Solo vendite sui mercati azionari

31 gennaio 2018

Crolla Leonardo dopo l’annuncio del nuovo piano industriale. Pesanti vendite sui bancari ed i petroliferi. Si salvano dalle vendite solo Luxottica e Telecom.

E’ arrivato lo storno sui mercati azionari e le vendite non hanno risparmiato nessuna Piazza, da oriente ad occidente … solo frecce rosse. Il Nikkei (-1,4%) di Tokyo già nella nottata aveva dato un segnale inequivocabile, e gli indici europei, deboli fin dalle prime battute, hanno ampliato le perdite dopo che anche Wall Street aveva alzato bandiera bianca.

Ovviamente non occorre fasciarsi la testa prima di essersela rotta, il calo odierno è assolutamente più che fisiologico, visti gli sconcertanti guadagni messi a segno in queste prime settimane del nuovo anno.

Che si tratti di uno storno non ci sono dubbi, le vendite hanno riguardato praticamente tutti i settori, ed i titoli che si sono salvati, un po’ dappertutto, si contano sulle dita di una mano.

Fra i quaranta titoli che compongono il nostro Ftse Mib (-1,35%) soltanto due sono andati in controtendenza: Luxottica (+1,33%), che ha presentato una trimestrale straordinaria, e Telecom (+1,15%) all’indomani dell’incontro fra l’AD Amos Genish e l’Autorità delle Comunicazioni che ha riportato in voga lo scorporo della rete.

Terminate le frecce verdi diamo uno sguardo alla parte bassa della classifica dove spicca il crollo verticale di Leonardo (-12,00%). Alessandro Profumo ha presentato il piano industriale 2018/2022 che il mercato non pare aver apprezzato. Ed ecco che il titolo proprio quando avrebbe dovuto riprendersi precipita di nuovo sui minimi dello scorso mese di dicembre.

Le vendite hanno interessato anche l’intero comparto bancario, ed a subirne maggiormente le conseguenze sono state Bper (-3,84%) e Banco BPM (-2,75%).

Il pesante calo del prezzo del greggio ha naturalmente avuto forti ripercussioni sul settore: Saipem (-3,65%), Tenaris (-1,81%) ed Eni (-1,66%).

Non potevano mancano infine prese di profitto sui titoli della galassia Agnelli: Cnh Ind. (-2,34%), Exor (-1,84%), Fiat Chrysler (-1,60%) e Ferrari (-0,48%).

Al momento anche il Dow Jones sta lasciando sul terreno oltre un punto percentuale, al momento si stanno salvando soltanto Procter & Gamble e Coca Cola, per il resto solo frecce rosse. Pfizer e Unitedhealth stanno perdendo più di tre punti percentuali. Sul Nasdaq continuano la loro ascesa Amazon e Facebook, mentre devono cedere alle vendite Google, Microsoft ed Apple.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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