Di Maio risponde a Fiorello
News / 8 febbraio 2018

Ieri sera si è aperta la Kermesse della canzone italiana, quel Sanremo che da decenni viene puntualmente criticato per poi essere, altrettanto puntualmente, sempre seguito. Ieri sera si è aperta la Kermesse della canzone italiana, quel Sanremo che da decenni viene puntualmente criticato per poi essere, altrettanto puntualmente, sempre seguito. Fiorello – Baglioni 1-0 Quest’anno la conduzione affidata a Claudio Baglioni, altro pilastro storico della musica italiana, è apparsa piuttosto rigida (anche in senso fisico) al pubblico, in particolare quello dei social che, come accade sempre in occasioni del genere, non ha lesinato commenti più o meno ironici sul Claudio Nazionale, assimilandolo nell’aspetto e nella scioltezza dei modi al più famoso Lurch, il camierere della Famiglia Addams, sinonimo da sempre di un aspetto a dir poco pietrificato. In aiuto dell’ottimo compositore, ma non esperto mattatore, è arrivato un altro one man show, Rosario Fiorello che, a detta di molti, ha recuperato la situazione dando vita ad uno dei suoi numeri migliori ma forse anche ad uno dei migliori spettacoli che mai si sia visto all’Ariston, a sua volta palcoscenico di mitiche esibizioni che hanno fatto la storia della televisione italiana. La risposta di Di Maio Nell’insieme del faraonico evento e in…

Piazza Affari: proprio un bel rimbalzo
News / 8 febbraio 2018

Wall Street ha tranquillizzato tutti e gli investitori sono tornati sul mercato. Vola Fiat promossa da Mediobanca, bene i bancari, giù solo Campari.   Il nostro Ftse Mib (+2,86%) torna in area 23.000 punti, confermandosi miglior indice di Borsa da inizio anno. Oggi abbiamo assistito a ricoperture che hanno riguardato praticamente tutti i settori, soltanto Campari (-0,16%) non ha permesso un en-plein di frecce verdi. La seduta odierna è risultata una cavalcata continua ed inarrestabile di acquisti, anche gli altri indici europei hanno avuto un buon rimbalzo: Londra (+1,9%), Parigi (+1,8%) e Francoforte (+1,6%), ma nulla a che vedere con la Borsa milanese. Il nostro indice principale ha beneficiato dei gran rimbalzi messi a segno in particolare dai titoli della galassia Agnelli, Fiat Chrysler (+6,77%) ed Exor (+5,80%) hanno avuto veri e propri exploit, ma han trovato nuovi compratori anche Cnh Ind. (+2,70%) e Ferrari (+1,69%) nuovamente ad un soffio dal proprio massimo assoluto. Finalmente, poi, sembra che sia arrivato davvero il momento dello scorporo della rete per Telecom Italia (+5,97%), dopo averne parlato per mesi, se non per anni, ora pare proprio che sia arrivato il fatidico momento. Il titolo ha azzerato così le perdite da inizio anno, ma…

Terna in rialzo: Equita vede miglioramento politica dividendi
News / 8 febbraio 2018

Il titolo risale la china dopo 4 sedute in flessione: l’autorità dell’energia chiede alcune modifiche al piano decennale del grupo. La view degli analisti. La seduta odierna è stata vissuta all’insegna del riscatto anche da Terna che, dopo quattro giornate consecutive in ribasso e dopo aver archiviato quella di ieri con una flessione piuttosto pesante di oltre tre punti percentuali, quest’oggi ha risalito la china con una certa vivacità. Il titolo si è fermato a 4,682 euro, con un rialzo del 2,47% e oltre 9 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 6 milioni di pezzi. Il regolatore chiede alcune modifiche al piano decennale di Terna Terna ha messo a segno ogni la migliore performance tra le utilities, dopo che l’Autorità dell’energia ha rilasciato il suo via libera al piano di investimento annuale relativo al 2017, chiedendo però alcune modifiche con particolare riferimento alle interconnessioni internazionali. In particolare per l’interconnettore Sardegna-Corsica-Italia, che prevede 665 milioni di euro di investimento a carico dell’Italia e solo 35 milioni a carico di EDF, l’Autorità chiede un ribilanciamento con minori investimenti per la rete italiana e di considerare anche i contributi europei a deduzione…

Affidereste i vostri risparmi all’ex capo di Lehman Brothers?
News / 8 febbraio 2018

