Poligrafici Edit: da domani divieto ordini senza limite di prezzo
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

Borsa Italiana comunica che da domani 25 gennaio 2018 e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie POLIGRAFICI EDITORIALE (POL – Isin IT0000086923) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Borsa Italiana comunica che da domani 25 gennaio 2018 e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie POLIGRAFICI EDITORIALE (POL – Isin IT0000086923) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Le azioni POL verranno pertanto negoziate nel settore I1X del segmento MB1 della piattaforma Millennium. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in correzione, tonfo di STM: FTSE MIB -0,90%
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

Borsa italiana in correzione, tonfo di STM: FTSE MIB -0,90%. Borsa italiana in correzione, tonfo di STM: FTSE MIB -0,90%. *Mercati azionari europei in ribasso penalizzati da forza euro. Wall Street contrastata: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, Nasdaq Composite -0,6%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,90%, il FTSE Italia All-Share a -0,85%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,59%, il FTSE Italia STAR a -0,75%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a dicembre le vendite di abitazioni esistenti sono diminuite *del 3,6% rispetto a novembre: il dato è risultato inferiore al consensus fissato su un decremento del 2,2%. Negli USA a gennaio l’indice Markit PMI manifatturiero (stima flash) e’ salito a 55,5 punti dai 55,1 punti del mese precedente. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 19 gennaio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 1,071 milioni di barili, sostanzialmente in linea con le attese. Nell’eurozona il dato preliminare di gennaio dell’indice Markit PMI manifatturiero si è attestato a 59,6 punti contro i 60,6 di dicembre e i 60,4 del consensus, mentre l’indice Markit PMI servizi si…

Vittoria Assicurazioni: confermata la linea strategica del piano 2017-2019
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

Il Consiglio di Amministrazione della Vittoria Assicurazioni riunitosi oggi a Milano ha esaminato i primi dati relativi all’esercizio 2017. Il Consiglio di Amministrazione della Vittoria Assicurazioni riunitosi oggi a Milano ha esaminato i primi dati relativi all’esercizio 2017. I premi del lavoro diretto dei Rami Danni ammontano a 1.148,1 milioni di euro, con un incremento del 6,2%. I premi dei Rami Auto ammontano a 819,4 milioni di euro, in crescita del 5,4%. I premi degli Altri Rami Danni ammontano a 328,6 milioni di euro (+8,1%) I premi del lavoro diretto dei Rami Vita ammontano a 191,1 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente (+0,9%). I premi contabilizzati complessivi ammontano a 1.339,3 milioni di euro (+5,4%). La compagnia ha ampiamente raggiunto gli obiettivi complessivi di produzione grazie anche allo sviluppo dei rami Non Auto e alla sostanziale stabilizzazione del premio medio RCA; i premi dei rami vita sono invece in linea con l’esercizio precedente poiché lo sviluppo dei canali alternativi ha iniziato a produrre i suoi effetti solo nel corso della seconda parte dell’esercizio. Obiettivi 2018 – Incremento premi Rami Danni: +3,3% – Incremento premi Rami Vita: +5% – Combined Ratio conservato: 90,2% – ROE consolidato: 10,6% Confermata la linea…

TOD’S: ricavi preliminari 2017 in leggero calo a € 963,3 mln
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i dati preliminari di vendita dell’esercizio 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s, società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati preliminari di vendita del Gruppo Tod’s relativi all’esercizio 2017. Approvati dal Consiglio di Amministrazione i dati preliminari di vendita dell’esercizio 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s, società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati preliminari di vendita del Gruppo Tod’s relativi all’esercizio 2017. Commento del Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato: “I risultati ottenuti sono in linea con le nostre attese ed evidenziano dei miglioramenti nell’ultima parte dell’anno. Molto buoni i risultati del marchio Vivier. Come detto durante l’investor day, il 2018 sarà un anno di transizione: la…

Agcom richiama i TG sulla par condicio, Mediaset replica
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

