Enel: tutto pronto per l’Opa su Generaccion Chile. Equita è buy
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Per gli analisti il processo di riduzione delle minorities in Sud America è un elemento positivo della strategia di Enel in America Latina. L’ultima seduta della settimana è stata speculare a quella della vigilia per Enel che, dopo aver ceduto lo 0,39% ieri, oggi ha registrato la stessa variazione percentuale in positivo, fermandosi a 5,18 euro, con oltre 17 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 26 milioni di pezzi. Questa mattina Milano Finanza ha scritto che sarebbe tutto pronto per l’OPA su Enel Generacion Chile. Il progetto di riorganizzazione è stato avviato da Enel qualche mese fa per favorire l’ulteriore riduzione delle minorities in Sud America. La riorganizzazione prevede un aumento di capitale di Enel Chile per circa 3 miliardi di dollari a fronte del conferimento degli assets di Enel Green Power Latam. Previsto inoltre il lancio di una Opa da parte di Enel Chile su Enel Generacion Chile con lo scopo di arrivare almeno al 75% di controllo della società dall’attuale 60%. Parte dell’Opa, il 40%, verrà pagata in azioni Enel Chile e la restante parte in cash a 354 Pesos Cileni. Come indicato dalla società il recesso…

Pirelli si riscatta dopo i recenti cali. UBS punta sul titolo
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Il titolo ha rimbalzato dopo quattro sedute in calo, aiutato anche dalle conferme bullish della banca elvetica. Seduta all’insegna del riscatto quella odierna per Pirelli che, dopo quattro sedute consecutive in calo, ha ritrovato la via del rialzo. Il titolo, dopo aver ceduto ieri circa mezzo punto percentuale, quest’oggi ha terminato gli scambi a 7,82 euro, con un progresso dell’1,82% e quasi 1,4 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 2 milioni di pezzi. Pirelli oggi è stato favorito dalle indicazioni positive arrivate da UBS, i cui analisti hanno confermato il titolo quale preferito nel settore degli pneumatici, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 8,5 euro. La banca elvetica ritiene che il titolo della Bicocca offra un migliori controllo sul princing, una forte crescita dei risultati e un potenziale di flusso di cassa migliore rispetto ai competitors.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in rialzo con gli industriali: FTSE MIB +0,58%
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Borsa italiana in rialzo con gli industriali: FTSE MIB +0,58%. Borsa italiana in rialzo con gli industriali: FTSE MIB +0,58%. *Mercati azionari europei positivi. Wall Street in progresso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,5% (nuovo massimo storico), Nasdaq Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +0,3% (nuovo massimo storico). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,58%, il FTSE Italia All-Share a +0,64%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,86%, il FTSE Italia STAR a 1,33%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la prima stima preliminare del PIL relativo al quarto trimestre 2017 segna una variazione annualizzata del +2,6% pari alla rilevazione precedente (rivista al ribasso da +3,2%) ma ben sotto le attese (+3%). Sempre negli USA a dicembre la domanda di beni durevoli è cresciuta del 2,9% su base mensile, ben oltre le attese fissate a +0,8% e dal +1,7% rilevato in novembre. L’indice “core” è salito dello 0,6% m/m (consensus +0,5%). L’ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e’ cresciuto nel quarto trimestre 2017 dello 0,5%, risultando superiore alla lettura preliminare e alle attese, entrambe fissate su un incremento dello 0,4%. Su base annuale…

Oro: fixing LBMA a 1353,15 dollari
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1353,15 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1354,35 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1353,15 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1354,35 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Italia-Colombia, convenzione contro doppie imposizioni, evasione ed elusione fiscale
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il Ministro delle Finanze e del Credito Pubblico della Colombia, Mauricio CÃ rdenas hanno firmato oggi la Convenzione per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il Ministro delle Finanze e del Credito Pubblico della Colombia, Mauricio CÃ rdenas hanno firmato oggi la Convenzione per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali. La Convenzione costituisce un importante tassello nel processo di rafforzamento dei rapporti finanziari e commerciali con la Colombia, auspicato da istituzioni e imprese di entrambi i Paesi. Questo importante strumento per la eliminazione della doppia imposizione definisce un quadro giuridico stabile per gli operatori attivi in entrambi i Paesi, garantendo loro condizioni concorrenziali. Il trattato è in linea con le più aggiornate disposizioni del Modello OCSE, al quale si ispira in larga parte, ed include anche numerose disposizioni frutto dei più recenti sviluppi del pacchetto BEPS – Base Erosion and Profit Shifting al fine del contrasto ai fenomeni di elusione ed erosione delle basi…

Il gatto e il topo
Finanza/Economia / 27 gennaio 2018

Il future sul Ftse Mib sta giocando come un gatto con il topo con le sue resistenze di lunghissimo periodo di area 23.700 punti. Il future sul Ftse Mib sta giocando come un gatto con il topo con le sue resistenze di lunghissimo periodo di area 23.700 punti. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale E’ infatti lecito aspettarsi, in questa fase, un certo tipo di volatilità: non ci si può attendere, verosimilmente che resistenze di così ampio termine non vengano sentite. Così abbiamo recentemente visto i prezzi superare i 24.000 punti per poi ridiscendere improvvisamente sotto i 23.600. Ma i prezzi del future supereranno questo scoglio fatidico? Un indizio può esserci dato, forse, da come tutto è iniziato. La partenza del trend, avvenuta da quota 14.990 punti nel giugno 2016, pur iniziata come un rimbalzo (forma A – B – C secondo Elliott), ha fatto parecchia strada. Ora possiamo supporre che questo movimento arrivi alle sue resistenze cruciali con il fiato corto. Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale A questo motivo, legato alla forma, se ne aggiungono per lo meno altri due, per ritenere che è meglio essere prudenti. Comprare ora significa infatti farlo sotto le già citate…

