Piazza Affari: già smaltiti gli eccessi? Occhio alla Fed ora

1 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha testato in area 23.400 i minimi di ieri, dando vita ad un primo segnale di ripresa. Si riparte al rialzo? Le attese per domani.

Dopo due giornate consecutive di ribassi le Borse europee hanno provato a risalire la china oggi, ma solo alcune sono riuscite nel loro intento. A fine sessione infatti il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,72% e dello 0,06%, mentre il Cac40 è salito dello 0,15%.

Segno più anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver sottoperformato gli altri listini europei nelle due sessioni precedenti, oggi si è fermato appena sopra la parità a 23.507 punti, con un frazionale rialzo dello 0,11%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.602 e un minimo a 23.419 punti.

Ftse Mib: nuovo test di area 23.400. Si riparte da qui?

Da notare che l’indice oggi ha segnato un minimo quasi coincidente con quello della vigilia, anche se la reazione partita dall’area dei 23.400 è stata piuttosto contenuta per ora, per quanto confortata dal recupero dei 23.500 punti in chiusura di sessione, da confermare quanto prima.

In caso di riscontri positivi in tal senso, il Ftse Mib potrà tentare un rimbalzo più corposo verso i 23.800 punti, superati i quali tornerà a mettere sotto pressione l’ostacolo di area 24.000, da cui è stato respinto già in due occasioni nelle ultime giornate.
Solo oltre i 24.000 punti si avrà una prosecuzione del trend rialzista in atto, con primo obiettivo area 24.500 e target successivo sull’importante soglia psicologica dei 25.000 punti.

Ritorni al di sotto dei 23.500 vedranno l’indice premere nuovamente sul supporto dei 23.400, rotto il quale la discesa proseguirà in direzione dei 23.100/23.000 punti.
Rilevante sarà la tenuta di quest’ultima soglia di prezzo per scongiurare approfondimenti ribassisti in direzione dei 22.500 punti prima e dei 22.200/22.000 in un secondo momento.

Molto dipenderà a questo punto anche dalle indicazioni che arriveranno in serata dalla Fed, visto che le stesse potrebbero avere l’effetto di deprimere nuovamente il mercato oppure di favorire una prosecuzione del timido rimbalzo partito dai minimi delle ultime due sedute.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa per domani si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 233mila a 238mila unità. Per il dato preliminare relativo al costo unitario del lavoro riferito al quarto trimestre del 2017 si prevede una variazione positiva dello 0,8% rispetto al calo dello 0,2% dei tre mesi precedenti, mentre la produttività non agricola del quarto trimestre dovrebbe salire dell’1,3%, in frenata rispetto al 3% del terzo trimestre.

Il dato finale dell’indice PMI manifatturiero a gennaio dovrebbe confermare l’indicazione preliminare a 55,5 punti rispetto ai 55,1 punti di dicembre, mentre l’indice ISM manifatturiero riferito al mese in corso dovrebbe calare da 59,7 a 59 punti.
In calendario anche le spese per costruzioni che a dicembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,8% precedente.

Sul versante societario da seguire prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Alibaba e di Mastercard dai quali ci si attende un utile per azione di 1,67 e di 1,12 dollari.
Per le trimestrali di Time Warner e di Ups si prevede un eps di 1,44 e di 1,66 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Alphabet e di Amazon che dovrebbero consegnare un utile per azione di 9,98 e di 1,85 dollari.
Da segnalare anche i risultati di Apple e di Motorola per i quali si prevede un eps di 3,83 e di 2,04 dollari, mentre Visa dovrebbe registare un utile per azione di 0,99 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà il dato finale dell’indice PMI manifatturiero che a gennaio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 59,6 punti, rispetto ai 60,6 della versione definitiva di dicembre.
Lo stesso dato in Germania è atteso a 61,2 punti rispetto ai 63,3 punti del mese precedente, mentre in Francia l’indice PMI manifatturiero è visto in calo da 58,8 a 58,1 punti. 

Sempre in Francia da seguire l’asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2028, 2034 e 2066 per un ammontare tra 8 e 9 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno collocati titoli con scadenza nel 2021, 2025 e 2041, per un importo tra 3 e 4 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari segnaliamo Ferrari che presenterà i risultati del 2017 e alla prova dei conti sarà chiamato anche Risanamento.
Sotto i riflettori Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia con riferimento al mese di gennaio.
Da seguire Salvatore Ferragamo che nel 2017 a registrato ricavi preliminari pari a 1,39 miliardi di euro, in calo del 3,1%, mentre nel quarto trimestre si è avuta una flessione dell’8,4%. 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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