Saipem rimbalza dopo recenti cali. SG ritocca target e stime
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Il titolo ha ritrovato la via dei guadagni dopo quattro sedute in calo: gli analisti di Societè Generale confermano la view bullish. Dopo quattro sedute consecutive con il segno meno sono tornati gli acquisti su Saipem che oggi è riuscito a trovare la forza per rimbalzare, sovraperformando l’indice di riferimento. Il titolo si è fermato a 4,086 euro, con un progresso dell’1,74% e oltre 6 milioni di azioni scambiate. Saipem oggi è finito sotto la lente di Societè Generale, i cui analisti hanno deciso di ribadire la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 4,99 a 4,96 euro. La banca d’affari ha messo mano alle stime sull’utile per azione della società, rivedendole al ribasso, ma si aspettano che presto emerga una nuova Saipem, forse più leggera in termini di asset. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Moncler segna nuovo record e poi rifiata. La view di JP Morgan
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Il titolo ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto dopo cinque sedute consecutive in salita: le indicazioni della banca Usa. Tra le blue chips che oggi non sono riuscite ad allinearsi all’andamento positivo del Ftse Mib troviamo Moncler. Il titolo, reduce da cinque sessioni consecutive al rialzo, dopo aver archiviato la giornata di venerdì scorso con un progresso di oltre mezzo punto percentuale, ha provato a spingersi in avanti anche oggi. Nell’intraday è stato aggiornato il massimo storico con un stop a 27,58 euro da cui però i corsi hanno ripiegato, terminando gli scambi a 26,78 euro, con un calo dello 0,96% e oltre 1 milioni di azioni trattate, poco oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 900mila pezzi. Moncler ha tirato il fiato senza beneficiare, se non nella prima parte della seduta, delle indicazioni positive arrivate da Jp Morgan. Gli analisti di quest’ultima hanno confermato la raccomandazione “overweight” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 25,5 a 27,5 euro. In vista dei conti del 2017 e del Capital Market Day del gruppo, in agenda rispettivamente il 26 e il 27 febbraio, la banca americana ha fatto sapere di attendere per lo scorso…

Borsa italiana tonica con banche e YNAP: FTSE MIB +0,59%
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Borsa italiana tonica con banche e YNAP: FTSE MIB +0,59%. Borsa italiana tonica con banche e YNAP: FTSE MIB +0,59%. Mercati azionari europei in leggero rialzo. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2% (nuovo massimo storico), Nasdaq Composite +0,5% (nuovo massimo storico), Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,59%, il FTSE Italia All-Share a +0,61%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,64%, il FTSE Italia STAR a +0,79%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’indice Chicago Fed National Activity nel mese di dicembre si e’ attestato a 0,27 punti, da 0,11 punti registrati nel mese di novembre. Le attese erano fissate su un indice di 0,44 punti. Il Fondo Monetario Internazionale ha alzato la stima sul PIL dell’Eurozona per il 2018 a +2,2% (da +1,9%) e per il 2019 a +2% (da +1,7%). Per l’Italia l’FMI prevede per il 2018 il PIL a +1,4% (da +1,1%), per il 2019 a +1,1% (da +0,9%). Yoox Net-A-Porter Group (+24,12% a 37,56 euro) scatta in avanti e tocca i 38 euro, prezzo dell’OPA lanciata dal primo azionista Richemont (attualmente ha il 25%, dati Consob) e finalizzata…

Banco BPM in asta di volatilità
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

In asta di volatilità il titolo di Banco BPM in prossimità del termine delle negoziazioni: l’azione segna un rialzo teorico del 4,82% dopo aver scambiato un ultimo contratto a 2,958 euro alle 16:59. In asta di volatilità il titolo di Banco BPM in prossimità del termine delle negoziazioni: l’azione segna un rialzo teorico del 4,82% dopo aver scambiato un ultimo contratto a 2,958 euro alle 16:59. Oggi si è appreso dalle comunicazioni obbligatorie alla Consob che Capital Research è salito al 5,155% del capitale dell’istituto di credito. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Seduta negativa per STMicroelectronics
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Seduta negativa per STMicroelectronics (-1% a 20,24 euro) nonostante la conferma delle valutazioni positive da parte di Credit Suisse (giudizio outperform e target a 24,50 euro). Seduta negativa per STMicroelectronics (-1% a 20,24 euro) nonostante la conferma delle valutazioni positive da parte di Credit Suisse (giudizio outperform e target a 24,50 euro). Il titolo si muove peraltro in sintonia con il settore europeo: in rosso anche Infineon (-1,6%), ASML (-0,3%), Dialog Semiconductor (-0,2%). Netto calo stamattina per Samsung Electronics (-2,2%), positive a Wall Street Intel (+1,3%) e Texas Instruments (+0,9%). (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Shutdown. Il dramma. No, il delirio
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Tecnicamente lo shutdown è il blocco dei servizi non essenziali per mancanza di fondi, a seguito del mancato accordo sulla legge di bilancio. Tra le tante sciocchezze di cui ogni giorno siamo inondati dai media, e che hanno lo scopo di mantenerci in una condizione di ignoranza lobotomizzata, e dunque comparse senza ruolo nel grande gioco della “corsa del topo”, o criceti che pedalano nella ruota, quella sullo shutdown è una perla che rende la politica USA, per una volta ogni quattro anni, quasi più ridicola di quella italiana, detentrice incontrastata nel mondo dei picchi più elevati di comicità involontaria.  Tecnicamente lo shutdown è il blocco dei servizi non essenziali per mancanza di fondi, a seguito del mancato accordo sulla legge di bilancio. Questo siparietto di conflitti e reciproche accuse di irresponsabilità è la regola di ingaggio estremo della politica USA, e divampa spesso all’inizio della campagna elettorale per le elezioni di medium term, quando si rinnova il Parlamento. Succederà in novembre 2018. È innegabile che i problemi sono reali, e l’impegno del pittoresco e poliedrico Trump contro l’immigrazione clandestina è encomiabile: magari qualche milione di elettori italiani iniziasse a svegliarsi prima del 4 marzo, e capisse la gravità drammatica…