A seguito dell’analisi dei dati del monitoraggio relativo al periodo 15-21 gennaio2018 sul rispetto del pluralismo politico/istituzionale in televisione e alla luce diprecedenti segnalazioni inviate a diverse emittenti, il Consiglio dell’Autorità per leGaranzie nelle Comunicazioni ha deliberato oggi i seguenti provvedimenti:- Un forte richiamo al Tg La7 in relazione al tempo di parola e al tempo dinotizia dedicato, specie nelle edizioni principali, ai soggetti politici M5S eLega a svantaggio di altri partiti, segnatamente, PD e Forza Italia;- Un forte richiamo a Tg4 e a Studio Aperto in relazione all’elevato tempo dinotizia fruito da FI a svantaggio delle altre forze politiche, in particolarenelle edizioni principali;- Un richiamo a Skytg24 in relazione all’eccessivo tempo di parola, riflessoanche nel tempo di notizia, destinato a M5S, LeU e Lega a detrimentodelle altre forze politiche;- Un richiamo a Rainews per lo squilibrio registrato nei tempi di parola afavore di LeU e a detrimento del PD. A seguito dell’analisi dei dati del monitoraggio relativo al periodo 15-21 gennaio2018 sul rispetto del pluralismo politico/istituzionale in televisione e alla luce diprecedenti segnalazioni inviate a diverse emittenti, il Consiglio dell’Autorità per leGaranzie nelle Comunicazioni ha deliberato oggi i seguenti provvedimenti: Un forte richiamo al Tg La7 in relazione al…

L’Europa necessita di riforme se vuole l’investitore ottimista
Finanza/Economia / 25 gennaio 2018

La crisi europea è finita e il tema principale diventano le riforme. La crisi europea è finita e il tema principale diventano le riforme. Dopo 5 anni di incertezze e l’impegno del presidente della BCE, Mario Draghi, “faremo qualunque cosa”, la ripresa dell’Eurozona è finalmente reale. L’area dell’euro crescerà di circa il 2% nel 2018, secondo le previsioni dell’FMI, e questa volta i paesi periferici si uniranno all’espansione. La crisi europea è finita e il tema principale diventano le riforme. Prima colpita nel 2008 dalla crisi dei subprime, scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti che ha avuto gravi conseguenze sull’economia mondiale, in particolar modo nei paesi sviluppati del mondo occidentale, innescando la grande recessione. Poi ha subito il double-dip 2011. Dopo 5 anni di incertezze e l’impegno del presidente della BCE, Mario Draghi, “faremo qualunque cosa”, la ripresa dell’Eurozona è finalmente reale. L’area dell’euro crescerà di circa il 2% nel 2018, secondo le previsioni dell’FMI, e questa volta i paesi periferici si uniranno all’espansione. Quando parliamo di paesi periferici ci riferiamo a Spagna, Portogallo, Italia e Grecia. Solo un anno fa gli euroscettici stavano discutendo su come, non se, l’Eurozona si sarebbe sciolta. Oggi gli investitori stanno acquistando…

Wall Street bella con le Blue Chips, allerta sulle trimestrali
News / 25 gennaio 2018

Dow Jones, General Electric: utili e ricavi Q4 2017 non centrano le attese. Nasdaq, Texas Instruments scivola dopo la trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e la batteria di trimestrali in arrivo. Chiusura di seduta a due velocità per la piazza azionaria di Wall Street. Dopo i nuovi massimi della vigilia, infatti, il Nasdaq ha prestato il fianco ai realizzi di profitto ed ha lasciato sul parterre lo 0,61% a 7.415,0 punti. Luce verde al close, invece, per il Dow Jones, +0,16% a 26.252,12 punti, mentre l’ampio S&P 500 ha perso un modesto 0,06% a 2.837,54 punti. Dow Jones, General Electric: utili e ricavi Q4 2017 non centrano le attese Tra le Blue Chips, nel settore industriale, le azioni della General Electric Company (GE) oggi, mercoledì 24 gennaio del 2018, hanno perso il 2,61% a $ 16,45  dopo che la società ha riportato utili e ricavi inferiori alle attese del mercato. In particolare, General Electric ha chiuso il Q4 2017 con un utile per azione a $ 0,27 rispetto ai $ 0,28 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. I ricavi, a $ 31,40 miliardi, si sono attestati allo stesso…

Piazza Affari scende come da copione: si tornerà su con Draghi?
News / 25 gennaio 2018

