Terna in rialzo: Equita vede miglioramento politica dividendi

8 febbraio 2018

Il titolo risale la china dopo 4 sedute in flessione: l’autorità dell’energia chiede alcune modifiche al piano decennale del grupo. La view degli analisti.

La seduta odierna è stata vissuta all’insegna del riscatto anche da Terna che, dopo quattro giornate consecutive in ribasso e dopo aver archiviato quella di ieri con una flessione piuttosto pesante di oltre tre punti percentuali, quest’oggi ha risalito la china con una certa vivacità. Il titolo si è fermato a 4,682 euro, con un rialzo del 2,47% e oltre 9 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 6 milioni di pezzi.

Il regolatore chiede alcune modifiche al piano decennale di Terna

Terna ha messo a segno ogni la migliore performance tra le utilities, dopo che l’Autorità dell’energia ha rilasciato il suo via libera al piano di investimento annuale relativo al 2017, chiedendo però alcune modifiche con particolare riferimento alle interconnessioni internazionali.

In particolare per l’interconnettore Sardegna-Corsica-Italia, che prevede 665 milioni di euro di investimento a carico dell’Italia e solo 35 milioni a carico di EDF, l’Autorità chiede un ribilanciamento con minori investimenti per la rete italiana e di considerare anche i contributi europei a deduzione del costo complessivo.

Il piano prevederebbe anche la costruzione del cavo Italia-Tunisia nel 2022-23 per complessivi 600 milioni di euro, tutti a carico di Terna. Anche per questo cavo di collegamento l’Autorità chiederebbe di ridurre il costo a carico del sistema nazionale e di aumentarlo per i paesi africani.

Per quanto riguarda gli investimenti in batterie, dovrà essere atteso il termine della fase di sperimentazione dei 35 MW già installati. Gli analisti di Equita SIM ricordano che le batterie dovrebbero essere investimenti riservati agli operatori di mercato e Terna dovrebbe intervenire solo in ultima istanza. Infine, per quanto riguarda il secondo cavo di collegamento con il Montenegro, che dovrebbe entrare in esercizio nel 2026, l’autorità chiede più informazioni. Anche in questo caso si tratta di investimenti non inseriti nel piano.

Le attese di Equita SIM

Equita SIM ricorda che il piano industriale di Terna sarà presentato il prossimo 22 marzo e gli analisti si aspettano un’accelerazione significativa dei capex a 4,9 miliardi di euro nel periodo 2018-2022, in crescita del 22% rispetto al piano 2017-21, con una buona visibilità anche sui capex di lungo termine ed un miglioramento della politica dei dividendi.

Gli analisti ricordano che lo yield di Terna al 2018 è pari al 5,4%, con una cedola attesa a 24,4 centesimi di euro per azione.
In attesa di novità Equita SIM mantiene una view improntata alla cautela sul titolo, reiterando la raccomandazione “hold”, con un prezzo obiettivo a 4,8 euro.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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