Sicurezza Ferrovie: da MIT € 440 mln a linee regionali isolate
Finanza/Economia / 2 febbraio 2018

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato ieri sera un decreto di ripartizione di 440 milioni per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali isolate, quelle linee ferroviarie che non sono interconnesse con la rete nazionale. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato ieri sera un decreto di ripartizione di *440 milioni *per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali isolate, quelle linee ferroviarie che non sono interconnesse con la rete nazionale. Il decreto ministeriale segue a quello da 254 milioni firmato lo scorso settembre. I finanziamenti statali, previsti nell’ambito del Fondo Investimenti istituito dalla legge di Bilancio 2017, sono finalizzati a dotare anche le linee isolate di sistemi tecnologici e di protezione di marcia del treno per migliorare i livelli di sicurezza, secondo gli standard individuati dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Tutte le richieste ammissibili delle Regioni sono state integralmente accolte. Basilicata Ferrovie Appulo Lucane, 15,01 milioni Calabria Ferrovie della Calabria 74,86 milioni Campania Ferrovie Cumana e Circumflegrea 9,26 milioni e Ferrovia Circumvesuviana 43,93 milioni Lazio Ferrovia Roma-Civitacastellana–Viterbo 66,97 milioni e Ferrovia Roma – Giardinetti 3 milioni Liguria Ferrovia Genova-Casella 17,44 milioni e Ferrovia Principe Granarolo 0,60 milioni Lombardia Ferrovia…

Trevi Finanziaria Ind. si scontra con un ostacolo
Finanza/Economia / 2 febbraio 2018

Trevi Finanziaria Ind (+7,6%) preme contro la media mobile a 100 giorni, a quota 0,485, in attesa di spunti per prolungare la reazione partita a dicembre verso obiettivi a 0,58 e 0,66/0,67. Trevi Finanziaria Ind (+7,6%) preme contro la media mobile a 100 giorni, a quota 0,485, in attesa di spunti per prolungare la reazione partita a dicembre verso obiettivi a 0,58 e 0,66/0,67. La media è ancora inclinata al ribasso ma il suo superamento potrebbe gettare le basi per una reazione più duratura. Diversamente non si possono escludere discese sotto 0,2449, minimo di dicembre. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Assoreti, a dicembre 2017 raccolta netta da 3,9 miliardi di euro
Finanza/Economia / 2 febbraio 2018

A dicembre, il dato rilevato da Assoreti indica una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a 3,9 miliardi di euro, con un incremento dell’83,4% rispetto al risultato del mese precedente. A dicembre, il dato rilevato da Assoreti *indica una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a *3,9 miliardi di euro, con un incremento dell’83,4% rispetto al risultato del mese precedente. La ripartizione per macro comparti conferma la prevalenza degli investimenti sul risparmio gestito, sul quale si registrano volumi di raccolta pari a 3,6 miliardi di euro (+19,2% rispetto a novembre). Positivo anche il bilancio mensile sul *comparto amministrato *(360 milioni di euro), grazie alla raccolta di liquidità (978 milioni di euro), agli investimenti netti in titoli azionari (145 milioni), in titoli di Stato (73 milioni) ed in exchange traded products (45 milioni), in grado di compensare, nel loro insieme, le vendite effettuate sugli altri strumenti finanziari in regime amministrato. Nell’ambito del risparmio gestito, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di *quote di OICR *è complessivamente positiva per quasi 1,6 miliardi di euro, con un incremento congiunturale del 9,7%. Gli investimenti coinvolgono principalmente…

Seduta da dimenticare giovedi’ per il Dax
Finanza/Economia / 2 febbraio 2018

Seduta da dimenticare giovedi’ per il Dax. Seduta da dimenticare giovedi’ per il Dax. Il Dax ha violato giovedi’ il forte supporto offerto a 13170 punti circa dal 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio gennaio, quota praticamente coincidente con la base del gap del 18 gennaio, ed e’ sceso fino a 12975 circa, portandosi quindi anche al di sotto della base del gap rialzista del 4 gennaio posta in area 13000 punti. Ad appesantire l’indice ha contribuito l’aumento delle tensioni sociali in Germania a seguito della ottima performance dell’economia: il sindacato Ig Metall ha indetto uno sciopero in risposta alle concessioni giudicate non adeguate da parte dei datori di lavoro di 3,9 milioni di dipendenti del settore metalmeccanico. L’Ig Metall chiede un aumento dell’8% dei salari per i lavoratori del comparto e l’introduzione, in via sperimentale per due anni, del part time da 35 a 28 ore settimanali per assistenza a bambini, anziani o parenti malati con la possibilita’ poi di tornare a tempo pieno senza penalizzazioni di salario. In salita anche i rendimenti del Bund, tornato al di sopra della soglia dello 0,70%, a fronte di tassi in calo per i titoli italiani e spagnoli. Fino…

