Borsa italiana positiva con i finanziari: FTSE MIB +0,41%
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Borsa italiana positiva con i finanziari: FTSE MIB +0,41%. Borsa italiana positiva con i finanziari: FTSE MIB +0,41%. Mercati azionari europei deboli. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,14%, Nasdaq Composite +0,20%, Dow Jones Industrial +0,50%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,41%, il FTSE Italia All-Share a +0,32%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,28%, il FTSE Italia STAR a -0,76%. Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Ribadito che gli acquisti mensili di asset della Bce (QE) al ritmo di 30 miliardi di euro al mese resteranno in campo fino almeno al prossimo settembre 2018 (o oltre se necessario), Mario Draghi, numero uno della BCE, ha sottolineato che il livello attuale di bassi tassi d’interesse rimarrà tale ben oltre il termine degli acquisti condotti dall’Eurotower. Draghi ha precisato che il dibattito interno sul termine del piano di acquisti di asset, il quantitative easing (QE), sarà diviso tra le opzioni di uno stop immediato, di…

Indi, aumento di capitale sottoscritto all’89,2%
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Industria e Innovazione (“Indi”) informa che in data odierna si è concluso il periodo di adesione all’offerta in opzione ai soci (il “Periodo di Opzione”) di massime n. Industria e Innovazione (“Indi“) informa che in data odierna si è concluso il periodo di adesione all’offerta in opzione ai soci (il “Periodo di Opzione“) di massime n. 37.486.120 azioni ordinarie di nuova emissione di Indi, prive di valore nominale (le “Nuove Azioni“), rivenienti dall’aumento di capitale a pagamento e in forma scindibile deliberato dall’Assemblea dei soci di Industria e Innovazione del 29 giugno 2017. Durante il Periodo di Opzione (29 dicembre 2017 – 25 gennaio 2018, estremi inclusi) sono stati esercitati n. 20.896.505 diritti di opzione per la sottoscrizione di complessive n. 33.434.408 Nuove Azioni, pari al 89,2% del totale delle Nuove Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 2.711.530,49. Al termine del Periodo di Opzione risultano, dunque, non esercitati n. 2.532.320 diritti (i “Diritti“) riguardanti la sottoscrizione di n. 4.051.712 Nuove Azioni, pari al 10,8% del totale delle Nuove Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 328.593,84. I Diritti saranno offerti da Indi in Borsa, ai sensi dell’art. 2441, terzo comma, del codice civile, per il…

Petrolio ancora in rialzo: Brent a $ 70,95
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Prezzi del petrolio ancora in rialzo sui mercati internazionali nel pomeriggio. Prezzi del petrolio ancora in rialzo sui mercati internazionali nel pomeriggio. Sull’Ice il future sul *Brent *guadagna lo 0,59% e si porta a 70,95 dollari al barile, mentre il derivato sul *WTI *recupera l’1,02% e torna a 66,29 dollari. Ieri un segnale positivo è giunto dalla variazione settimanale delle scorte statunitensi rilevata dall’EIA, ma i fattori di incertezza sui mercati rimangono rilevanti. L’Opec, che ha in essere un importante taglio coordinato della produzione, ribadisce infatti la necessità di ridurre gli stock, mentre gli Stati Uniti continuano a inviare i segnali di un rafforzamento della produzione che rischia sempre di più di mettere a repentaglio un riequilibrio fra domanda e offerta. I dati macroeconomici positivi globali incoraggiano le quotazioni del greggio, così come il recente deprezzamento del dollaro. Il Dollar index cede in queste ore infatti un altro corposo 0,68% che incoraggia i prezzi del petrolio. A Piazza Affari, in vista del termine delle negoziazioni il comparto appare contrastato, con *Eni *sul riferimento a 14,91 euro, *Saipem *in calo dell’1,31% e *Tenaris *in parità. Il settoriale *STOXX Europe 600 Oil & Gas *segna un leggero ribasso (-0,06%). (GD – www.ftaonline.com)…

