Ferrari contiene le perdite. Berenberg scommette sul titolo
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Il titolo ha limitato i danni a poco meno di un punto percentuale, grazie anche al sostegno degli analisti. Tra i titoli che oggi sono riusciti a difendersi meglio dell’indice Ftse Mib troviamo Ferrari che, dopo aver ceduto quasi due punti e mezzo percentuali ieri, ha contenuto le perdite oggi. Il titolo è stato fotografato al close a 100,55 euro, con un calo dello 0,79% e circa 1,4 milioni di azioni scambiate, quasi il triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi.Ferrari ha trovato un certo sostegno oggi nelle indicazioni bullish arrivate da Berenberg, i cui analisti confermano la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo molto interessante a 125 euro. Il broker ha apprezzato i risultati del 2017 diffusi dal gruppo, definiti convincenti e accompagnati da una sorpresa positiva rappresentata dagli obiettivi sulla generazione di cassa.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

ENI verso annuncio scoperta di gas a Cipro. La view di Equita
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Secondo gli analisti di Equita SIM la notizia, se confermata, dovrebbe avere implicazioni positive per il titolo. Chiusura in netto calo per ENI che, dopo aver ceduto poco meno di un punto e mezzo percentuale ieri, ha accusato una flessione ben più pesante oggi. Il titolo si è fermato a 13,754 euro, con un ribasso del 2,83% e quasi 28 milioni di azioni trattate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12 milioni di pezzi. ENI sarebbe prossima ad annunciare una scoperta considerevole di gas nelle acque Cipriote a soli 80 km da Zohr. La scoperta sarebbe localizzata nel Blocco 6, aggiudicato per il 50% da ENI e per il 50% da Total. La scoperta, se confermata, necessiterebbe di investimenti in sviluppo relativamente limitati, data la sua prossimità all’infrastruttura di Zohr, che dista soli 80 km. Il gas potrebbe essere venduto tramite GNL da Damietta o sul mercato domestico egiziano. Secondo gli analisti di Equita SIM la notizia, se confermata, dovrebbe avere implicazioni positive per il titolo. Ipotizzando la stessa valutazione per barile equivalente di Zohr, la nuova scoperta potrebbe aggiungere circa 1 miliardo di euro di valore al consorzio del blocco 6, ovvero…

Credit Suisse annuncia liquidazione di XIV ETN: polverizzati 1,5 miliardi di dollari
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

L’esplosione di volatilità degli ultimi giorni miete vittime importanti: Credit Suisse inizierà a chiudere il fondo XIV ETN. L’esplosione di volatilità degli ultimi giorni miete vittime importanti: Credit Suisse inizierà a chiudere il fondo XIV ETN. E’ lo stesso prospetto a stabilire la procedura per iniziare a liquidare un prodotto short sul VIX nel caso in cui la perdita, a livello intraday, superi l’80%. Nella seduta di lunedì la perdita è stata superiore al 90%. Le partecipazioni di questo fondo verranno praticamente azzerate: la mossa polverizza in un istante 1,5 miliardi di dollari. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bitcoin e cryptovalute in calo
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Bitcoin in ulteriore calo a 7,080 dollari (-3,85%). Bitcoin in ulteriore calo a 7,080 dollari (-3,85%). Ethereum a 711 dollari (-2,3%). Ripple scende a 0,56 dollari (-1,4%) e IOTA in calo a 1,50 dollari (-1,12%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Italo NTV, proseguono i lavori del cda dopo l’offerta di GIP
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Come comunicato al mercato, si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di ITALO – Nuovo Trasporto Viaggiatori per valutare l’avanzamento del processo finalizzato all’offerta di un massimo del 40% del capitale e alla quotazione delle azioni della Società. Come comunicato al mercato, si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di* ITALO – Nuovo Trasporto Viaggiatori *per valutare l’avanzamento del processo finalizzato all’offerta di un massimo del 40% del capitale e alla quotazione delle azioni della Società. Il Consiglio ha preso atto delle informazioni allo stato disponibili e ha ritenuto opportuno mantenere aperti i lavori fino a domani pomeriggio quando l’advisor finanziario e i Joint Global Coordinators della Società presenteranno gli elementi necessari alla valutazione. Il Consiglio ha inoltre preso atto dell’offerta ricevuta ieri da Global Infrastructure Partners III funds riservandosi ogni valutazione domani nella prosecuzione dei lavori consiliari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il giocattolo si è rotto e abbisogna di riparazioni
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Quello di ieri a Wall Street, si che è stato un bagno di sangue. Quello di ieri a Wall Street, si che è stato un bagno di sangue. Un’esperienza per certi versi unica. Un vero e proprio flash crash, inizialmente indotto dal rialzo dei tassi di interesse, ma poi autoalimentatosi per l’intervento di fattori tecnici. Conforta il ripristino della correlazione diretta fra rendimenti dei Treasury, alla fine in ripiegamento, e sell-off dello S&P500, sceso ai livelli di due mesi fa. Un sacrificio superiore al trilione di dollari, che ha spazzato via l’entusiasmo e la tracotanza dei Tori (noi inclusi) delle ultime settimane. Dunque si spezza la sequenza di sedute senza una formale correzione del 5%. L’esperienza vissuta dall’indomani del referendum britannico di giugno 2016, all’altro ieri; risulta la seconda più prolungata della storia. Per pochi giorni, è sfuggito il miglioramento del record del 1958-59. Per quello che conta, quando si sono interrotte le cinque esperienze bullish più prolungate della storia, Wall Street si è migliorata dopo un mese soltanto nel 60% dei casi; in tutti i casi, dopo quattro mesi e mezzo: mediamente, dell’8%. Ciò suggerisce la concreta probabilità che, nel breve periodo si assista ad un consolidamento che non…