Deciso rialzo per Cnh Industrial
Finanza/Economia / 2 febbraio 2018

Deciso rialzo per Cnh Industrial (+4,7% a 12,47 euro circa) grazie alle dichiarazioni rilasciate dal CEO Richard Tobin a Bloomberg: il manager ha aperto la porta al possibile scorporo di Iveco, precisando che il gruppo dovrà prima rafforzare il proprio bilancio. Deciso rialzo per Cnh Industrial (+4,7% a 12,47 euro circa) grazie alle dichiarazioni rilasciate dal CEO Richard Tobin a Bloomberg: il manager ha aperto la porta al possibile scorporo di Iveco, precisando che il gruppo dovrà prima rafforzare il proprio bilancio. Per Tobin si tratta comunque di un’operazione che farebbe emergere tutto il valore della divisione trattori. La recente presentazione dei conti era stata accolta bene dal mercato: Banca Akros ha confermato il giudizio “accumulate” con target a 14,3 euro anche se ha definito cauta la guidance sul 2018. Positivi i giudizi di Equita e di Banca Imi (“buy”) con target rispettivamente a 13,40 euro e a 12,80 euro. Solo Kepler Cheuvreux si è mantenuta prudente e ha confermato la raccomandazione “reduce” con prezzo obiettivo a 8,5 usd a causa dell’operating profit inferiore alle attese. Le quotazioni di Cnh hanno superato il 1° febbraio, anche se per il momento solo nell’intraday, la forte resistenza a 12,40, lato alto della…

Wall Street tonica col Dow Jones, mayday sulle criptovalute
News / 2 febbraio 2018

Nyse, AT&T Inc. supera con lode le attese sulla trimestrale. Nasdaq, Facebook in luce verde dopo i conti. Quotazioni criptovalute in caduta libera con Bitcoin a gambe all’aria. Inizia in terreno misto il mese di febbraio del 2018 per la piazza azionaria di Wall Street. A conclusione della giornata di scambi, infatti, solo il Dow Jones ha chiuso in luce verde con un rialzo dello 0,14% a 26.186,71 punti, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,35% a 7.385,86 punti. Semaforo rosso pure per l’S&P 500 che ha comunque lasciato sul parterre un modesto 0,06% a 2.821,98 punti.  Nyse, AT&T Inc. supera con lode le attese sulla trimestrale Al New York Stock Exchange, nel settore delle telecomunicazioni, le azioni della AT&T Inc. (T) oggi, giovedì 1 febbraio del 2018, hanno guadagnato il 4,59% a $ 39,17 dopo che la società ha pubblicato i dati relativi al quarto trimestre fiscale del 2017. Nel dettaglio, AT&T Inc. ha chiuso il Q4 2017 con un utile per azione a $ 0,78 rispetto ai $ 0,65 attesi dal mercato, così come il fatturato, a $ 41,67 miliardi, si è attestato al di sopra delle previsioni di consenso posizionate a $ 41,19 miliardi. Nasdaq, Facebook in…

Piazza Affari resiste ai ribassisti: nuovi recuperi in vista?
News / 2 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha difeso il supporto già testato nelle due sessioni precedenti, fallendo per ora l’attacco ai 23.800 punti. I market movers di domani. Conclusione negativa oggi per le Borse europee che dopo una partenza in rialzo non sono riuscite a confermare le loro buone intenzioni. Gli indici del Vecchio Continente infatti hanno invertito la rotta, con una progressiva accelerazione al ribasso nel pomeriggio. A fine seduta il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,57%, mentre il Dax30 ha accusato una flessione dell’1,41%. Diverso lo scenario se ci sposta a Piazza Affari che è stata l’unica ha terminare gli scambi in positivo, pur accontentandosi di un rialzo ben più contenuto di quello messo a segno nel corso della giornata. Il Ftse Mib si è fermato a 23.541 punti, con un progresso dello 0,15%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.809 e un minimo a 23.436 punti. Dopo la tenuta di area 23.400 testata nelle ultime due sedute, l’indice ha rimbalzato, come da previsioni, in direzione dei 23.800 punti, avviando in seguita una rapida flessione che lo ha visto avvicinarsi nuovamente ad area 23.400 prima di un recupero oltre la soglia dei 23.500 punti….

