Il braccialetto di Amazon fa paura, ma non quanto i suoi conti

3 febbraio 2018

Mentre in Italia infuria la polemica sui braccialetti da mettere addosso ai lavoratori, Amazon mette a segno un’altra trimestrale record e raccoglie una sfilza di nuovi upgrade da parte degli analisti.

Amazon protagonista (in negativo) in Italia, dove infiamma sulle prime pagine di tutti i giornali la polemica sui braccialetti elettronici che vorrebbe mettere addosso ai lavoratori. Ma protagonista per tutt’altra ragione anche a Wall Street, dove il titolo del colosso dell’e-commerce sta volando oggi con un rialzo di quasi il 6% grazie a una valanga di nuovi upgrade arrivati nelle ultime 24 ore praticamente tutte le grandi banche d’affari.

I conti di Amazon

Una pioggia di aggiornamenti al rialzo dei target price che arriva all’indomani della pubblicazione dei conti trimestrali, che hanno ancora mostrato che continua inarrestabile la crescita onnivora della società di Bezos, che sta allargando con sempre maggiore pervasività l’area dei suoi business. 

Negli ultimi tre mesi dell’anno – grazie anche alla integrazione nei bilanci delle vendite di Whole Foods Market, la catena di supermercati acquisita lo scorso agosto – Amazon ha visto gonfiarsi il suo giro d’affari a 60,5 miliardi di dollari: un balzo del 38% rispetto a un anno fa che consente di superare anche la stima di 59,83 miliardi pronosticata dagli analisti.

Amazon raddoppia i profitti

Ancor più impressionante è però il dato sui profitti, più che raddoppiati a 1,9 miliardi di dollari, pari a 3,75 dollari, sull’onda dei vantaggi fiscali garantiti dal nuovo regime fiscale approvato dal Congresso americano. 

Un risultato anche in questo caso ben oltre le attese degli analisti, che anticipavano un eps di 1,85 dollari, e che si deve ancora soprattutto ai numeri del business legato alla “nuvola” di internet: la divisione cloud del gruppo, AWS. ha registrato infatti nel trimestre vendite in aumento del 45% (5,11 miliardi dai 3,53 miliardi di un anno prima) battendo agevolmente la stima di 4,97 miliardi anticipata dagli analisti di mercato.

I nuovi upgrade degli analisti

Praticamente unanime è quindi stata la scelta delle società finanziarie di rivedere le loro previsioni di prezzo sul titolo, con tutte le grandi banche d’affari che hanno aggionato i target price a 12 mesi – da Morgan Stanley (da 1.400 a 1.500 dollari) a Barclays (da 1.120 a 1.580 dollari), a J.P. Morgan (da 1.385 a 1.650) e Bank of America Merrill Lynch (da 1.460 a 1.650 dollari)

“Anche se la redditività fa un passo indietro, crediamo che Amazon stia nuovamente investendo in vista di una crescita delle attività commerciali e nel segmento voice,” hanno commentato gli analisti di Mizuho in una nota in cui annunciano un rialzo del target price sul titolo da 1.300 a 1.700 dollari.

E ancora più ottimista è la scommessa di Credit Suisse: la banca elvetica ha oggi optato per un “ritocco ” del prezzo obiettivo a 1.750 dollari, il più robusto tra quelli decisi dalle banche d’affari, e sulla base del quale l’azione ha un margine di quasi il 26% dal prezzo di chiusura di ieri.

Amazon: analisti ottimisti sul lungo termine

Un ottimismo che riguarda soprattutto le prospettive di lungo termine. “In sintesi, Amazon resta una delle nostre storie di crescita secolare tra i tecnologici per il 2018,” scrive in una nota di ieri Daniel Ives, head of technology di GBH Insights, per il quale robusti risultati e outlook 2018 – Bezos ha detto di essere ad esempio pronto a “raddoppiare” i numeri del suo assistente vocale Alexa – “sostengono la tesi di crescita nel segmento consumer di Amazon, combinandosi con la forza del cloud della divisione AWS che è ancora ai primi stadi”

Non a caso, non più tardi di un paio di settimane fa JPMorgan aveva già prospettato che il dominio già assoluto di Amazon.com tra le aziende di e-commerce e la sua capacità di espansione in alcuni nuovi mercati ad elevato ritmo di crescita potrebbero presto consentirgli di raggiungere una capitalizzazione di mercato di 1000 miliardi di dollari – ora è a circa 700 miliardi – facendone una delle prime compagnie al mondo – se non la prima in assoluto – a raggiungere il traguardo.

 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

Nessun commento

I commenti sono chiusi.