Wall Street allunga la scia di rialzi, carica per le trimestrali
News / 9 gennaio 2018

Dow Jones, United Technologies e Caterpillar in evidenza. Nasdaq, Facebook in moderato rialzo grazie al Credit Suisse. Azioni GoPro in forte ribasso: ricavi deludenti, licenziamenti ed uscita dai droni. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava in terreno misto per la piazza azionaria di Wall Street che, in vista dell’avvio della nuova stagione di trimestrali, con i dati dell’ultimo quarto del 2017, ha comunque prolungato i rialzi registrati nella prima settimana di scambi del 2018. Nel dettaglio, il Nasdaq al suono della campanella ha infatti guadagnato lo 0,29% a 7.157,39 punti, mentre il Dow Jones ha perso un frazionale 0,05% a 25.283 punti. Luce verde invece per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.747,71 punti (+0,17%). Dow Jones, United Technologies e Caterpillar in evidenza  Tra le Blue Chips, le azioni del colosso dei macchinari industriali Caterpillar Inc. (CAT) hanno guadagnato il 2,53% a $ 166,05 dopo che gli analisti di JP Morgan hanno rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo, da ‘Neutral’ ad ‘Overweight‘, ed il prezzo obiettivo a $ 200 dai precedenti $ 144 per azione in accordo con quanto è stato riportato da Marketwatch.com. Luce verde, tra le…

Piazza Affari punta ai top del 2017: forse anche oltre?
News / 9 gennaio 2018

Il Ftse Mib estende il rialzo delle ultime sedute in direzione di area 23.000: i market movers della prossima seduta. Sulla scia della chiusura positiva di venerdì scorso, le Borse europee hanno continuato a muoversi lungo la via dei guadagni oggi. A fare eccezione è stato solo il Ftse100 che è sceso dello 0,36%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,3% e dello 0,36%. Ftse Mib: prossima fermata in area 23.000/23.100? In luce verde anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.845 punti, con un vantaggio dello 0,37%, dopo aver segnato un massimo a 22.898 e un minimo a 22.704 punti. L’indice ha trovato sostegno in area 22.700 e ha allungato il passo in direzione dei 22.900 punti, avvicinandosi progressivamente ai massimi del 2017 segnati in area 23.000/23.100. E’ questo il prossimo target per il Ftse Mib e in caso di superamento dello stesso si apriranno ulteriori spazi di crescita verso i 23.500 punti in prima battuta e in seguito in direzione dell’importante ostacolo dei 24.000 punti, massimi di non poco rilievo che difficilmente saranno violati in prima battuta. La mancata rottura dei 23.000/23.100 punti potrebbe favorire dei…

Sigarette elettroniche: i nuovi (forti) rincari in arrivo
News / 9 gennaio 2018

Con l’arrivo di gennaio le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato proprio come il tabacco tradizionale. In questi giorni si leggono di forti polemiche riguardanti il pagamento dei sacchetti per il confezionamento di frutta e verdura al supermercato, ma in pochi si ricordano (o si vogliono ricordare) di altri rincari molto più diretti (tra questi quelli sulle bollette di gas e luce rispettivamente del 5% e del 5,3%) ma anche indiretti, ma on per questo meno salati, come quelli riguardanti le sigarette elettroniche. Con l’arrivo di gennaio, infatti, le sigarette elettroniche e i prodotti collegati rientreranno tra i Monopoli di Stato proprio come il tabacco tradizionale per riuscire, in questo modo, a riparare alle mancate entrate da parte di chi, abbandonando la sigaretta, ha abbandonato anche le tasse ad esse legate. Cosa significa questo?  Prima di tutto questo implica che solo tabaccherie e rivenditori autorizzati potranno vendere le sigarette elettroniche. In secondo luogo, rientrando nei monopoli, come è facile immaginare, gli stessi apparecchi e le ricariche potranno essere soggetti a possibili rincari per volontà di Legge. E così è stato: con un emendamento al decreto fiscale è stata introdotta una tassa di 0,37 euro…

