L’Eur/Usd sale ancora: un cammino rialzista destinato a durare?
News / 1 febbraio 2018

Dopo qualche incertezza nelle ultime sedute, il cambio ha ripreso la via dei guadagni aspettando la Fed. Per gli analisti un recupero del dollaro sarà solo fugace: scenari di breve e medio periodo. Dopo le incertezze registrate tra la fine della scorsa settimana e gli inizi di quella in corso, l’euro-dollaro ha ripreso la via dei guadagni, ripartendo da quota 1,235 che è stata toccata per due volte nelle ultime due sessioni. Il biglietto verde ha provato a risalire la china dopo il primo discorso sullo Stato dell’Unione tenuto dal presidente Trump, ma è tornato subito a perdere terreno. Euro-dollaro su in attesa della Fed Quest’oggi non c’è stata alcuna reazione al dato migliore delle attese della stima ADP che a gennaio a segnalato la creazione di un numero di posti di lavoro nel settore privato superiore alle previsioni. L’attenzione è ora rivolta al meeting della Federal Reserve che si concluderà oggi con l’annuncio alle 20 ora italiana della decisione sui tassi di interesse. Su questo fronte è previsto un nulla di fatto, con la conferma dell’attuale costo del denaro, mentre nel comunicato che accompagnerà l’annuncio ufficiale potrebbero essere fornite indicazioni sulle prossime mosse in materia di politica monetaria. Qualora…

Occupazione in calo. Lo certifica l’Istat
News / 1 febbraio 2018

Secondo l’Istat, dopo la crescita del mese scorso a dicembre 2017 la stima degli occupati diminuisce dello 0,3% (-66 mila), tornando al livello di ottobre. Secondo l’Istat, dopo la crescita del mese scorso a dicembre 2017 la stima degli occupati diminuisce dello 0,3% (-66 mila), tornando al livello di ottobre. Il tasso di occupazione scende al 58,0% (-0,2 punti percentuali). Il calo dell’occupazione nell’ultimo mese interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Risultano in diminuzione i dipendenti, sia permanenti sia a tempo determinato, mentre rimangono stabili gli indipendenti. Nel trimestre ottobre-dicembre si registra un lieve incremento degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,1%, +16 mila); la crescita interessa prevalentemente le donne e si concentra soprattutto tra gli over 50 e, in misura più lieve, anche tra i giovani di 15-24 anni, a fronte di un calo nelle classi 25-49 anni. L’aumento è stimato esclusivamente per i dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e gli indipendenti. La stima delle persone in cerca di occupazione a dicembre diminuisce per il quinto mese consecutivo (-1,7%, -47 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa donne e uomini e si distribuisce tra tutte le classi di…

Congedo di paternità? Non basta a difendere lo stipendio delle donne
News / 1 febbraio 2018

Non basta la paternità per permettere alle neo-mamme di difendere il proprio stipendio. E non parliamo dell’Italia, dove gli uomini che scelgono di restare a casa per badare ai figli sono ancora “mosche bianche”, ma della Danimarca che, rispetto alla maggior parte dei Paesi, vanta un congedo parentale da sogno. Di sicuro lo è rispetto all’Italia dove, secondo gli ultimi dati forniti dall’Ispettorato nazionale del lavoro, le dimissioni volontarie per genitori con figli fino a 3 anni d’età sono state 37.738. In particolare, le donne che si sono licenziate sono state 29.879. Alla base restano i problemi di sempre: costi alti per i nidi, stipendi bassi e nonni, spesso ancora in servizio, che non possono badare ai nipoti. Dopo la nascita di un figlio i danesi hanno diritto a 52 settimane (circa un anno) di permesso retribuito. Di queste, 18 sono concesse alla mamma, 2 al padre, le restanti possono essere divise a seconda dei bisogni della coppia. Ma in pratica, nel 92,8% dei casi sarà la donna a usufruire del congedo. Alle mamme il 20% in meno dei papà Un nuovo studio dell’Ufficio nazionale di ricerca economica statunitense afferma che la prima gravidanza segna il declino permanente del potere di una donna…

Presto indosseremo vestiti ricoperti di pannelli solari sottilissimi
News / 1 febbraio 2018

Avere celle solari così sottili ed efficienti da poter essere inserite in tende o indumenti. Ora questa possibilità è più vicina grazie al lavoro di ricerca dell’Università di Cambridge. Il Gruppo guidato dal prof. Richard Friend ha condotto gli studi in questo campo presso la facility europea CUSBO (Centre for Ultrafast Science and Biomedical Optics) del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, parte del network Laserlab-Europe. La collaborazione tra Politecnico e Cambridge ha permesso di studiare celle fotovoltaiche basate su un materiale chiamato perovskite, che consente di realizzare celle mille volte più sottili di quelle al silicio, rendendole quindi molto flessibili e potenzialmente più efficienti. Quando la luce solare colpisce una cella fotovoltaica, le particelle di luce (o fotoni), vengono convertite in elettroni. I ricercatori hanno misurato per quanto tempo gli elettroni prodotti mantengono i loro più alti livelli di energia (elettroni caldi) prima di scontrarsi e perderla. Dopo che la luce è stata inizialmente assorbita dalla cella, lo studio – pubblicato su Nature – ha rivelato che gli eventi di collisione fra elettroni iniziano a verificarsi tra 10 e 100 milionesimi di miliardesimo di secondo (femtosecondi). Per massimizzare l’efficienza energetica, gli “elettroni caldi” devono essere raccolti entro questo brevissimo intervallo di tempo. Ciò è reso…