Wall Street innesta il turbo con le trimestrali, Intel fa boom!
News / 27 gennaio 2018

Dow Jones, azioni Intel in rally. Nyse: Colgate-Palmolive, ricavi Q4 2017 al di sotto delle attese. Nasdaq, Starbucks Corporation stecca sul fatturato del quarto trimestre. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava sui nuovi massimi storici per la piazza azionaria di Wall Street. Grazie anche alle buone notizie provenienti dagli utili societari, infatti, il Nasdaq ha chiuso con un balzo dell’1,28% a 7.505,77 punti, con a ruota l’S&P 500, +1,18% a 2.872,87 punti. Molto bene pure il Dow Jones che è stato fotografato al close sui nuovi massimi di sempre a 26.616,71 punti (+0,85%). Dow Jones, azioni Intel in rally Tra le Blue Chips, nel settore dei semiconduttori, le azioni della Intel Corporation (INTC) hanno piazzato un rally del 10,55% a $ 50,08 dopo il rilascio di una trimestrale con un utile per azione a $ 1,08, ben oltre le attese del mercato, così come nel quarto trimestre del 2017 il fatturato, a $ 17,05 miliardi, si è attestato al di sopra dei $ 16,31 miliardi pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Nyse: Colgate-Palmolive, ricavi Q4 2017 al di sotto delle attese Al New York Stock Exchange, nel settore dei beni…

Soros: Trump sparirà come i Bitcoin, la vera minaccia è Facebook
News / 27 gennaio 2018

Le profezie di Soros su fine del Bitcoin, rischio nucleare e pericoli derivanti dal potere monopolistico dei giganti del tech. Il bitcoin? Il suo boom è frutto di un “malinteso” – ovvero che si tratti di una moneta, cosa che non è – ed esso rappresenta quindi a tutti gli effetti una “tipica bolla” speculativa. Anche se diversamente da altre bolle del passato non lo attende una “caduta brutale” (anche perché piace ai criminali e ai dittatori) e la blockchain, la tecnologia che ne è alla base, può persino rivelarsi utile. La pensa così sulle cripto-valute uno che di valute – almeno di quelle stampate su tradizionale cartamoneta dalle banche centrali – se ne intende eccome: George Soros, lo spregiudicato finanziere che l’Italia ricorda per l’attacco alla lira e alla sterlina del ’92 con cui mandò in tilt il sistema monetario europeo.  La visione di Soros Occasione per dire la sua anche sull’ultima moda che sta dilagando sui mercati è stata ieri per l’87enne (ex) investitore, ora filantropo a tempo pieno, la tradizionale cena che organizza ogni anno a margine del forum economico di Davos. Un incontro di cui il miliardario, che ha ormai abbandonato gli investimenti attivi per dedicarsi alla gestione delle sue Open Society Foundations, ha approfittato però soprattutto…

Trump chiede un Van Gogh, il Guggenheim gli offre un water
News / 27 gennaio 2018

Donald Trump avrebbe scritto, come anche altri suoi predecessori hanno fatto, al museo Guggenheim per chiedere il Paesaggio con la neve di Van Gogh da esporre nello Studio Ovale, ma il museo gli ha offerto in cambio un water. Maurizio Cattelan ha colpito ancora, seppur indirettamente e involontariamente. Il caso L’eclettco e dissacrante artista italiano, meglio noto al grande pubblico per la mano con il dito medio alzato che troneggia di fronte a Piazza Affari, è stato al centro, suo malgrado, di un divertente (per alcuni) episodio narrato dal Washington Post. Stando a quanto riferito dalla testata, Donald Trump avrebbe scritto, come anche altri suoi predecessori hanno fatto, al museo Guggenheim per chiedere il Paesaggio con la neve di Van Gogh da esporre nello Studio Ovale se non che l’opera in questione non sarebbe disponibile. Diverse le versioni al riguardo (l’episodio si è verificato a settembre): per alcuni la Landscape With Snow del 1888 che raffigura un uomo col suo cane che camminano lungo un sentiero ad Arles, in Francia, era troppo fragile per essere spostata, secondo altre versioni era già stata prenotata per essere esposta a Bilbao. E fin qui nulla di strano. Quello che risulta anomalo, o per…

Piazza Affari termina un’altra ottava in crescita
News / 27 gennaio 2018

Quattro settimane tutte col segno più, il nostro Ftse Mib atteso ora ad una prova importante. In vetta Leonardo e Buzzi, in coda Azimut e Banca Generali.  A Davos oggi era il gran giorno di Trump, tutti attendevano una risposta piccata alle aspre critiche che gli aveva rivolto una Merkel chiaramente nervosa per le figuracce dopo la disfatta elettorale. Ormai la Cancelliera ha capito di essere sul viale del tramonto, il governo rabberciato che comporrà con l’altra grande malata della politica tedesca, la SPD, probabilmente segnerà la fine di una stagione politica che in Germania è durata più di settant’anni. Ed il Presidente Usa ha riservato alla Merkel un trattamento ancora peggiore di quel che ci si poteva attendere: l’ha ignorata del tutto! Per la Cancelliera non si è trattato solo di una lezione, ma di una vera e propria umiliazione. Ed i mercati hanno risposto in maniera positiva al pragmatismo di Trump che, coerentemente col suo programma elettorale, continua a far proprio il motto: America first. Ed ecco che il Dow Jones si avvicina a quota 26.500 punti, lo S&P500 supera i 2.850 punti ed il Nasdaq ha nel mirino quota 7.500 punti. 7.500 punti per il Nasdaq!!! Continuo…