Piazza Affari: attenti ai rimbalzi, la discesa non è finita!

6 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha violato anche la soglia dei 23.000 punti, esponendo sempre più il fianco al rischio di ulteriori flessioni. I market movers di domani.

Non accenna a fermarsi l’ondata ribassista che sta investendo le Borse europee, anche oggi alle prese con nuove vendite. Si sono mossi sostanzialmente di pari passo il Ftse100 e il Cac40, in calo rispettivamente dell’1,46% e dell’1,48%, seguiti dal Dax30 che si è difeso meglio con una flessione più contenuta dello 0,76%.

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.821 punti, in ribasso dell’1,64%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo  23.104 e un minimo a 22.817 punti.
L’indice ha avviato gli scambi già in calo e dopo aver violato la soglia dei 23.000 punti è sceso a mettere sotto pressione anche l’area dei 22.800, riportandosi su valori di prezzi che si era lasciato alle spalle nella seduta dell’8 gennaio scorso.

Il Ftse Mib resta sotto pressione: i prossimi step al ribasso

L’assenza di una reazione da parte del Ftse Mib dopo i cali delle ultime sedute lascia pensare che la spinta ribassista non sia ancora esaurita. Certo non sarà da escludere un tentativo di rimbalzo vista la discesa piuttosto corposa delle ultime giornate, ma al momento la porta resta aperta ad ulteriori evoluzioni negative nel breve.

Conferme in questa direzione arriveranno da un abbandono di area 22.800/22.740, preludio ad un test dei 22.500 punti in primis, sotto cui la discesa proseguirà in direzione dei 22.200/22.000 punti, in corrispondenza dei quali sarà lecito attendersi una reazione e un ritorno in campo degli acquirenti.
Eventuali recuperi dai liveli appena raggiunti potrebbero condurre in primis in area 23.000 e successivamente alla chiusura del gap-down lasciato aperto oggi a ridosso dei 23.200 punti.

Con la riconquista di questo livello il Ftse Mib potrà tentare un ulteriore recupero che avrà come primo obiettivo l’area dei 23.500 punti. Al di sopra di tale soglia ci sarà spazio per un allungo verso i 23.800 punti, ultimo baluardo da abbattere prima di un nuovo test dei recenti massimi in area 24.000, il raggiungimento della quale appare poco probabile almeno nell’immediato.

I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa, oltre all’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnala il dato sulla bilancia commerciale che a dicembre dovrebbe mostrare un saldo negativo di 51,7 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 50,5 miliardi di novembre.
Circa un’ora prima l’avvio degli scambi a Wall Street è previsto un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.

Sul versante societario da seguire i risultati del quarto trimestre 2017 di General Motors dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,38 dollari. A mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Walt Disney che dovrebbe consegnare un eps di 1,61 dollari.

I dati macro in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove si conosceranno gli ordini all’industria che a dicembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,7% rispetto al calo dello 0,4% precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari presenteranno i risultati del 2017 FinecoBank e Intesa Sanpaolo, segnalando che quest’ultima alzerà il velo anche sul nuovo piano industriale. Alla prova dei conti saranno chiamati anche Aeffe e Beni Stabili.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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