Piazza Affari resiste ai ribassisti: nuovi recuperi in vista?

2 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha difeso il supporto già testato nelle due sessioni precedenti, fallendo per ora l’attacco ai 23.800 punti. I market movers di domani.

Conclusione negativa oggi per le Borse europee che dopo una partenza in rialzo non sono riuscite a confermare le loro buone intenzioni. Gli indici del Vecchio Continente infatti hanno invertito la rotta, con una progressiva accelerazione al ribasso nel pomeriggio. A fine seduta il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,57%, mentre il Dax30 ha accusato una flessione dell’1,41%.

Diverso lo scenario se ci sposta a Piazza Affari che è stata l’unica ha terminare gli scambi in positivo, pur accontentandosi di un rialzo ben più contenuto di quello messo a segno nel corso della giornata. Il Ftse Mib si è fermato a 23.541 punti, con un progresso dello 0,15%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.809 e un minimo a 23.436 punti.

Dopo la tenuta di area 23.400 testata nelle ultime due sedute, l’indice ha rimbalzato, come da previsioni, in direzione dei 23.800 punti, avviando in seguita una rapida flessione che lo ha visto avvicinarsi nuovamente ad area 23.400 prima di un recupero oltre la soglia dei 23.500 punti.

Ftse Mib pronto a nuovi tentativi rialzisti?

Con la seduta odierna da una parte è stata confermata la bontà del supporto in area 23.400, ma dall’altro è stata evidenziata l’incapacità del Ftse Mib di dare vita ad un recupero più o meno corposo dagli ultimi minimi.
Per la prossima seduta non sarà da escludere un nuovo tentativo rialzista che troverà un primo ostacolo sui massimi odierni in area 23.800, superata la quale ci sarà spazio per un nuovo test dei 24.000 punti.

Al ribasso resta da monitorare la soglia dei 23.400 punti, visto che una rottura della stessa costringerà ad abbandonare le velleità rialziste almeno nell’immediato. Sotto area 23.400 la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 23.100/23.000 punti, violati i quali ci sarà spazio per ulteriori incursioni ribassiste in direzione dei 22.500 punti prima e in seguito verso la soglia psicologica dei 22.000 punti nella peggiore delle ipotesi.

Confidiamo in nuovi tentativi di recupero da parte del Ftse Mib, invitando a fare attenzione al report sul lavoro Usa che sarà diffuso domani, visto che lo stesso potrebbe impattare in positivo o negativo sui mercati. 

I market movers in America

Per domani in America si segnala l’importante report sul mercato del lavoro che in riferimento al mese di gennaio dovrebbe consegnare un tasso di disoccupazione invariato al 4,1%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo dovrebbe attestarsi a 175mila unità, in rialzo rispetto alle 148mila di dicembre. 

Per gli ordini alle imprese di dicembre si prevede una variazione positiva dello o0,6% rispetto all’1,3% precedente, mentre il dato finale della fiducia Michigan a gennaio dovrebbe attestarsi a 95 punti, in rialzo rispetto ai 94,4 punti della lettura preliminare, ma in frenata in confronto ai 95,9 punti della versione definitiva di dicembre.
Da segnalare in giornata un discorso di John Williams, presidente della Fed di San Francisco.

Sul versante societario da segnalare i risultati del quarto trimestre dello scorso anno di Chevron e di Exxon Mobil, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,22 e a 1,04 dollari.
In agenda anche i conti di Merck & Co e di Valero Energy che per non deludere le attese dovranno centrare l’obiettivo di un eps pari a 0,94 dollari nel primo caso e a 0,74 dollari nel secondo.

I dati macro in Europa

In Europa si conoscerà l’indice dei prezzi alla produzione che a dicembre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,3% rispetto allo 0,6% precedente. In Italia si guarderà all’inflazione preliminare di gennaio per la quale si prevede una variazione positiva dello 0,3%, in frenata dallo 0,4% precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari consigliamo di seguire STM che potrebbe risentire delle indicazioni che arriveranno questa sera dal settore high-tech Usa, con particolare riferimento alle trimestrali di Apple e Motorola.

Sotto i riflettori Fca dopo che a gennaio il mercato dell’auto in Italia ha registrato immatricolazioni in crescita del 3,36% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Ha sottoperformato il gruppo guidato da Marchionne con un incremento dello 0,7%, con una quota di mercato in calo dal 29,26% al 28,5%.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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