Borse europee: ancora in crescita la zona euro
News / 9 gennaio 2018

Cinesi, coreani, ma anche gli americani sembrano interessati a Fiat, il titolo sale nell’iperspazio trainando le altre aziende del gruppo. In calo Ferragamo. Il Ftse 100 (-0,4%) di Londra ha confermato di avere un po’ il fiato corto, mentre le Borse della zona euro hanno dimostrato ancora una certa vena. Il Dax (+0,4%) di Francoforte ed il Cac (+0,3%) di Parigi hanno così messo a segno il quarto rialzo di fila, in luce soprattutto i titoli del comparto automotive, in particolare Bmw, Daimler e Porsche, sull’indice tedesco e Renault su quello transalpino. Il nostro Ftse Mib (+0,29%) anche nella seduta odierna ha visto protagonista assoluta l’intera galassia Agnelli. In vetta alla classifica odierna delle performances troviamo Cnh Industrial (+2,05%) che, ma forse è inutile sottolinearlo, ha stabilito il proprio nuovo record storico, così come l’incredibile Fiat Chrysler Automobiles (+1,06%) arrivata a superare anche quota 18 euro. Da giorni il mercato si interroga sul “principe azzurro” che convolerà a nozze con Fiat Chrysler, molto probabilmente avrà gli occhi a mandorla, ma le scommesse sull’argomento si sprecano. Occorre anche capire se questo “promesso sposo”, nella realtà, non sia una mantide religiosa che si mangia il compagno dopo essersi accoppiata. Comunque andrà, tuttavia, non…

Mediaset cala, ma buone notizie da bando diritti tv Serie A
News / 9 gennaio 2018

La scorsa settimana è stato approvato il bando per la vendita dei diritti tv per le stagioni 2018-2021. Per gli analisti il pacchetto per il digitale terrestre è migliorato rispetto a quello andato deserto a maggio scorso. Tra le blue chips che oggi non riescono a sintonizzarsi con l’andamento positivo di Piazza Affari troviamo Mediaset. Il titolo vede tornare il segno meno dopo tre sedute consecutive in salita e, archiviata la giornata di venerdì scorso con un rialzo dello 0,6%, passa di mano oggi a 3,344 euro, con un ribasso dello 0,48% e poco più di 3 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,8 milioni di pezzi. Mercato in attesa di un accordo tra Mediaset e Vivendi su Premium Mediaset già la scorsa settimana è finito sotto i riflettori del mercato mettendo a segno un buon rialzo sulla scia dei rumors relativi ad un possibile accordo con Vivendi che ponga fine al contenzioso tra le due società relativamente al mancato acquisto di Mediaset Premium da parte del gruppo francese. Bando dei diritti tv di Serie A: cosa è previsto? Intanto si è appreso che la scorsa settimana l’assemblea della Lega Calcio…

Wall Street rifiata dopo il triplo record. I titoli da seguire
News / 9 gennaio 2018

Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo, ma in agenda troviamo i discorsi di vari membri della Fed. Diversi i titoli sotto la lente. La prima seduta dela nuova settimana dovrebbe partire nel segno della debolezza per la piazza azionaria americana che sembra orientata a tirare un po’ il fiato dopo i record storici aggiornati nuovamente venerdì scorso. I futures sui principali indici vedono il contratto sull’S&P500 in calo dello 0,11%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,13%. Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo e in agenda troviamo i discorsi di vari membri della Fed. Si tratta di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlantia, di John Williams, a capo della Fed di San Francisco, e di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston. Intanto sul fronte valutario il dollaro è debole nei confronti dello yen mantenendosi poco al di sotto di quota 113, mentre il biglietto verde si spinge in avanto contro l’euro che scende a 1,1974. Spostando lo sguardo sulle commodities, il petrolio prova a recuperare terreno dopo il calo di venerdì scorso e si spinge oltre i 61,5 dollari al barile, mentre l’oro mostra un timido segno più a ridosso…

“L’iPhone crea dipendenza, evitatelo”. La lettera-denuncia di due investitori Apple 
News / 9 gennaio 2018

Jana Partners e Calstrs, il fondo pensioni degli insegnanti della California, due investitori di Apple, hanno scritto alla compagnia affinché introduca più tutele contro il rischio per i bambini di assuefazione o disturbi mentali per un uso eccessivo degli iPhone. Secondo i due investitori potrebbero esserci “effetti collaterali negativi indesiderati” nell’utilizzo degli smartphone da parte di bambini e adolescenti e pertanto invitano Apple a svolgere ricerche su questo argomento e introdurre limiti di tempo e sui contenuti degli iPhone usati dai bambini. “C’è la chiara esigenza da parte di Apple – si legge nella lettera inviata alla società – di offrire ai genitori più opzioni e strumenti per aiutarli a capire se i giovani consumatori stiano usando i dispositivi nel modo ottimale”. “Affrontare questo tema – aggiungono i due investitori – consentirà di rafforzare il valore a lungo termine degli azionisti”. Secondo quanto scrive il Corriere della sera, tra le proposte dei due fondi figurerebbero: la creazione di un comitato di esperti, che includa specialisti dello sviluppo dei bambini; la condivisione delle informazioni di Apple con i ricercatori; e l’aumento di software che permetta ai genitori più opzioni per la protezione della salute dei loro bambini, visto che esistono ormai numerosi studi che dimostrano come l’uso eccessivo di smartphone e…

