Piazza Affari riparte, ma non è tutto oro quel che luccica

8 febbraio 2018

Il Ftse Mib si è riportato a ridosso dei 23.000 punti, dalla cui rottura o meno dipenderà l’evoluzione nel breve. I market movers di domani.

Le forti vendite delle ultime sedute hanno lasciato spazio ad un rimbalzo per le Borse europee che oggi hanno chiuso gli scambi in positivo. Il Dax30 e il Cac40 hanno guadagnato rispettivamente l’1,6% e l’1,82%, preceduti dal Ftse100 che ha portato a casa un progresso dell’1,93%.

Ftse Mib in forte recupero: quali scenari nelle prossime ore?

La maglia rosa è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 22.986 punti, in rally del 2,86%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.009 e un minimo a 22.400 punti.
Dopo il test del supporto in area 22.000, l’indice delle blue chips ha dato seguito al recupero partito ieri da questo livello, spingendosi a ridosso di un’altra soglia psicologica, quale quella dei 23.000 punti.

La buona reazione del mercato, che ha quasi interamente recuperato le perdite delle ultime due sessioni, lascia ben sperare, ma non bisogna dimenticare che la volatilità continuerà ad essere elevata e questo potrebbe favorire anche repentini cambi di direzione.

Ulteriori spunti positivi si avranno con la riconquista di area 23.000/23.200, superata la quale ci sarà spazio per un test dei 23.500 punti. Se il Ftse Mib riuscirà ad avere ragione anche di questo ostacolo potrà proseguire la sua ascesa verso i 23.800 punti prima e in seguito in direzione degli ultimi massimi in area 24.000.

La mancata rottura dei 23.000/23.200 punti favorirà nuove incursioni ribassiste in tal caso l’attenzione andrà spostata nuovamente sui supporti. Il primo di questi è in area 22.500, mentre il successivo, ancora più rilevante è sui minimi di ieri a ridosso dei 22.000 punti.

In caso di cedimento di quest’ultimo sostegno bisognerà mettere in conto ripiegamenti verso i 21.800 e i 21.500 punti in primis e in seguito in direzione della soglia dei 21.000 punti nella peggiore delle ipotesi.
Molto dipenderà dagli sviluppi che interesseranno il mercato americano da cui è partita la miccia nelle ultime giornate, motivo per cui consigliamo di monitorare con attenzione l’andamento di Wall Street nelle prossime ore.

I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa si segnalano solo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 230mila a 236mila unità.
Anche per la prossima seduta si segnalano gli interventi di alcuni membri della Fed e si tratta di Robert Kaplan, a capo della Fed di Dallas, oltre al quale parlerà Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, e Patrick Harker, numero uno della Fed di Philadelphia.

Sul versante societario da seguire prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i conti degli ultimi tre mesi di Philip Morris e di Twitter, con un eps atteso rispettivamente a 1,35 e a 0,14 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Nvidia Corporation e New Corp. che per non deludere le attese dovranno centrare l’obiettivo di un utile per azione pari a 1,16 e a 0,19 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa l’unico dato macro in agenda è la bilancia commerciale in Germania che a dicembre dovrebbe mostrare un saldo positivo in calo da 22,3 a 21,9 miliardi di euro.
In mattinata è prevista la pubblicazione del bollettino economico della BCE, mentre al giro di boa è attesa la decisione della Bank of England sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,5%.

I titol da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Bper Banca, Ubi Banca, Unicredit, Buzzi Unicem, Unipol e UnipolSai che presenteranno i risultati preliminari del 2017, mentre Mediobanca alzerà il velo sui numeri del primo semestre 2017-2018.
Alla prova dei conti anche Anima Holding, Autogrill, Banca Popolare di Sondrio, Banco di Desio e Brianza, Credem, Banca Ifis, Banca Sistema, GIMA TT e Banca Profilo.

Sotto i riflettori anche Banco BPM che dopo la chiusura di Piazza Affari ha diffuso i risultati preliminari del 2017, archiviato con un utile netto di 558 milioni di euro, rispetto alla perdita di 1,6 miliardi del 2016, mentre il margine di interesse è salito dello 0,3% a 2,11 miliardi di euro.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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