Dopo le risse per la Nutella arrivano quelle per i pannolini
News / 2 febbraio 2018

A livello internazionale soffiano sempre più spesso venti di guerra commerciale, ma anche all’interno dei singoli paesi la situazione non è certo serena. A livello internazionale soffiano sempre più spesso venti di guerra commerciale, ma anche all’interno dei singoli paesi la situazione non è certo serena. E la Francia ne sa qualcosa. Il caos da Nutella Dopo la rocambolesca serie di risse tra clienti di Intermarché per riuscire ad accaparrarsi un vasetto maxi di Nutella sottoprezzato (950 gr per 1,4 euro), adesso sempre la catena Intermarché punta alla mega confezione di pannolini Pampers da 86 pezzi: 7,18 euro invece che 23,95 euro. Una decisione che ha provocato non solo la prevedibile ressa, ma anche l’esaurimento fisico e nervoso del personale addetto alle vendite. La cosa ancora più sconvolgente è stata che la maggioranza della clientela, come prevedibile, fossero mamme o neo mamme, pronte a tutto (arrivando anche alle mani oltre che a scene isteriche di varia entità) pur di riuscire ad aggiudicarsi la confezione di pannolini. Provvedimenti in arrivo Troppo per le autorità francesi che hanno deciso di prendere misure più severe contro le offerte estreme come quelle appena verificatesi. Un argomento di forte impatto sia per il codice consumatori…

Piazza Affari resiste, Francoforte affonda
News / 2 febbraio 2018

Ferrari e Cnh Ind. sugli scudi trascinano al rialzo Exor. Giornata pazza per Salvatore Ferragamo. Male le Banche, si salvano però Unicredit e Mediobanca. Giornata piuttosto volatile sulle Piazze azionarie, i principali indici del Vecchio Continente, in territorio positivo per l’intera mattinata, hanno subìto forti vendite poco prima che venissero comunicati i dati macro a Wall Street. Piazza Affari perdeva il punto percentuale che stava guadagnando tornando sulla parità e rimanendo su quel livello fino alla fine delle contrattazioni, andava molto peggio invece a Francoforte, il Dax (-1,4%) scendeva anche sotto quota 13.000 punti per poi recuperarli proprio in extremis. In calo anche Londra (-0,6%) e Parigi (-0,5%). Il nostro Ftse Mib (+0,15%) si è salvato in particolare per le performances ottenute da alcuni titoli della galassia Agnelli. Ferrari (+7,46%) ha snocciolato dati da favola. Il mercato è andato in solluchero soprattutto sentendo che l’azienda del Cavallino Rampante intende azzerare l’indebitamento industriale netto entro i prossimi quattro anni. Cnh Ind. (+4,74%) ha ritoccato il proprio record storico dopo aver annunciato un accordo con Microsoft e soprattutto dopo che il CEO, Richard Tobin, ha parlato del possibile scorporo di Iveco. Nonostante il calo di Fiat Chrysler (-1,17%), allora, Exor (+1,90%) ha…

5 azioni per difendere il portafoglio dalla prossima correzione
News / 2 febbraio 2018

Mentre il mercato vive una delle più lunghe fasi della sua storia senza una correzione superiore al 5%, è tempo di privilegiare titoli in grado di resistere meglio della media del mercato ad eventuali tempeste in arrivo. Mentre il mercato vive una delle più lunghe fasi della sua storia senza una correzione superiore al 5%, suggerisce Lee Jackson dalle pagine di 24/7 Wall St., vale la pena di considerare come opzione a difesa del portafoglio un riassetto delle allocazioni che prediliga titoli capaci di resistere meglio della media del mercato ad eventuali tempeste in arrivo. Per trovarne qualcuna, l’analista ha quindi deciso di rivolgersi alle indicazioni di BOFA Merrill Lynch, selezionando 5 delle società coperte dal broker con il rating “buy” che pagano un buon dividendo e presentano i più bassi livelli di volatilità, caratteristiche che ne fanno scelte da privilegiare mentre aumenta il livello di nervosismo degli investitori. Ecco i nomi. American Electric Power Co. Inc. (NYSE: AEP) Particolarmente apprezzato degli analisti di Bofa è American Electric Power, annoverato tra le top picks del broker nel settore delle utility companies e inserito dunque nella Merrill Lynch US 1 list. La società, che gestisce una rete di distribuzione elettrica con oltre 5,3 milioni di…