prezzi euro aumenti 
News / 9 gennaio 2018

Sono passati 16 anni dall’introduzione dell’euro, era il primo gennaio del 2002, e il ‘change over’ è passato alla storia come la più grande conversione valutaria di tutti i tempi. Da subito iniziarono le polemiche, in Italia, su come era stato gestito il passaggio dalla lira alla nuova moneta, sul cambio non ritenuto corretto da molti (1 euro=1.936,27 lire), sui controlli sui prezzi. In ogni caso, da 16 anni a oggi la moneta unica è stata oggetto di scontro politico (non solo in Italia) e dalle premesse, l’euro, sarà uno dei protagonisti anche di questa campagna elettorale. È vero che in molti casi i prezzi di alcuni beni sono aumentati ma bisogna tenere conto che sono passati 16 anni e che, probabilmente, con la lira sarebbero aumentati molto di più. In altri settori invece, quello dell’elettronica su tutti, si è assistito al fenomeno contrario, ovvero una netta riduzione del prezzo grazie all’evoluzione tecnologica. Come scrive Pagella Politica, l’inflazione annua ha avuto una media intorno al 2%, con picchi nel 2008 (3,5%) e nel 2012 (3,3%). Se si guarda invece l’indice generale dei prezzi al consumo, passiamo dal 75,9 del 2001 al 99,9 del 2016. Un aumento quindi c’è stato tra…

Nuovi record per l’azionario: respira anche Milano
News / 8 gennaio 2018

Prima settimana del 2018 che conferma l’ottimo stato di forma per l’azionario       RENDIMENTO 2017 PORTAFOGLIO BLUECHIP 40 + 15.33%  RENDIMENTO 2017 PORTAFOGLIO MIDCAP +71.55%   FTSE MIB 2017 +13.61% La prima settimana del 2018 ha confermato l’ottimo stato di forma dei mercati azionari con alcuni di essi (wall street e asia-pacifico) che fanno segnare nuovi top di sempre e quelli del vecchio continente che, dopo una fase di appannamento, sembrerebbero aver messo in un angolo quella correzione partita nel mese di novembre 2017 grazie al ritorno degli acquisti sia sul settore oil che su quello industriale. sul mercato delle valute rimane forte l’euro che testa i top di periodo nei confronti del dollaro (area 1.2090) mentre nei confronti dello yen fa segnare nuovi massimi. per quanto riguarda i vari indici poker di record per wall street dove il consiglio rimane sempre quello di sfruttare le prese di beneficio mentre da monitorare è il dax che in caso di superamento dei 13330 pt aumenterebbe le chance di un ritorno sui massimi di sempre. migliora la situazione anche a piazza affari che, nonostante la debolezza presente ancora sul settore finanziario, chiude un’ottava in rally (+4.16% e migliore settimana degli…

Piazza Affari: buona la prima! Bis in arrivo la prossima ottava?
News / 8 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha vissuto in maniera molto positiva questo primo scorcio dell’anno, avvicinandosi nuovamente ai massimi del 2017. I market movers da seguire in avvio di settimana. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in progresso per le Borse europee che hanno proseguito lungo la via dei guadagni. In linea con quanto accaduto nelle sessioni precedenti il Ftse100 si è mostrato più cauto degli altri listini, accontentandosi di un rialzo dello 0,37%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente l’1,05% e l’1,15%. Non diversa la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 22.762 punti, sui massimi intraday, con un rialzo dell’1,11%, dopo aver segnato un minimo a 22.534 punti. Molto positivo il bilancio settimanale visto che nelle ultime quattro sedute (lunedì scorso il mercato era chiuso per la festività del Capodanno), l’indice delle blue chips ha messo a segno un rialzo del 4,16% rispetto al close del venerdì precedente. Inzio d’anno molto promettente a Piazza Affari Il Ftse Mib ha mostrato qualche incertezza nella giornata di martedì quando è sceso a testare l’area dei 21.600 punti, da cui è partito un forte recupero che lo ha portato dapprima sopra…