Le Borse non mollano, Wall Street reagisce

1 febbraio 2018

Il nostro Ftse Mib riscopre le utilities, bene anche i bancari, con l’eccezione di Ubi. Finecobank torna a salire, giù ancora i petroliferi.

Male Londra (-0,7%), giù anche Francoforte (-0,1%), mentre Parigi (+0,1%) e Milano terminano appena sopra la parità, dopo lo scivolone della vigilia possiamo dire che il mercato ha reagito. Naturalmente gli occhi erano puntati su Wall Street e la Borsa americana non ha deluso.

Al momento il Dow Jones guadagna mezzo punto percentuale, rialzi inferiori per lo S&P500 ed il Nasdaq che rimangono comunque al momento in territorio positivo.

Certamente il comparto obbligazionario non attrae gli investitori ed è per questo che i listini azionari non presentano imminenti segnali di cedimento.

I dividendi rimangono tutt’ora molto più appetibili rispetto alle cedole obbligazionarie, soprattutto dei titoli governativi, anche se in particolare a Wall Street, in alcuni casi, i multipli sono “da paura”.

Il nostro Ftse Mib (+0,11%) oggi ha visto la rinascita delle utilities, best performer di giornata è risultata Italgas (+2,14%) che rimbalza per la seconda volta da quota 4,87 euro, Sul podio sale anche A2A (+0,88%) che interrompe una serie negativa che durava da cinque sedute.

Bene anche Enel (+0,83%), Atlantia (+0,72%), Terna (+0,54%) e Snam Rete Gas (+0,33%).

Sul secondo gradino del podio sale Finecobank (+1,01%) che torna sopra quota 10 euro, rimanendo così su livelli di eccellenza.

Giornata positiva anche per il comparto bancario, performances positive per Banco BPM (+0,87%), Bper Banca (+0,82%), Mediobanca (+0,74%), Intesa Sanpaolo (+0,46%) ed Unicredit (+0,36%), la sola Ubi Banca (-1,37%) ha visto prevalere le vendite.

Nessun rimbalzo per Leonardo (-2,04%) che anzi, anche nell’odierna seduta, veste la maglia nera, il mercato punisce così il titolo facendolo scendere sui minimi dall’agosto 2016.

Torna a quota 13 euro Brembo (-1,74%) e continua l’altalena di Buzzi Unicem (-1,62%).

Prosegue infine il momento no di Saipem (-1,44%), da sei sedute il titolo non vede la freccia verde, ed oggi, per la prima volta, anche la performance da inizio anno ha davanti il segno meno.

A New York vola (anche in senso figurato) Boeing che guadagna oltre cinque punti percentuali dopo aver annunciato una trimestrale “siderale”, le vendite, invece, si concentrano sui titoli farmaceutici.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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