Di Maio risponde a Fiorello

8 febbraio 2018

Ieri sera si è aperta la Kermesse della canzone italiana, quel Sanremo che da decenni viene puntualmente criticato per poi essere, altrettanto puntualmente, sempre seguito.

Ieri sera si è aperta la Kermesse della canzone italiana, quel Sanremo che da decenni viene puntualmente criticato per poi essere, altrettanto puntualmente, sempre seguito.

Fiorello – Baglioni 1-0

Quest’anno la conduzione affidata a Claudio Baglioni, altro pilastro storico della musica italiana, è apparsa piuttosto rigida (anche in senso fisico) al pubblico, in particolare quello dei social che, come accade sempre in occasioni del genere, non ha lesinato commenti più o meno ironici sul Claudio Nazionale, assimilandolo nell’aspetto e nella scioltezza dei modi al più famoso Lurch, il camierere della Famiglia Addams, sinonimo da sempre di un aspetto a dir poco pietrificato. In aiuto dell’ottimo compositore, ma non esperto mattatore, è arrivato un altro one man show, Rosario Fiorello che, a detta di molti, ha recuperato la situazione dando vita ad uno dei suoi numeri migliori ma forse anche ad uno dei migliori spettacoli che mai si sia visto all’Ariston, a sua volta palcoscenico di mitiche esibizioni che hanno fatto la storia della televisione italiana.

La risposta di Di Maio

Nell’insieme del faraonico evento e in particolar mondo dell’istrionico intervento di Fiorello, nulla è stato risparmiato, sia sul panorama internazionale, con un’Erdogan in viaggio per Sanremo alla ricerca di oltre 1.300 giornalisti in libertà, che su quello nazionale con un canone Rai che viene finalmente pagato ma solo perché è stato messo all’interno della bolletta dell’elettricità la quale, se staccata, impedirebbe di guardare Netflix e Sky passando per il bitcoin, la celebre criptomoneta (“Stasera mi pagheranno in Bitcoin”). Ma su tutte è risaltata una battuta a sfondo politico, argomento che, viste le tre settimane scarse che ci dividono dal voto, non poteva mancare nel repertorio dell’intrattenitore. Fiorello ha infatti esclamato, rivolgendosi al dg della Rai Mario Orfeo: “Occhio perché se il 4 marzo vince il toy boy di Orietta Berti si va tutti a casa”. Ovvio il riferimento al capo politico del M5S Luigi Di Maio il quale non ha aspettato a rispondere: in un post si Facebook ha scritto “Lo avete visto? Grandissimo Fiorello a Sanremo, lo prendo come un augurio!”.

 

 

 

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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