I 10 Must di un portafoglio diversificato

4 febbraio 2018

Chi investe può farlo in due modi: o per sfruttare un buon momento e guadagnare subito oppure per costruire un portafoglio che fornisca reddito anche in futuro.

Chi investe può farlo in due modi: o per sfruttare un buon momento e guadagnare subito oppure per costruire un portafoglio che fornisca reddito anche in futuro. In questo secondo caso James Brumley suggerisce 3 nomi che offrono un dividendo interessante ma anche una ancor più interessante prospettiva della crescita sulla cedola senza che questa intacchi il capitale.

 

AT & T Inc. (NYSE: T)

Il colosso delle telecomunicazioni offre un rendomento da dividendi del 5,3%. Innegabile che il mondo abbia necessità improrogabili di wireless e banda larga mentre la Tv via cavo è stata sostituita dallo streaming. La società, però, sta lasciando tutti con il fiato sospeso per l’acquisizione della Time Warner Inc (NYSE: TWX) che ha incontrato anche alcune opposizioni politiche. Detto questo, indipendentemente dal fatto che la crescita del suo fatturato sia impressionante o no, nessuno può negare che AT & T sia una cattedrale del dividendo, pagato puntualmente da oltre 30 anni e in costante crescita.

 

Bank of America Corp (NYSE: BAC)

L’istituto di credito offre un rendimento dei dividendi dell’1,5% ed è ancora fresca nella memoria la sua lotta per scrollarsi di dosso l’impatto del crollo dei mutui subprime. Come se ciò non bastasse, ricorda Brumley, nel 2011 non ha passato l’esame degli stress test. Ma quella situazione non ha fatto altro che rafforzare le politiche dell’azienda diventata una macchina bancaria snella e agile. A prescindere da un ben poco esaltante 1,5% di premio agli investitori, resta il potenziale di crescita rafforzato dall’aumento dei tassi di interesse e dal potenziale per un superciclo della crescita economica.

 

Merck & Co., Inc. (NYSE: MRK)

Il dividend Yield è del 3,2% ma la forza della società è il suo stesso business: per quanto banale sia, le persone non smetteranno di mangiare e comprare medicinali. Anzi, con l’invecchiamento della popolazione questa seconda voce potrebbe essere anche incrementata. Il che favorisce in tutto e per tutto Merck: A questo si aggiunga che la casa farmaceutica vanta tra i suoi cavalli di battaglia c’è un noto farmaco anticanro Keytruda le cui vendite sono raddoppiate di anno in anno lo scorso trimestre ma anche il trattamento dell’Alzheimer MK-8931 un farmaco che, secondo alcuni, potrebbe raggiungere un picco di 5 miliardi di dollari l’anno.

 

Wal-Mart Stores Inc(NYSE:WMT)

L’azienda offre una rendita da dividendo di 1,9% oltre anche ad una forza innegabile e talmente radicata da poter contrastare, caso unico nel suo genere, la rivoluzione Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) rimanendo una voce rilevante nel settore dei consumi moderni. Un risultato ancora più sbalorditivo se si guarda al dato evidenziato nel report e cioè che nell’ultimo trimestre le vendite online sono cresciute del 50%. Cosa significa questo? Che Wal-Mart Stores non sarà detronizzato tanto presto.

 

 

Southern Co (NYSE: SO)

Per la società di utility, voce di primaria importanza in un portafoglio focalizzato sul reddito, il rendimento dei dividendi è un corposo 5,2%. Il motivo? A prescindere dalle crisi nessuno può fare a meno dell’elettricità. Ancora di più se si guarda al numero di clienti serviti: nove milioni presenti nella maggior parte dei casi nella parte meridionale degli Stati Uniti. Sebbene la fornitura di energia elettrica non sia un’attività semplice o economica, il più delle volte i costi e ledifficoltà sono solo momentanei.

American Water Works Company Inc (NYSE: AWK)

In questo caso il ritorno sui dividendi arriva al 2% ma la cosa migliore è che, come è facile capire dal nome, l’area di lavoro su cui opera in 16 stati a stelle e strisce è l’acqua. Ancora più indispensabile dell’elettricità. Sebbene tutti i mercati siano teoricamente aperti alla concorrenza, in realtà le barriere di ingresso in questo campo sono piuttosto alte, come anche i prezzi delle bollette. Un monopolio che, vista l’indiscutibile materia prima, permette ad American Water Works Company di avere il coltello dalla parte del manico sulle tariffe. Una dimostrazione dell’importanza del business sta nel semplice fatto che il titolo è più che raddoppiato nel corso degli ultimi cinque anni. Dividendi esclusi.

 

Intel Corporation (NASDAQ: INTC)

Dividend Yield: 2,4%. Un consiglio che arriva nonostante il settore dei componenti tecnologici sia altamente ciclico. Il motivo è presto detto: Brumley ricorda che Intel si sta posizionando per fornire una base di prodotti sempre più diversificata rispetto ai processori per computer che l’hanno portata alla ribalta negli anni ’90. Nello specifico si sta concentrando su una vasta gamma di articoli tra cui processori grafici, veicoli autoguidati e soluzioni di rete. Insomma un’organizzazione che pensa più in termini di soluzioni che di prodotti.

 

Visa Inc (NYSE: V)

Non spaventi il dividendo a 0,6% perché la forza del titolo è nel futuro. Nel frattempo che la tecnologia del blockchain si stabilizza, il mondo usa e userà ancora intermediari di pagamento e carte di credito. Intanto, conscia del fatto che i tempi cambiano rapidamente, Visa sta puntando nel perfezionare piattaforma di autenticazione utente che richiede come password l’impronta digitale.

 

Realty Income Corp (NYSE: O)

Dividendi: 5%. Una cifra interessante per un settore che è obbligatorio in un portafoglio orientato al reddito, il trust di investimento immobiliare (o REIT) e questo è uno dei nomi più importanti del settore. Di fronte al pericolo di un apocalisse del retail che ha coinvolto persino i più grandi nomi delle vendite al dettaglio, si potrebbe anche giustificare il calo 22% dal picco di metà 2016. Eppure, sottolinea Brumley, Realty Income sta gestendo il vento contrario meglio di quanto ci si potrebbe aspettare. Le vendite e i guadagni sono aumentati nel 2017, e sono previsti in crescita anche nel 2018.

 

 

Boeing Co (NYSE: BA)

Chi cerca il rendimento approfitta non solo del 2% ma anche del fatto che la ciclicità tipica del settore non è allineata con quella economica. Oltre a questo, si pensi alle previsioni dell’azienda che parlano di commissioni da parte dell’industria globale di 41.000 nuovi aeroplani nel corso dei prossimi 20 anni solo per tenere il passo con la crescente domanda di viaggi aerei.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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