Terna in difficoltà dopo la violazione di un supporto
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Terna in difficoltà. Terna in difficoltà. Le quotazioni hanno infatti violato a4,85 la base della fase laterale disegnata dal top dell’8 gennaio e rischianoora di riportarsi sui minimi di inizio mese a 4,76 euro. Sotto quei livelliprobabile il test dei minimi a 4,66 del 6 luglio. Solo la rottura a 5 euro dellato alto della fase laterale rimetterebbe il titolo in corsa per i massimi didicembre a 5,29. Resistenza intermedia a 5,12 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il rialzo di Tenaris trova un ostacolo sui massimi dello scorso maggio
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Il rialzo di Tenaris in atto dai minimi di fine ottobre a 11,05 si è arrestato a 14,65, sotto il top di maggio 2017 a 14,70 euro. Il rialzo di Tenaris in atto dai minimi di fine ottobre a 11,05 si è arrestato a 14,65, sotto il top di maggio 2017 a 14,70 euro. Solo oltre questi livelli l’uptrend troverebbe nuove conferme e potrebbe puntare al test di 15,64, picco del 27 aprile, e 16,65. Sotto la media mobile a 20 giorni, a 13,85, rischio invece di test di 13,44, base del gap rialzista del 4 gennaio e linea di tendenza che sale dai minimi di ottobre. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib: prezzo arrivato in primo punto da storno
Finanza/Economia / 26 gennaio 2018

Il prezzo Fib è ripartito da Neckline e tana 21750 in altissima forza, che onestamente non mi aspettavo, infatti annullato il testa e spalle individuato e preso stop su tentativo sell al 50%. Il prezzo Fib è ripartito da Neckline e tana 21750 in altissima forza, che onestamente non mi aspettavo, infatti annullato il testa e spalle individuato e preso stop su tentativo sell al 50%. Il nuovo quadrimestrale si sta dimostrando molto forte, causa anche i mercati innarrestabili USA, che continuano a tirare su nuovi massimi assoluti ormai da anni, senza mai fare un minimo storno…( dire anomalo è poco!). Il prezzo Fib ora è arrivato in primo punto B mensile e preso area blocco 24000, quindi che si comporti bene e provi bei prossimi giorni storno almeno verso i 23000, inclinando un pelo per qualche giorno i cicli week. Siamo in fase sicuramente non facile, dove mercati USA ‘pompano a ‘dismisura ‘ ed il tutto accompagnati da assenza di volumi scambio spariti. Non potrà durare l’eterno, quindi massima Disciplina e rispetto Regole. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street: Dow Jones sugli scudi, Blue Chips piacciono molto
News / 26 gennaio 2018

Dow Jones, 3M sugli scudi dopo la trimestrale. Nyse, acquisti su Praxair. Nasdaq, American Airlines in lettere dopo i conti. Biogen alza guidance anno fiscale 2018. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo la chiusura mista della vigilia, il mercato azionario americano nella sessione di scambi di oggi, giovedì 25 gennaio del 2018, ha fatto registrare di nuovo un andamento contrastato. In particolare, il Nasdaq dopo la chiusura in calo di ieri ha perso un frazionale 0,05% a 7.411,16 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,06% a 2.839,25 punti. Fa decisamente meglio il Dow Jones che aggiorna i massimi storici con un +0,54% a 26.392,79 punti.  Dow Jones, 3M sugli scudi dopo la trimestrale Tra le Blue Chips, al traino dei buoni dati trimestrali, gli investitori hanno premiato con acquisti le azioni della 3M (MMM), +1,87% a $ 252,31, mentre quelle del colosso dei macchinari industriali Caterpillar (CAT) non sono andate oltre un +0,38% a $ 168,98 dopo un’apertura in netto rialzo. Nyse, acquisti su Praxair Al New York Stock Exchange, nel settore della chimica e del gas, le azioni della Praxair, Inc. (PX) hanno guadagnato l’1,68% a $ 163,57 dopo aver riportato,…

