Piazza Affari resiste, Francoforte affonda

2 febbraio 2018

Ferrari e Cnh Ind. sugli scudi trascinano al rialzo Exor. Giornata pazza per Salvatore Ferragamo. Male le Banche, si salvano però Unicredit e Mediobanca.

Giornata piuttosto volatile sulle Piazze azionarie, i principali indici del Vecchio Continente, in territorio positivo per l’intera mattinata, hanno subìto forti vendite poco prima che venissero comunicati i dati macro a Wall Street.

Piazza Affari perdeva il punto percentuale che stava guadagnando tornando sulla parità e rimanendo su quel livello fino alla fine delle contrattazioni, andava molto peggio invece a Francoforte, il Dax (-1,4%) scendeva anche sotto quota 13.000 punti per poi recuperarli proprio in extremis.

In calo anche Londra (-0,6%) e Parigi (-0,5%).

Il nostro Ftse Mib (+0,15%) si è salvato in particolare per le performances ottenute da alcuni titoli della galassia Agnelli.

Ferrari (+7,46%) ha snocciolato dati da favola. Il mercato è andato in solluchero soprattutto sentendo che l’azienda del Cavallino Rampante intende azzerare l’indebitamento industriale netto entro i prossimi quattro anni.

Cnh Ind. (+4,74%) ha ritoccato il proprio record storico dopo aver annunciato un accordo con Microsoft e soprattutto dopo che il CEO, Richard Tobin, ha parlato del possibile scorporo di Iveco.

Nonostante il calo di Fiat Chrysler (-1,17%), allora, Exor (+1,90%) ha messo a segno un buon guadagno dopo aver inanellato tre cali di fila.

Sale sul podio anche Salvatore Ferragamo (+2,25%). Giornata davvero pazza per il titolo del lusso che ha annunciato una trimestrale non proprio in linea con le attese, il titolo cominciava così la seduta facendo segnare un forte calo, ma durante tutta la giornata si sono scaricati solo ordini di acquisto nonostante non si siano contati i tagli di rating e target price arrivati da diverse case d’investimento.

Promosse invece dagli analisti Tenaris (+1,25%) ed Eni (+0,72%), il colosso petrolifero ha beneficiato in particolare per il giudizio di Goldman Sachs che ha portato il target price a 20 euro (ex 17,8 euro).

Mediamente negativo il comparto bancario. Maglia nera per Banco BPM (-1,96%). Giù anche Bper Banca (-0,77%) ed Intesa Sanpaolo (-0,70%), hanno evitato la freccia rossa Unicredit (+0,14%) e soprattutto Mediobanca (+0,98%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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