Borsa italiana sui massimi dal 2015: FTSE MIB +0,50%

20 gennaio 2018

Borsa italiana sui massimi dal 2015: FTSE MIB +0,50%.

Borsa italiana sui massimi dal 2015: FTSE MIB +0,50%.

*Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street contrastata: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite +0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,50%, il FTSE Italia All-Share a +0,52%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,77%, il FTSE Italia STAR a +0,80%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, la stima preliminare di gennaio dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 94,4 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 97 e alla rilevazione precedente pari a 95,9 punti. La BCE ha comunicato che nel mese di novembre l’avanzo delle Partite Correnti dell’Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l’acquisto di beni e servizi, e’ risultato pari a 32,5 mld di euro, superiore al consensus degli analisti che avevano stimato un saldo positivo pari a 31,3 mld di euro. E’ stato tuttavia rivisto al ribasso il surplus di ottobre a 30,3 mld di euro dai 30,8 della lettura precedente. In Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di dicembre l’Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,2% su base mensile risultando pari alle attese ma in crescita rispetto al +0,1% della rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e’ cresciuto del 2,3%, dal +2,5% della rilevazione precedente. In Gran Bretagna l’ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di dicembre una flessione del’1,5% su base mensile, risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a -0,6%. Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari all’1,4%.

*Molto bene Generali (+2,34% a 16,17 euro) *che supera le importanti resistenze piazzate sui 16 euro circa e tocca a 16,33 i massimi da inizio 2016.

Atlantia (+2,18%) in netto progresso. Il quotidiano tedesco Boersen-Zeitung scrive, citando fonti vicine al gruppo controllato dalla famiglia Benetton, che l’offerta per Abertis sarà migliorata subito dopo l’ok della CNMV (la Consob spagnola) alla contro-offerta presentata da Hochtief (controllata da ACS).

Acquisti su Salvatore Ferragamo (+3,83% a 22,76 euro) che tocca a 22,90 euro i massimi dalla prima metà di dicembre. Il titolo è reduce da giornate difficili a causa dei giudizi negativi di alcuni importanti broker.

In buona forma Poste Italiane (+2,20%). L’amministratore delegato di Matteo Del Fante e il responsabile di Banco Posta Andrea Novelli hanno indicato in 1,8 miliardi di euro l’ammontare delle commissioni attese dal collocamento di prodotti tramite Cassa Depositi e Prestiti. Banca Akros e Kepler Cheuvreux confermano le rispettive raccomandazioni di acquisto sul titolo.

*FCA (+2,04% a 19,55 euro) *prosegue nel recupero dai recenti minimi. Oggi il titolo approfitta della decisione di Exane di migliorare il giudizio sul titolo da underperform a neutral, con target incrementato da 12,40 a 19,80 euro.

Nuova accelerazione rialzista per OVS (+5,61%) dopo quella vista alla fine della scorsa settimana. Il titolo supera quota 6 euro e tocca i massimi da inizio novembre. Alcuni osservatori per spiegare il rally odierno citano la notizia relativa all’esclusiva collaborazione con Kendall e Kylie Jenner per il 2018, con la prima immissione che sarà disponibile a marzo. In realtà (basta una rapida ricerca in rete) del ticketing “Kendall+Kylie for OVS” si parlava già a metà dicembre.

In rosso i bancari con l’indice FTSE Italia Banche a -0,30%. Perdono terreno UniCredit (-0,63%), Banco BPM (-0,98%), Intesa Sanpaolo (-0,19%). Molto debole Credito Valtellinese (-6,02%): secondo due fonti vicine all’operazione citate da Reuters, l’aumento di capitale da 700 milioni di euro prenderà il via il 19 febbraio, quindi in ritardo rispetto alle precedenti indiscrezioni: si parlava dell’inizio di febbraio in modo da chiudere i battenti ben prima delle votazioni politiche del 4 marzo, così da evitare la probabile volatilità che colpirà il mercato italiano in quel periodo.

In calo Mediaset (-1,29%) dopo le ultime novità relative alla vicenda della joint venture tra TIM e Canal+ (controllata da Vivendi, che è anche primo azionista di Telecom). Il processo per la creazione della jv è infatti ripartito da zero, utilizzando stavolta la procedura per operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, e annullando di fatto un lavoro durato circa sei mesi. La jv (di durata triennale) avrebbe visto anche la partecipazione di Mediaset (secondo indiscrezioni, 60% Telecom, 20% a testa per Vivendi e Mediaset): al gruppo di Cologno Monzese verrebbe, sempre in base i rumors, attribuita un’opzione verso Vivendi che le permetterebbe di uscire a un prezzo conveniente. Il Sole 24 Ore fa notare che i tempi ora si dilatano e si rischia di arrivare al 27 febbraio, giorno dell’udienza per la causa civile tra Mediaset e Vivendi su Premium (vicenda legata a doppio filo con quella della jv), senza aver concluso alcunchè.

Contrastati i petroliferi in scia alla flessione del greggio sui minimi dal 9 gennaio. I future marzo segnano per il Brent 68,50 $/barile, per il WTI 63,10 $/barile. In rosso Saipem (-0,99%) ed Eni (-0,80%), positiva Tenaris (+0,78%).

Netto ribasso per Geox (-5,96%) che, in base ai dati preliminari, ha chiuso il 2017 con ricavi pari a 884,5 milioni di euro, -1,8% a/a a cambi correnti, -1,7% a/a a cambi costanti, sostanzialmente in linea con la guidance fornita dal management in occasione dell’approvazione dei dati al 30 settembre ( fatturato in leggero calo, low single digit). A far scattare le vendite è stata probabilmente la notizia delle dimissioni dell’a.d. Gregorio Borgo: a partire dal 1° febbraio il ruolo di CEO verrà assunto da Matteo Mascazzini, attuale COO di Gucci America (gruppo Kering) e con precedenti esperienze in Giorgio Armani e Gianni Versace Group.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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