Piazza Affari: nuovi rialzi possibili, ma serve massima cautela
News / 29 gennaio 2018

Il Ftse Mib sembra intenzionato a mettere nuovamente sotto pressione l’ostacolo dei 24.000 punti, da cui dipenderanno le sorti del mercato nel breve. I market movers da seguire in avvio di ottava. Dopo i cali delle sessioni precedenti, le Borse europee sono riuscite a dare vita ad un rimbalzo nell’ultima seduta della scorsa settimana, chiudendo gli scambi in positivo. A salire più degli altri è stato il Cac40 che ha guadagnato lo 0,87%, seguito dal Ftse100 che si è apprezzato dello 0,65%, mentre si è mostrato più cauto il Dax30 con un vantaggio dello 0,31%. Un’altra ottava positiva a Piazza Affari In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 23.856 punti, con un vantaggio dello 0,58%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.874 e un minimo a 23.697 punti. Anche la settimana si è chiusa con un bilancio positivo, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips è salito dello 0,58% rispetto al close del venerdì precedente. Ftse Mib: nuovo test di area 24.000? Le attese nel breve In apertura di ottava il Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo spingendosi poco oltre la soglia dei 24.000 punti. Da questo livello…

Tesla ritarderà ancora la produzione di Model 3? Botta e risposta tra Musk e Cnbc
News / 29 gennaio 2018

Fino a poche settimane fa, le azioni di Tesla sembravano sorde a qualsiasi riscontro. Oggi, sotto pressione per i ritardi produttivi della sua Model 3, la società di Elon Musk non può più permettersi di ignorare indiscrezioni sul suo futuro. Ecco perché ha risposto a un articolo pubblicato sul sito web di Cnbc: la testata americana aveva parlato (citando ingegneri di Tesla ma senza rivelare i loro nomi) di ulteriori ritardi e di problemi di sicurezza legati alle batterie.  La casa produttrice di auto elettriche afferma invece che “rispetterà gli obiettivi fissati all’inizio gennaio”: il traguardo delle 5.000 Model 3 prodotte ogni settimana dovrebbe quindi essere raggiunto a giugno. Tesla definisce l’articolo “male informato e fuorviante”. L’impianto produttivo Gigafactory 1, in Nevada, “ha registrato grandi progressi rispetto alla fine del trimestre scorso”. Tesla ha già dovuto correggere la rotta. A ottobre, avrebbe dovuto produrre 1500 Model 3 ma ne ha consegnate solo 222. Il traguardo delle 5.000 settimana, inizialmente fissato a dicembre 2017, è slittato due volte. Prima a marzo 2018, poi a giugno dello stesso anno. Ci sono quindi molti dubbi sulla possibilità che Tesla possa soddisfare l’obiettivo annuo di 500.000 Model 3. La vettura rappresenta la più grande sfida produttiva…

Dal noleggio delle auto alla startup per condividerla con tutti. Cosa fa GetMyCar 
News / 29 gennaio 2018

Per ora noleggia automobili, ma il suo obiettivo è sviluppare una piattaforma per il carsharing. E’ nata da poco, l’anno scorso, da ParkinGO, società di gestione di parcheggi negli aeroporti (ne ha 50 in 7 Paesi), ma ha appena chiuso un round seed da 2,5 milioni di euro. La startup si chiama GetMyCar, è basata a Milano, e ora è partecipata per il 30% da Italglobal Partners (protagoniste dell’aumento di capitale). ParkinGO è il socio di riferimento con una quota del 60%, mentre il 10% è detenuto da altri soci e dai dipendenti. Fra gli investitori di GetMyCar anche Boost Heroes di Fabio Cannavale, fondatore e CEO di lastminute.com Group.  Cosa fa GetMyCar   GetMyCar è guidata da Giuliano Rovelli, Presidente e Amministratore Delegato (anche founder di ParkinGO). La startup, al momento attiva in Sardegna a Olbia, Cagliari, Puntaldia, Porto Rotondo e Porto Cervo, sfrutta di ParkinGO i parcheggi presso gli aeroporti e il servizio di park scanner per garantire lo stato dell’auto in ingresso e in uscita dalle strutture.  Uso intelligente dell’auto Questo primo aumento di capitale servirà alla promozione e all’apertura delle nuove sedi, individuate nelle aree di parcheggio presenti nei principali aeroporti italiani. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Rovelli…

Chi era Ingvar Kamprad, il piccolo fiammiferaio che fondò Ikea
News / 29 gennaio 2018

“Ingvar Kamprad è morto serenamente nella sua abitazione”, nel sud della Svezia. Così, su Twitter, è la sociètà Ikea a dare notizia della morte del 91enne miliardario che ha la fondò 75 anni fa e che oggi è un impero che impiega 190.000 persone, dislocato in varie parti del mondo e genera un fatturato di 38 miliardi di euro. Nel 2012 Kamprad aveva lasciato la guida dell’azienda ai tre figli, pur mantenendo comunque un ‘piede’ all’interno. The founder of IKEA and one of the greatest entrepreneurs of the 20th century, Ingvar Kamprad, has passed away at the age of 91. pic.twitter.com/DxyALH1LQ9 — IKEA Today (@IKEAtoday) 28 gennaio 2018 Tutto iniziò con una scatola di fiammiferi La storia imprenditoriale di Ingvar Kamprad, fondatore dell’impero Ikea, comincia con una piccola attività commerciale nel paese natale, il villaggio svedese di Agunnaryd, nella provincia di Smaland. Vende porta a porta i fiammiferi ma poi amplia l’offerta con penne, matite, cornici, articoli natalizi, investendo a 17 anni i soldi ricevuti dal padre per la promozione scolastica. Nasce così il primo stabilimento nel 1943. Origine del nome Ikea Il nome scelto per l’azienda, Ikea, è composto dalle iniziali del suo nome, della fattoria di famiglia dove è cresciuto (Elmtaryd) e del suo paesino (Agunnaryd): Ingvar Kamprad…