La commissione di inchiesta sulle banche alla fine cosa ha concluso?
News / 1 febbraio 2018

Dall’attribuzione di maggiori poteri alla Banca d’Italia e alla Consob, a un archivio comune delle ispezioni, fino all’introduzione di regole più stringenti per l’innalzamento delle competenze dei board e la creazione di procure distrettuali per i reati finanziari e di una procura nazionale di coordinamento. Sono alcune delle principali proposte contenute nella relazione di maggioranza della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario votata con 19 voti a favore e 15 contrari. Determinanti sono stati i sei assenti che hanno abbassato il quorum necessario per raggiungere la maggioranza. Chi ha votato a favore Pier Ferdinando Casini (Pd)  Paolo Tancredi (Civica Popolare) Bruno Tabacci (+Europa) Karl Zeller (Gruppo per le Autonomie) Chi ha votato contro I commissari del M5S, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, di Liberi e uguali, Lega Andrea Augello (Idea) Raffaela Bellot (Gruppo NcI) Daniele Capezzone (Gruppo Misto). Assenti Francesco Molinari (Gruppo Misto), Antonio D’Ali, Sandra Savino e Remigio Ceroni di Forza Italia, Camilla Fabbri del Pd, Paola De Pind di Gal. Quali sono le proposte: VIGILANZA: Le attività di vigilanza sia sul sistema bancario (Banca d’Italia) che sui mercati finanziari (Consob) si siano rivelate inefficaci ai fini della tutela del risparmio e pertanto è necessario rafforzarle. PIU’ POTERI INVESTIGATIVI A BANKITALIA: Attribuzione di maggiori poteri investigativi…

Produttività e costo del lavoro: com’è messa davvero l’Italia
News / 1 febbraio 2018

​Il candidato del centrodestra alla Regione Lazio Stefano Parisi, ospite de L’Aria che tira, lo scorso 29 gennaio ha dichiarato (minuto -34.50): “Che cosa è successo in Italia? È successo che negli ultimi vent’anni siamo il Paese in cui la produttività, cioè quanto il lavoro produce, è cresciuta meno di tutti gli altri Paesi europei; il costo del lavoro è il più alto, i lavoratori prendono pochi soldi in tasca e paghiamo molto alto il costo del lavoro per pagare contributi e tasse”. Le due affermazioni contenute nella dichiarazione sono una corretta e una errata. La produttività La produttività, che come spiega Parisi è “quanto il lavoro produce” o meglio l’ammontare di beni e servizi prodotti in un dato periodo, negli ultimi vent’anni ha visto l’Italia fare peggio di chiunque altro in Europa. Lo certifica Eurostat, il servizio statistico della Commissione europea, in questa tabella. Fatto 100 la produttività del 2010 in ogni singolo Paese, possiamo vedere quanto è cresciuta da allora fino al 2016 (ultimo anno per cui ci sono dati disponibili) e quanto era cresciuta dal 1996 al 2010. L’Italia nel 1996 era già al 99,9 della produttività (fatta a 100) del 2010. Nel 2016 siamo addirittura scesi…

Online il bando sui centri di Competenza ad alta specializzazione. Cosa sapere
News / 1 febbraio 2018

È online sul sito del ministero dello Sviluppo economico il bando per la presentazione di progetti per la costituzione di centri di Competenza ad alta specializzazione (competence center) previsti dal Piano nazionale Industria 4.0: si tratta, informa una nota del ministero, di poli di innovazione costituiti nella forma di partenariato pubblico-privato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese. I Centri di competenza hanno come finalità l’orientamento e la formazione delle imprese (in particolare Pmi) e l’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito 4.0. Le domande potranno essere presentate a partire dal 1 febbraio 2018 fino alle ore 24 del 30 aprile 2018. “La pubblicazione del bando dei Competence Center – ha commentato il ministro Carlo Calenda – da avvio ad uno strumento strategico nel supporto alle imprese per affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale. I processi di trasformazione in atto richiedono un forte investimento anche e soprattutto in competenze e formazione professionale dove scontiamo ancora oggi un divario troppo forte rispetto ai principali paesi europei. Con l’istituzione dei Competence Center vogliamo attrezzare il Paese di poli di eccellenza valorizzando le competenze di Università ed industria con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico…