Wall Street: nuvole nere prima del week-end. I titoli da seguire
News / 3 febbraio 2018

Il report sul lavoro non ha avuto l’effetto di risollevare il mercato che attende altri dati macro. Diversi i titoli sotto la lente dopo la trimestrale. L’ultima seduta della settimana non promette nulla di buono per la piazza azionaria americana che, dopo la chiusura contrastata di ieri, si preparare ad accogliere le vendite sui principali listini. Il future sull’S&P500 arretra dello 0,65%, seguito da quello sul Nasdaq100 che scende dello 0,39%. Il mercato non ha trovato alcun sostegno nel primo dato macro di oggi riferito al mondo del lavoro. A gennaio il tasso di disoccupazione è stato pari a 4,1%, in linea con la lettura precedente e con le attese degli analisti. Nel primo mese dell’anno sono stati creati 200mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, in rialzo rispetto alla lettura precedente rivista al ribasso da 175mila a 160mila unità. L’indicazione odierna ha battuto le previsioni del mercato che si era preparato ad una rilevazione pari a 180mila unità. Gli investitori attendono di conoscere altri aggiornamenti che saranno diffusi a mercati aperti. Si tratta degli ordini alle imprese di dicembre per i quali si prevede una variazione positiva dello 0,6% rispetto all’1,3% precedente, mentre il dato finale della…

Anti-ageing. Tentativi di ringiovanimento del ciclo economico
News / 3 febbraio 2018

Il manuale è stato invece lasciato a fare polvere per quanto riguarda tutto il resto. Le immagini dei trattamenti anti-ageing dei primi decenni del Novecento nei centri di John Harvey Kellogg, Helena Rubinstein, Max Factor o Elizabeth Arden sono disarmanti. Con il senno del poi sappiamo che la quasi totalità delle costose torture cui ci si sottoponeva per mantenersi giovani e belli erano perfettamente inutili se non dannose. Tali sono anche, probabilmente, buona parte dei trattamenti di life extension di oggi, a partire dagli integratori che portano all’ipervitaminosi per finire con le terapie ormonali che fanno tornare giovani e vivaci i tessuti ma che d’altra parte accelerano le mutazioni delle cellule e aumentano i rischi oncologici. E tuttavia, se non si procedesse per tentativi ed errori e se non ci fosse una inesauribile fonte di venditori e di compratori di illusioni che si offrono come cavie non ci sarebbe nemmeno progresso, perché su mille tentativi uno alla fine funziona, va ad arricchire il patrimonio delle nostre conoscenze e ci migliora la vita. Qualcosa di simile accade ai cicli economici. Se guardiamo alla storia dei tentativi di stabilizzarne o prolungarne la vita vediamo una serie di errori e di orrori. Quello…

Professioni gravose, niente adeguamento dell’età pensionabile. Firmato il decreto
News / 3 febbraio 2018

È stato firmato dal ministro del lavoro Giuliano Poletti il decreto che esenta 15 professioni gravose dall’adeguamento dell’età pensionabile alle speranza di vita. Ne ha dato notizia su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “Il sistema pensionistico non va scardinato. Vanno protette le fasce piu’ esposte della societa’”, ribadisce il presidente del Consiglio. Firmato da @PolettiGiuliano decreto che esenta 15 professioni gravose da adeguamento età pensionabile a speranza di vita. Il sistema pensionistico non va scardinato. Vanno protette le fasce più esposte della società. — Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 2 febbraio 2018 Le 15 categorie di lavori gravosi erano state individuate nei mesi scorsi da governo e sindacati al termine di una serie di incontri. Si va  dalle maestre d’asilo ai muratori. Tutti lavoratori che saranno esentati dall’aumento dell’età pensionabile che scatterà come noto il primo gennaio del 2019. Solo per loro, per gli appartenenti a queste 15 categorie, l’uscita dal lavoro resterà possibile a 66 anni e sette mesi, come adesso. E non salirà a 67 anni, come sarà per tutti gli altri. Le categorie di lavori gravosi previste sono: operai dell’industria estrattiva  dell’edilizia e della manutenzione degli edifici conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni  conciatori di pelli e…

Wall Street: peggior settimana da 2016,Dj -2,54%, Nasdaq -1,96%
News / 3 febbraio 2018

Il buon andamento del mercato del lavoro negli Usa – a gennaio sono stati creati 200.000 posti di lavoro contro i 180.000 attesi – ha incrementato il timore di un rialzo dei tassi di interessi (il bond decennale e’ arrivato a garantire il 2,85%). Questo ha fatto crollare Wall Street con il Dow Jones che ha concluso la peggiore settimana da giugno 2016, cedendo il 2,56% a quota 25.520,96, tornando sotto quota 26.000 punti. Male anche il Nasdaq arretrato dell’1,94% a 7.240,95 punti.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Così il fruttosio sostituirà il petrolio nella plastica del (prossimo) futuro
News / 3 febbraio 2018

