euro, con un vantaggio dello 0,2% e quasi 86 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 76 milioni di pezzi. Intesa Sanpaolo oggi è stato oggetto di analisi da parte di Societè Generale che ha ribadito la raccomandazione “hold”, con un prezzo obiettivo a 3 euro. Gli analisti mantengono una view cauta vista la valutazione elevata del titolo e in vista del piano strategico in arrivo il mese prossimo, ritengono che l’upside rimarrà limitato se non ci saranno misure draconiane da parte del gruppo per migliorare la redditività e i ratio patrimoniali. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Rally di d’Amico, settore armatoriale all’attenzione
Finanza/Economia / 17 gennaio 2018

Balzo in Borsa per d’Amico International Shipping che guadagna un corposo 5% a ridosso della chiusura portandosi a 27,3 centesimi dopo un allungo a quota 28,4 centesimi. Balzo in Borsa per d’Amico International Shipping *che guadagna un corposo 5% a ridosso della chiusura portandosi a 27,3 centesimi dopo un allungo a quota 28,4 centesimi. Passati finora di mano oltre 8,25 milioni di pezzi contro una media giornaliera dell’ultimo mese di circa un milione di titoli. Il Sole 24 Ore di oggi riporta di un interesse per l’armatore *Giuseppe Bottiglieri Shipping Company di Napoli che avrebbe ricevuto una proposta di concordato da una joint venture dell’italiana Augustea e della greca Oceanbulk, Si ricordano i casi recenti di Premuda, finita a Pillarstone che ha anche rilevato dalle banche il debito di *Rbd Armatori *(che però è stata dichiarata fallita l’11 gennaio scorso). Adesso sembra che sulla Giuseppe Bottiglieri la nuova joint venture sia intenzionata a concorrere con il fondo Bain Capital che lavora al dossier con Mediobanca. Di certo gli interventi in queste situazioni di crisi indicano un certo interesse della finanza internazionale che potrebbe influenzare anche i forti acquisti odierni sul titolo di d’Amico. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Unicredit in calo con il comparto bancario
Finanza/Economia / 17 gennaio 2018

Prevalgono le vendite sui titoli bancari di Piazza Affari nel pomeriggio: l’indice di settore Ftse Italia Banche segna un ribasso dello 0,50 per cento. Prevalgono le vendite sui titoli bancari di Piazza Affari nel pomeriggio: l’indice di settore Ftse Italia Banche segna un ribasso dello 0,50 per cento. Perde quota soprattutto *Unicredit *con un pesante -1,20% che conferma le resistenze di area 17,60 euro ritestate oggi senza successo prima di tornare sugli attuali 17,27 euro. La banca è alle prese con una *revisione importante della governance *che ha visto la nomina di Alfredo De Falco al vertice del *Corporate & Investment Banking *con Nicola D’Anselmo vice responsabile. In precedenza l’ex Credit Agricole Algis Pabarcius era stato nominato head of sales di Unicredit e il manager riporterà a Guy Laffineur (global head of markets succeduto a TJ Lim a sua volta divenuto Group Chief Risk Officer). L’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier prosegue dunque nel processo di ristrutturazione della banca di piazza Gae Aulenti dopo aver registrato l’aumento di capitale e la cessione di importanti tranche di crediti deterioriati. Alcuni osservatori hanno però rilanciato le indiscrezioni di possibili offerte da Deutsche Bank al manager per il ruolo di amministratore delegato,…

Wall Street alle stelle e ritorno, si balla con le trimestrali
News / 17 gennaio 2018

Dow Jones, UnitedHealth alza guidance 2018 grazie alla riforma fiscale. Nyse, Citigroup in moderato rialzo dopo la trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali del 17 gennaio 2018. Inizio d’ottava in moderato ribasso per la piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura di ieri per festività, e dopo aver registrato nell’intraday nuovi record. Il Dow Jones, dopo un massimo di seduta a 26.086,12 punti, ha innestato la retromarcia chiudendo con un ribasso frazionale dello 0,04% a 25.792,86 punti. Semaforo rosso a fine giornata pure per l’S&P 500, -0,35% a 2.776,42 punti, e per il Nasdaq che ha lasciato sul parterre lo 0,51% a 7.223,69 punti. Dow Jones, UnitedHealth alza guidance 2018 grazie alla riforma fiscale Tra le Blue Chips, nel settore dei piani sanitari, le azioni del colosso UnitedHealth (UNH) oggi, martedì 16 gennaio del 2018, hanno portato a casa un guadagno del 2,03% a $ 233,28 dopo che la società ha riportato utili Q4 2017 oltre le attese, e dopo aver rivisto al rialzo la guidance per l’anno fiscale 2018 citando gli effetti positivi legati alla riforma fiscale di Trump.  Nyse, Citigroup in moderato rialzo dopo la trimestrale Al…