Il Ftse Mib si è allontanato ulteriormente dall’area dei 24.000 punti: ora la palla passa a Draghi. Diversi i market movers in America domani. Chiusura negativa oggi per le Borse europee che hanno terminato gli scambi sui minimi intraday. Il Ftse100 è sceso dell’1,14%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che hanno accusato un calo rispettivamente dell’1,07% e dello 0,72%. Ftse Mib in ulteriore arretramento: i livelli da monitorare Non diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 23.622 punti, sui minimi di giornata, con una flessione dello 0,9%, dopo aver toccato un massimo a 23.882 punti. L’indice ha anche provato a spingersi in avanti dopo il calo di ieri, salvo cambiare direzione di marcia e accelerare al ribasso in direzione di area 23.600. Dopo il test e il mancato superamento di area 24.000, il Ftse Mib ha proseguito nel ritracciamento partito già ieri, avvicinandosi al primo supporto di rilievo in area 23.500. L’eventuale cedimento di questa soglia aprirà le porte a ripiegamenti più ampi in direzione dei 23.200 punti prima e di area 23.000 in un momento successivo. In corrispondenza di tale soglia si dovrebbe assistere ad un…

Italia candidata agli Oscar. Ma quanto vale il cinema tricolore?
News / 25 gennaio 2018

La serata delle statuette, prevista per il 4 marzo 2018, quest’anno festeggia anche il suo 90esimo compleanno. Un anniversario che potrebbe vedere anche l’Italia tra i protagonisti dell’evento. Oscar in arrivo. La serata delle statuette, prevista per il 4 marzo 2018, quest’anno festeggia anche il suo 90esimo compleanno. L’Italia candidata Un anniversario che potrebbe vedere anche l’Italia tra i protagonisti dell’evento. Infatti il Belpaese si presenta con ben quattro candidature per il film di Luca Guadagnino “Chiamami col tuo nome” che vanno dal miglior film al miglior attore protagonista passando per la migliore sceneggiatura non originale e la miglior canzone (Mystery of love di Sufjan Stevens). L’ultimo film tricolore ad aver avuto un simile onore fu La vita è bella circa 18 anni fa, arrivando a vincere come miglior film straniero con un annuncio esilarante fatto da Sophia Loren e arricchito dalla mimica di Roberto Benigni. Ma al di là della questione puramente artistica, quanto vale in soldi il cinema italiano? A dare una risposta sono i dati dell’Anica  Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali che sottolinea, dati Cinetel alla mano, come nel 2017 ci siano state 92.336.963 presenze, in calo rispetto al 2016 quando furono 105.385.195, un calo pari al…

Piazza Affari: i titoli bancari non bastano, prevale il rosso
News / 25 gennaio 2018

In testa Bper Banca ed Ubi Banca, poi Generali. Giù il comparto industriale. Crolla Stm dopo una trimestrale deludente di Texas Instruments. Wall Street, la locomotiva, continua a correre, ma ha staccato i vagoni. Per questo motivo la Merkel, a Davos, ha avuto parole velenose nei confronti di Trump, ma gli Stati Uniti sono un Paese che ha sovranità monetaria e nessuno può andare a comandare a casa loro. La nostra Piazza Affari non poteva fare eccezione e le vendite hanno colpito anche la Borsa milanese nonostante la “strenua difesa” dei titoli del comparto bancario. Intesa Sanpaolo (-1,47%) aveva ceduto fin dalle prime battute, tutti gli altri titoli del settore, invece, avevano resistito in territorio positivo fino al termine delle contrattazioni, nell’asta di chiusura, poi, è arrivata la freccia rossa anche per Mediobanca (-0,05%) e Banco BPM (-0,13%), quindi in guadagno sono rimasti Bper Banca (+2,03%), Ubi Banca (+1,20%) ed Unicredit (+0,11%). Terzo gradino del podio per Generali (+1,00%) che tuttavia termina distante dai massimi di giornata. La palma di titolo del giorno spetta però a Moncler (+0,52%) che stabilisce il nuovo massimo assoluto (27,06 euro) nonostante la chiusura sul minimo di seduta. Rimane solo una freccia verde, è quella…