Piazza Affari arretra: semplice storno o correzione più netta?

5 febbraio 2018

Scattano vendite più copiose per il Ftse Mib dopo il secondo attacco, fallito, all’area dei 24.000. Quanto c’è da preoccuparsi? I market movers da seguire in avvio di settimana.

Nessun segnale di ripresa per le Borse europee che venerdì non sono riuscite ad approfittare in alcun modo del ritracciamento dell’euro-dollaro e dei buoni dati macro arrivati dall’America. Gli indici hanno continuato a muoversi in ribasso, lungo la via già imboccata nelle sessioni precedenti, terminando gli scambi in rosso.

A tenere testa alle vendite meglio degli altri è stato il Ftse100 che ha limitato le perdite ad un calo dello 0,63%, mentre è andata decisamente peggio al Cac40 e al Dax30 che si sono mossi di pari passo, cedendo rispettivamente l’1,64% e l’1,68%.

Settimana negativa a Piazza Affari

Non è stata tanto migliore la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 23.202 punti, in flessione dell’1,44%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.561 e un minimo a 23.184 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 2,74% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di settimana il Ftse Mib si è avvicinato per la seconda volta all’area dei 24.000 punti, da cui però è stato respinto nuovamente, dando vita ad un ribasso che in un primo momento sembrava aver trovato un freno in area 23.400. In seguito però anche questo livello è stato violato al ribasso, con una chiusura a ridosso dei 23.200 punti, un’area di prezzo che non si vedeva ormai dll’intraday dell’11 gennaio scorso.

Occhio alla tenuta dei supporti ora

Dopo il fallimento del secondo attacco all’area dei 24.000 punti era piuttosto prevedibile un ritracciamento dei corsi. Una flessione che peraltro non stupisce dopo il forte rialzo messo a segno dall’indice nel primo mese dell’anno, quando ha registrato la migliore performance tra i principali listini azionari sia europei che americani.

Il ribasso delle ultime sedute dunque non deve allarmare più di tanto, visto che al momento, come spiegato anche dagli analisti di Bank of America-Merrill Lynch, si tratta solo di un ritracciamento salutare che sta interessando i diversi mercati azionari.

E’ prematuro parlare di una netta correzione, ma ciò non autorizza ad escludere ulteriori flessioni nel breve a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha raggiunto infatti importanti livelli di supporto, e in caso di cedimento di area 23.100/23.000 sarà inevitabile assistere a nuove vendite che potrebbero spingere le quotazioni verso i 22.500 punti prima e i 22.200/22.000 punti nella peggiore delle ipotesi.

Anche una discesa di questo tipo non andrebbe ad inficiare il trend rialzista in atto, ma allontanerebbe senza dubbio la possibilità di assistere ad una rottura nel breve degli ultimi massimi.
In caso di tenuta dei 23.100/23.000 punti, il Ftse Mib potrebbe avviare un recupero che troverà un primo ostacolo in area 23.400/23.500 e una barriera successiva a 23.800 punti.

Solo con il superamento di questo livello sarà credibile un nuovo test di area 24.000, violata la quale ci sarà spazio per apprezzamenti in direzione dei 24.300/24.500 prima e dei 24.800/25.000 punti in un secondo momento.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnala l’indice PMI servizi che a gennaio dovrebbe rimanere calare da 53,7 a 53,3 punti, mentre l’indice ISM servizi dovrebbe salire da 55,9 a 56,3 punti.

Sul versante societario da segnalare i risultati degli ultimi tre mesi di Sysco Corp., dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,65 dollari.

I dati macro in Europa

In Europa si guarderà al dato finale dell’indice PMI composito che a gennaio dovrebbe aumentare da 58,1 a 58,6 punti, mentre l’indice PMI servizi è atteso in salita da 56,6 a 57,6 punti.
Sempre in Europa si conosceranno le vendite al dettaglio di dicembre che dovrebbero calare dell’1% dopo il rialzo dell’1,5% precedente.

Anche in Germania sarà reso noto l’indice PMI servizi di gennaio, atteso a 57 punti, in linea con la lettura preliminare, ma in rialzo rispetto ai 55,8 punti di dicembre.
Lo stesso dato in Francia dovrebbe confermare l’indicazione preliminare a 59,3 punti, in lieve rialzo in confronto ai 59,1 punti del mese precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari sotto i riflettori Intesa Sanpaolo che presenterà i risultati dell’esercizio 2018 e alla prova dei conti sarà chiamato anche Creval che alzerà il velo sui dati preliminari dello scorso anno.

Da segnalare che lunedì prenderà il via, per concludersi il 21 febbraio, l’OPA obbligatoria totalitaria promossa da Lavaredo sulle azioni Prelios.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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