Piazza Affari: semaforo rosso, ma nessun timore per ora
News / 17 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha interrotto la serie di nove sedute consecutive al rialzo, fermandosi poco sotto la parità. Quadro tecnico invariato: le attese per domani. Dopo la chiusura positiva di ieri, le Borse europee quest’oggi hanno imboccato strade diverse, presentandosi al close precedute da segni diversi. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,07% e dello 0,35%, mentre il Ftse100 è sceso dello 0,17%. Piazza Affari rivede il segno: cosa aspettarsi nel breve? Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.495 punti, con un calo dello 0,21% dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.697 e un minimo a 23.443 punti. Dopo ben nove sedute consecutive al rialzo, il semaforo è scattato sul rosso per l’indice delle blue chips che ha vissuto una seduta a due velocità. Il Ftse Mib ha infatti dapprima tentato un allungo in direzione dei 23.700 punti, salvo poi ripiegare e fermarsi appena sotto l’area dei 23.500. Il ribasso odierno, oltre ad essere molto contenuto, non modifica il quadro di fondo del mercato, visto che una pausa del rialzo era prevedibile e ancor più auspicabile. Un’immediata ripresa dei corsi vedrà un ritorno al di sopra dei…

Borse volatili, il mercato dà segni di nervosismo
News / 17 gennaio 2018

Arriva lo storno per Fiat Chrysler, contrastati i bancari con Unicredit che scende ed Intesa che sale. Giù i petroliferi, tornano a salire le utilities. Le Borse europee che, una volta tanto, anziché a Wall Street rivolgono la propria attenzione a Francoforte, sembra infatti siano sorti forti dubbi sulla terza edizione della Grosse Koalition. Il “grande successo” immediatamente sbandierato da Schulz non pare esser condiviso da numerosi attivisti del suo partito. Anziché unirsi la SPD si divide? Sarebbe il colmo, ma sappiamo tutti che Schulz è un mediocre e certamente ora si sta giocando tutta la sua carriera politica, sono in molti all’interno del suo partito ad essersi pentiti per averlo chiamato a dirigere l’SPD, stiamo comunque a vedere come si evolve la situazione politica in Germania, tuttavia ciò che possiamo già affermare è che i panzer tedeschi non stanno dando una dimostrazione di efficienza e serietà. Alla fine delle contrattazioni il Dax (+0,3%) ha fatto comunque segnare una variazione positiva ed anche il Cac (+0,1%) di Parigi ha terminato sopra la linea della parità, mentre Londra (-0,2%) e la nostra Piazza Affari hanno dovuto cedere alle vendite. Poco dopo l’apertura il Dow Jones aveva superato anche quota 26.000 punti,…

Ex moglie di Murdoch spia cinese infiltrata alla Casa Bianca?
News / 17 gennaio 2018

Non solo gossip, nella galassia dei Trump c’è spazio anche per una spy story che nulla ha da invidiare al celeberrimo Notorious, il film di Alfred Hitchcock girato tra il 1945 e il 1946. Non solo gossip, nella galassia dei Trump c’è spazio anche per una spy story che nulla ha da invidiare al celeberrimo Notorious, il film di Alfred Hitchcock girato tra il 1945 e il 1946. Il caso Nella finzione cinematografica una superba Ingrid Bergman arruolata dai servizi segreti statunitensi, sposa il filonazista Alexander Sebastian, interpretato da Claude Rains, con l’unico scopo di riuscire a carpire alcuni segreti riguardanti un illecito commercio di uranio. Ad aiutarla sulla scena, Cary Grant nei panni di T.R. Devlin, agente segreto anch’egli. Ma come spesso accade la realtà supera, o come in questo caso imita, la finzione. Stati Uniti: i servizi segreti di Washington avvertono Jared Kushner, genero e stretto consigliere del presidente Usa Donald Trump che la ex moglie di Rupert Murdoch, Wendi Deng, in realtà sarebbe una spia di Pechino pronta a sfruttare la sua amicizia con i Trump per passare segreti di stato al governo cinese. La rivelazione  Altro paradosso: la rivelazione arriva dal Wall Street Journal, giornale proprietà…

3 titoli che faranno bene sia in caso di mercati toro che orso
News / 17 gennaio 2018

Sui mercati nulla indica un ribasso all’orizzonte ma come i più sanno, è bene pensare al crollo quando tutto sta andando bene. Sui mercati nulla indica un ribasso all’orizzonte ma come i più sanno, è bene pensare al crollo quando tutto sta andando bene. Per questo motivo gli esperti di The Motley Fool suggeriscono 3 titoli che possono dare grandi soddisfazioni sia in caso di bull market che di bear market.  TJX Companies Inc. (NYSE: TJX) Brian Feroldi consiglia il rappresentante dei discount TJX Companies, società madre dietro cui ci sono nomi del calibro di Marshalls, HomeGoods, TJ Maxx e altro. L’azienda può offrire ottimi prezzi sui prodotti di marca perché acquista in grandi quantità dai produttori di tutto il mondo, il che si traduce in risparmi per i propri clienti. Inoltre, visto il continuo ricambio, è difficile che gli oggetti rimangano in magazzino. Questa strategia rappresenta due vantaggi: il primo, ovviamente, la varietà di oggetti, il secondo il fatto che, per timore di non trovarlo la prossima volta, il cliente è spinto all’acquisto immediato. Wall Street prevede che le nuove aperture di negozio, la crescita delle vendite comparabili e il riacquisto delle azioni consentiranno alle società di raggiungere una…