La plastica del futuro arriva dal Wisconsin, lo Stato americano ricco di foreste, laghi, terreni agricoli e fattorie. Una soluzione naturale, ricavata da zucchero e pannocchie di mais, che promette di sostituire il petrolio come materia prima. Ma la novità è soprattutto economica: produrla in grandi quantità, come riporta la rivista Science, costerebbe poco più del metodo tradizionale, circa il 3% in più. Ecco perché. Come funziona la nuova plastica? Per capire come poter sostituire la plastica è meglio fare un passo indietro e spiegare come nasce quella di oggi, che ufficialmente si chiama PET (polietilene tereftalato). L’origine è proprio il petrolio grezzo che, attraverso il cosiddetto cracking, viene sottoposto a una sorta di scissione delle proprie catene petrolifere fino ad arrivare a molecole con un doppio legame carbone/carbone, la base delle plastiche definite polimeri. Le bioplastiche funzionano in maniera differente: niente petrolio, e il polimero in questo caso è fatto di glicole etilenico e un composto chiamato acido furandicarbossilico (FDCA) ricavato dalle biomasse. Ricapitolando: l’FDCA è un prodotto ottenuto da materiale organico e non da petrolio, ed è la base per produrre l’alternativa al PET, chiamata PEF (polietilene furandicarbossilato). Far quadrare i conti Il nocciolo della ricerca sta nel…

Il braccialetto di Amazon irrompe nella campagna elettorale: è maggioranza di no
News / 3 febbraio 2018

“Una cosa come quella – che non è in uso ma è stata brevettata – in Italia non ci sarà mai”. Lo ha detto ad Amazon, “e loro del resto lo hanno capito”, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, nell’incontro con il colosso dell’ecommerce al centro delle polemiche per il braccialetto elettronico. “Gli ho spiegato che gli unici braccialetti che facciamo in questo paese – ha proseguito il ministro – sono quelli che produce la nostra gioielleria e sono bellissimi”. Chiarito ad #Amazon che “braccialetti” non si usano e non si useranno in Italia. Bene investimenti ma con qualità del lavoro. — Carlo Calenda (@CarloCalenda) 2 febbraio 2018 Durante l’incontro con i vertici Amazon “abbiamo fatto anche un punto sui nuovi investimenti di cui siamo contenti e ho detto che la cura principale che devono avere è quella della qualità del lavoro e del personale” ha detto Calenda, aggiungendo che “gli investimenti non possono rappresentare da soli l’obiettivo, ma devono essere investimenti che prevedano la qualità del lavoro e non solo la quantità”. L’azienda: “speculazioni fuorvianti” Eppure Amazon non ci sta sul banco degli imputati per il brevetto del braccialetto elettronico con cui migliorare l’efficienza dei magazzinieri addetti alla confezione dei pacchi, traducendo in realtà quotidiana gli scenari chapliniani di ‘Tempi Moderni’. “Le…

Cosa comprano gli italiani su Internet
News / 3 febbraio 2018

Cosa comprano gli italiani in rete? Soprattutto articoli per la casa, l’auto e smartphone. Quest’ultimo, in particolare, che rientra nelle spese non economiche e non indispensabili, viene venduto a un ritmo impressionante: gli utenti acquistano uno smartphone – generico – al minuto, mentre ogni 8 minuti va via un iPhone. Sono i dati elaborati da eBay relativi agli acquisti effettuati nel 2017 sul gigante dell’ecommerce. Dalla passione per il fai da te al cambio gomme, fino all’entertainment, ecco cosa comprano gli italiani su internet. Italiani pazzi per la casa I consumi online costituiscono una parte sempre più integrante della vita quotidiana degli italiani. Infatti, nel 2017 hanno raggiunto i 23,6 miliardi di euro con un incremento su base annua del 17%. Con oltre 5 milioni di utenti attivi solo in Italia e più di 100 milioni di articoli nuovi in vendita in ogni momento, eBay.it, osservatorio privilegiato del settore eCommerce a livello Nazionale, ha analizzato le passioni, i gusti e i fenomeni pop che hanno caratterizzato l’ultimo anno e che in molti casi perdureranno anche per quello in corso. Da un punto di vista generale, le categorie merceologiche trainanti sono state “Casa, arredamento e Bricolage”, “Ricambi e accessori per auto…