Il crac di Lehman Brothers nel 2008, il più fragoroso fallimento bancario della storia degli Stati Uniti, fu la miccia che fece divampare l’incendio della crisi finanziaria che da Wall Street contagiò tutta l’economia mondiale. Le fiamme, subito dopo, avvolsero il colosso delle assicurazioni Aig, che divenne l’archetipo del “too big to fail”, quegli istituti troppo grandi e troppo interconnessi per non causare, con una loro bancarotta, un collasso di natura sistemica. L’allora presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, insieme alla Casa Bianca diede quindi inizio all’epoca dei grandi salvataggi bancari a carico dei contribuenti. Non ci sarebbe stata una seconda Lehman Brothers e l’impressione di molti fu che la banca d’affari fu lasciata fallire, prima di correre ai ripari, per fissare un monito indelebile delle conseguenze di una condotta finanziaria spericolata come quella di Richard Fuld, allora numero uno del gruppo. Un’arroganza fatale Nei mesi prima del grande crollo, Fuld aveva sottovalutato sistematicamente le conseguenze dell’esposizione della compagnia ai mutui subprime (prestiti concessi a debitori con un elevato profilo di rischio, che difficilmente avrebbero potuto rimborsarli), si era rifiutato di ascoltare gli allarmi dei suoi collaboratori (che, scrisse l’ex trader Larry McDonald nel volume del 2009 “A Colossal Failure Of Common Sense, venivano addirittura allontanati…

Accordo storico in Germania: i metalmeccanici potranno lavorare 28 ore
News / 8 febbraio 2018

Accordo storico in Germania sull’orario di lavoro di 28 ore settimanali tra il sindacato dei metalmeccanico IG Metall e gli industriali. Le parti hanno siglato un’intesa pilota, che fa da apripista in Europa e sta già suscitando reazioni e interesse in tutta l’area comunitaria. Previsto anche un incremento del salario pari al 4,3%. L’accordo è stato firmato nel Baden-Wurttemberg (la regione che ospita gli impianti di Porsche e e Daimler) e riguarderà 900mila lavoratori, ma il sindacato punta ad estenderlo ai 3,9 milioni di operai del Paese. Gli addetti con contratti a tempo indeterminato potranno ridurre, su base volontaria, la loro settimana lavorativa da 40 a 28 ore per un periodo limitato di 6 a 24 mesi, tornando poi al lavoro alle stesse condizioni che avevano in precedenza. Chi sceglierà le 28 ore per occuparsi dei figli piccoli o di parenti malati o perché svolge un lavoro usurante non subirà neanche il taglio dello stipendio, a fronte del taglio delle ore. Un punto, quest’ultimo, sul quale sindacati e aziende si erano scontrati duramente. Le imprese hanno ottenuto dal canto loro la possibilità di estendere la settimana lavorativa a 40 da 35 ore sempre per i dipendenti che vorranno farlo su base volontaria. I sindacati avevano minacciato…

Il mega fondo Usa che vuole comprarsi Italo
News / 8 febbraio 2018

È durato tutta la notte e si concluderà solo alle 17 di oggi il consiglio d’amministrazione fiume di Ntv, la società che gestisce i treni di Italo, che dovrà decidere se accettare o meno l’offerta da 1,9 miliardi di euro per l’acquisto dell’intero capitale sociale del gruppo lanciata da Global Infrastructure Partners (Gip), un fondo di private equity statunitense che gestisce attività per 40 miliardi di dollari. Che si tratti di una decisione complicata lo si evince dalla coincidenza dell’orario fissato per il termine del cda con la scadenza dell’offerta: i consiglieri di amministrazione di Ntv hanno voluto utilizzare fino all’ultimo secondo disponibile per valutare la proposta, che consentirà agli azionisti di riacquistare, con i proventi della vendita, fino al 25% della compagnia. Il fondo ha inoltre espresso “l’auspicio che l’attuale presidente Luca Cordero di Montezemolo e l’amministratore delegato Flavio Cattaneo mantengano i rispettivi ruoli in Italo”. Quandò General Electric si alleò con una banca svizzera La prima cosa da sottolineare è che non siamo di fronte – come nel caso dell’offerta di Cerberus​ per Alitalia​ – a un “fondo avvoltoio” interessato a mettere le mani su un’azienda decotta per poi rivenderne i pezzi al miglior offerente ma a una società con una politica…