Piazza Affari rischia nuovi ribassi: gli eventi in agenda domani

31 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha violato i minimi della scorsa settimana, lasciando la porta aperta ad ulteriori flessioni nel breve. I market movers della prossima seduta.

Nuova seduta in calo per le Borse europee che dopo aver rivisto ieri il segno meno, hanno continuato a perdere terreno anche oggi. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,95% e dello 0,87%, mentre il Ftse100 ha chiuso in flessione dell’1,09%.

Ftse Mib sotto i minimi della scorsa ottava: e ora?

Il conto più salato, al pari di quanto accaduto già ieri, è stato pagato da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 23.480 punti, con un rosso dell’1,35%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.799 e un minimo a 23.411 punti.
Dopo il mancato superamento di area 24.000, avvicinata ieri per la seconda volta, l’indice ha perso terreno, violando quest’oggi i minimi della scorsa settimana in area 23.600 e spingendosi poco al di sotto di area 23.500.

Con conferme al di sotto di tale soglia si avranno ulteriori evoluzioni negative per l’indice che vedrà come prossimo sostegno l’area dei 23.100/23.000. In caso di cedimento anche di questo livello bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 22.500 punti prima e in seguito in direzione di area 22.200/22.000 nella peggiore delle ipotesi.

Un ritorno degli acquisti già dai livelli attuali vedrà il Ftse Mib misurarsi con l’ostacolo intermedio dei 23.800 punti, oltrepassato il quale ci sarà spazio per un nuovo test della barriera in area 24.000.
Solo con il superamento deciso di questo baluardo si assisterà ad una ripresa del trend rialzista in atto, con proiezioni verso i 24.000 e i 24.500 punti prima e in seguito in direzione di area 25.000.  

L’impostazione di fondo del mercato si conferma rialzista e non ha subito mutamenti di sorta al momento, ma nel breve non saranno da escludere nuove incursioni ribassiste, vista l’incertezza manifestata anche da altri mercati azionari, inclusi quelli americani.

I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa oltre all’indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si segnala la stima ADP che a gennaio dovrebbe segnalare la creazione di 180mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 250mila unità di dicembre. 

Il costo del lavoro riferito al quarto trimestre del 2017 dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,6% dopo lo 0,7% dei tre mesi precedenti, mentre l’indice Chicago PMI a gennaio è atteso in calo da 67,6 a 64,5 punti. Per l’indice home pending sales, relativo alle vendite di case con contratti in corso, a gennaio si prevede un rialzo dello 0,5% rispetto allo 0,2% di dicembre.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio.
L’evento clou della seduta sarà il verdetto della Fed sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range 1,25%-1,5%, ma ancor più importanti saranno le indicazioni contenute nel comunicato che seguirà all’annuncio sui tassi, per capire quali potranno essere le prossime mosse in materia di politica monetaria. 

Sul fronte societario da seguire prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i risultati trimestrali di Boeing e PayPal, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 2,89 e a 0,52 dollari, mentre per i conti di Eli Lilly si stima un eps di 1,07 dollari.

A mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di AT&T e Qualcomm, con un utile per azione stimato a 0,65 e a 0,91 dollari, mentre per Facebook e Microsoft le previsioni parlano di un eps di 1,95 dollari nel primo caso e di 0,86 dollari nel secondo.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà il dato preliminare dell’inflazione che a gennaio dovrebbe mostrare una variazione positiva dell’1,3% su base annua rispetto all’1,4% precedente, mentre per la versione “core” le stime parlano di un rialzo dell’1% dallo 0,9% di dicembre. Sempre in Europa sarà reso noto il tasso di disoccupazione che a dicembre dovrebbe calare leggermente dall’8,7% all’8,6%.

In Germania si conosceranno le vendite al dettaglio di dicembre, per le quali si stime una variazione negativa dello 0,4% dopo il rialzo del 2,3% precedente, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere fermo al 5,5% a gennaio.

In Francia si guarderà al dato preliminare dell’inflazione che a gennaio dovrebbe calare dello 0,3% dopo il rialzo dello 0,3% precedente.

Da seguire in Germania l’asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2023 per un importo massimo di 4 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno offerti titoli con scadenza a sei mesi per un ammontare pari a 625 milioni di euro.

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari segnaliamo Emak e Tecnoinvestimenti che presenteranno i dati del preconsuntivo relativo all’esercizio 2017. Sotto i riflettori anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

Nessun commento

I commenti sono chiusi.