Piazza Affari pronta a spazzare via le incertezze?
News / 26 gennaio 2018

Il Ftse Mib riprende quota dopo due sedute consecutive in calo: si profila un nuovo attacco agli ultimi massimi? Le attese per l’ultima sessione dell’ottava. Nuova chiusura in rosso per le Borse europee che non hanno trovato sostegno nelle rassicurazioni del presidente Draghi, risentendo piuttosto dell’ulteriore apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, con il cambio arrivato a lambir quota 1,25. Ad avere la peggio è stato il Dax30 che è sceso dello 0,87%, mentre si sono difesi meglio il Ftse100 e il Cac40 che hanno limitato le perdite ad un calo rispettivamente dello 0,36% e dello 0,25%. Ftse Mib verso un nuovo attacco di area 24.000? Diversa la situazione se si guarda a Piazza Affari dove il Ftse Mib, malgrado alcune incertezze, è riuscito a terminare gli scambi in salita, fermandosi a 23.719 punti, con un rialzo dello 0,41%, dopo aver segnato un massimo a 23.818 e un minimo a 23.600 punti. Nella seconda parte della seduta l’indice delle blue chips ha violato frazionalmente i minimi della giornata di ieri, trovando un valido supporto in area 23.600, da cui ha dato vita ad un primo rimbalzo. Ulteriori segnali di ripresa si avranno con ritorni al di sopra dei 23.800 punti,…

Piazza Affari risale … in splendida solitudine
News / 26 gennaio 2018

Il Ftse Mib è salito grazie ai bancari, agli assicurativi ed al risparmio gestito. Sul fondo Saipem, Telecom e Moncler. Fiat quasi invariata dopo i conti. La Borsa italiana è stata la sola, fra le Piazze del Vecchio Continente, a concludere la giornata con un rialzo. Nella prima parte della seduta il guadagno era decisamente maggiore, poi Draghi … Ecco, cosa ha detto Draghi? Nulla di nuovo (ve lo avevamo preannunciato), il mercato però ha reagito in maniera negativa quando il Presidente della Bce ha affermato che “la Bce non ha come obiettivo i tassi di cambio. La Bce guarda all’inflazione”. Ha detto quindi un’ovvietà, ma confermando che la Bce, di fatto, è una Banca Centrale che opera con “un braccio ingessato”. Questa ammissione di debolezza ha convinto i mercati azionari ad alleggerirsi, con l’euro che è schizzato oltre quota 1,25 nei confronti del dollaro. Alla fine il Dax (-0,9%) di Francoforte ha perso quasi un punto percentuale, il Ftse100 (-0,4%) di Londra quasi mezzo punto ed il Cac (-0,2%) di Parigi due decimi di punto, e tutto questo mentre Wall Street continua imperterrita a salire. Il nostro Ftse Mib (+0,41%), invece, è tornato a crescere dopo un paio di…

Intesa sale con rumors e giudizi broker. Un buy prima dei conti?
News / 26 gennaio 2018

La stampa riferisce che la banca è pronta a vendere il 51% della piattaforma di servicing e a deconsolidare 10-12 mld di Npl. Dalle banche d’affari arrivano conferme positive in attesa dei conti e del piano industriale. Al termine di una giornata positiva a Piazza Affari, anche Intesa Sanpaolo ha archiviato gli scambi in progresso, mostrando una maggiore forza relativa rispetto all’indice di riferimento. Il titolo, dopo aver ceduto ieri un punto e mezzo percentuale, è riuscito a risalire la china oggi, fermandosi a 3,122 euro, con un vantaggio dell’1,3%. Sostenuti i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato quasi 91 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 76 milioni di pezzi. Rumors su vendita piattaforma di servicing e deconsolidamento Npl A richiamare l’attenzione su Intesa Sanpaolo hanno contribuito in primis le indicazioni di stampa riportate dal Messaggero, secondo cui la banca potrebbe cedere il 51% della piattaforma di servicing ad Intrum Iustitia, società specializzata di Stoccolma, insieme ad un portafoglio di crediti non performanti di 10-12 miliardi di euro. Stando al quotidiano è questa l’operazione in fase di realizzazione da parte di Intesa Sanpaolo che costituirà uno…