Minsky moment per il mercato azionario americano
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Il primo anniversario dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca è celebrato con il primo shutdown governativo dal 2013. Il primo anniversario dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca è celebrato con il primo shutdown governativo dal 2013, quando la paralisi dell’attività amministrativa negli Stati Uniti durò ben 16 giorni. Al Congresso non deve essere parsa vera l’opportunità di sgambettare la presidenza Trump, durante la quale la capitalizzazione di Wall Street è cresciuta di ben 7 trilioni di dollari: più della metà dei 12 trilioni guadagnati negli otto anni dell’amministrazione Obama. Per dare un’idea, stiamo parlando del PIL annuale di Giappone e Italia. Il Dow Jones ha affrontato questa sfida politica con indifferenza, salendo la scorsa settimana ad un nuovo massimo storico. Un anno fa, giusto di questi tempi, superava i 20 mila punti. Lo scorso 4 gennaio ha scavalcato i 25 mila; di questo passo, quota 30 mila punti sarà conseguita prima della fine dell’anno. E il target medio per il 2018 a 2854 punti, suggerito dagli strategist alla fine dell’anno scorso, sarà toccato entro la corrente settimana. Naturalmente nulla sale fino al cielo. Minsky ci insegna che la stabilità genera instabilità, perché induce gli operatori economici ad iniziative…

Eni: posizioni lunghe sopra 14,15
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Il 48% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 48% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 67% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 68% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 70% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 71% di mercoledí (al di sotto della media mobile a 20 period). ENI La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 14,15 con target a 15,16 e 15,70 in estensione. Scenario alternativo Sotto 14,15 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 13,74 e 13,60 di target. Commento tecnico L’RSI è rialzista e richiede un ulteriore rialzo. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 22850,00 con target a 24157,00 e 24580,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 22850,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 22480,00 e 22000,00 di target. Commento tecnico L’RSI è ben direzionato. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: attenzione! Il Treasury rompe il 2,6% e punta in alto
Finanza/Economia / 23 gennaio 2018

Il titolo di Stato Usa accelera nel ribasso delle quotazioni e c’è chi lo vede al rendimento del 2,75% entro qualche settimana. In tre giorni il rendimento del decennale Usa ha subito un netto rialzo, superiore alle aspettative: è passato infatti dal 2,53% al 2,66% ma soprattutto ha rotto quota 2,60%, che aveva testato nel dicembre 2016. Da allora era partita una fase discendente, andata ben oltre le attese, con una caduta di yield a quasi il 2%, sebbene la politica monetaria della Fed fosse improntata all’incremento dei tassi: le quotazioni del Treasury salivano quindi proprio quando avrebbero dovuto scendere. Nello scorso settembre un timido riavvio dell’yield all’insù, accentuatosi con il 2018. Le cause del tutto sono molteplici e la prima sta in parte nel timore di un’accelerazione di rialzo del costo del denaro, ma anche in ragioni politiche. Lo “shutdown”, ovvero l’interruzione dei servizi secondari da parte dell’amministrazione pubblica, perché privi dei relativi finanziamenti, contribuisce certamente in queste ore ad alimentare vendite del debito pubblico a stelle e strisce, così come i timori circolati in Asia di una crisi istituzionale di medio termine.  Il fattore inflazione non è da meno Altra ragione consiste nelle perplessità sul costo della vita….

Wall Street a tutta potenza, festeggia la fine dello shutdown
News / 23 gennaio 2018

Dow Jones, Verizon Communications in denaro aspettando la trimestrale. Nyse, shopping sulle azioni Halliburton Company. Nasdaq, Wynn Resorts sugli scudi dopo i dati Q4 2017. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Al Congresso i Democratici trovano un accordo di compromesso con i Repubblicani per porre fine allo shutdown, e Wall Street apre l’ottava con nuovi record storici al close. Nel dettaglio, il Nasdaq ha archiviato la giornata di scambi con un rialzo dello 0,98% a 7.408,03 punti con a ruota l’S&P 500, +0,81% a 2.832,97 punti. Luce verde al close pure per il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,55% a 26.214,60 punti.  Dow Jones, Verizon Communications in denaro aspettando la trimestrale Tra le Blue Chips, nel settore delle telecomunicazioni, i titoli della Verizon Communications Inc. (VZ) hanno guadagnato a fine seduta il 2,97% a $ 53,45 dopo che gli analisti di Scotia Howard Weil hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo da ‘Sector Perform’ a ‘Sector Outperform‘. Inoltre domani, martedì 23 gennaio del 2018, Verizon Communications, in accordo con quanto è stato riportato da Briefing.com, pubblicherà i dati del quarto trimestre del 2017 prima dell’apertura ufficiale del mercato azionario americano.  Nyse, shopping…