Lo spettro dei tassi agita i mercati
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Mercati americani nell’occhio del ciclone e colpiti da pesanti ribassi nella sessione di ieri. Mercati americani nell’occhio del ciclone e colpiti da pesanti ribassi nella sessione di ieri. Anche l’Europa e l’Asia non si sono dimostrati immuni all’attacco dei venditori, condizionati dalla debolezza proveniente da Wall Street. Il Dow Jones ha perso in una singola sessione circa 1600 punti, record della storia, chiudendo con un -4.6% a 24.041; l’S&P500 ha chiuso invece a 2.607.50, con un calo del 4.4%. Il principale indice di Wall Street, tornato sui livelli di ottobre 2017, si trova su supporti importanti a 2.550 punti, da dove potrebbe partire un rimbalzo; tuttavia in questi casi è necessaria oltremodo cautela, poiché la discesa potrebbe non essere finita, specie se dovesse nel breve fallire il test di recupero di area 2620 punti. Il livello spartiacque da monitorare in ottica rialzista rimane in ogni caso 2.500 punti. Anche le piazze europee hanno sofferto la debolezza proveniente da oltre oceano. Il Dax, già in fase correttiva da qualche seduta, è stato appesantito dai ribassi USA, arrivando a toccare un minimo di 12.140 punti. Dall’inizio della correzione dai massimi assoluti in area 13.500, il Dax ha perso circa l’11% del proprio…

Trading FIB: lo short del 2/2 arriva sotto 22500
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Ha funzionato molto bene il segnale short dell’Indicatore ShoTrading scattato la mattina del 2 febbraio al break di 23400. Ha funzionato molto bene il segnale short dell’Indicatore ShoTrading scattato la mattina del 2 febbraio al break di 23400. Dopo essere arrivato velocemente, nella stessa seduta, al nostro target d’impulso di brevissimo (area 23200-23100) ha proseguito sul ciclo di breve che è tuttora ancora aperto. Oggi apertura in profondo gap down con rimbalzo intraday di test a 22500. Nell’aggiornamento del pomeriggio abbasseremo il Confine di limite superiore portandolo sotto area 22800-22750.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Telecom Italia: un investimento a doppia cifra
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

I certificates si rivelano ottimi strumenti proprio nei periodi di maggiore volatilità: vediamo come. Nel precedente post (e non solo) abbiamo già analizzato la situazione dei mercati azionari ed il loro stato di iper-comprato nel breve termine. Solo la settimana appena trascorsa ha iniziato a riportare gli indici verso livelli più accettabili. Ormai saprete che quando la volatilità aumenta è sempre saggio (perlomeno nel breve-medio termine) evitare di investire direttamente in azioni, dove i punti d’ingresso e d’uscita divengono sempre più difficili da individuare, ma guardare ai certificati che ci garantiscono sia date certe di scadenza del nostro investimento che range di prezzi ampi entro i quali il nostro investimento risulta comunque profittevole. Non serve quindi azzeccare “il prezzo giusto” ma basta che un certo titolo non scenda sotto un certo prezzo definito barriera. In particolare oggi analizzeremo due tipi di certificati:

Generali: posizioni lunghe sopra 15,50
Finanza/Economia / 7 febbraio 2018

Il 11% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 11% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 21% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 34% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 62% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 66% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). GENERALI La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 15,50 con target a 16,45 e 16,90 in estensione. Scenario alternativo Sotto 15,50 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 14,78 e 14,30 di target. Commento tecnico Anche se non può escludersi una continuazione del consolidamento, la sua estensione dovrebbe essere limitata. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 22800,00 con target a 23516,00 e 23809,50 in estensione. Scenario alternativo Sotto 22800,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 22480,00 e 22000,00 di target. Commento tecnico L’RSI è misto. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml