Intesa Sanpaolo chiude in rosso. La strategia di Mediobanca
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Il titolo è arretrato dopo due sedute consecutive: gli analisti restano cauti, ma rivedono al rialzo il target price. Dopo due sedute consecutive in rialzo, le vendite sono tornate a fare capolino anche su Intesa Sanpaolo che si è fermato a 3,1475 euro, con una flessione dell’1,95% e oltre 151 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Il titolo oggi è finito sotto la lente di Mediobanca Securities, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “neutral”, alzando il prezzo obiettivo da 3 a 3,3 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

CNH Industrial chiude a picco. Bca IMI resta bullish sul titolo
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Il titolo ha lasciato sul parterre quais il 5% del suo valore, senza beneficiare delle indicazioni positive arrivate dagli analisti. Conclusione decisamente ribassista per CNH Industrial che, dopo aver ceduto un punto e mezzo percentuale ieri, ha lasciato sul parterre oggi il 4,61% a 11,06 euro, con circa 3,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,9 milioni di pezzi. CNH Industrial non ha beneficiato in alcun modo delle indicazioni arrivate da Banca IMI che ha ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 12,8 a 13,7 euro. Gli analisti hanno apprezzato i conti registrasti dal gruppo lo scorso anno, segnalando che gli stessi hanno mostrato una solida performance in tutte le divisioni, ad eccezione dei truck. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Kashkari (Fed): perché raffreddare l’economia adesso?
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ritiene che la Federal Reserve non debba aumentare i tassi di interesse a meno che i salari e l’inflazione non inizino a decollare, e l’economia statunitense continui a correre. Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ritiene che la Federal Reserve non debba aumentare i tassi di interesse a meno che i salari e l’inflazione non inizino a decollare, e l’economia statunitense continui a correre. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Vendite diffuse sui titoli di Stato europei e statunitensi
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Nuovi pesanti scricchiolii dal mondo del fixed income con vendite diffuse sui titoli di Stato dell’Eurozona e degli Stati Uniti. Nuovi pesanti scricchiolii dal mondo del fixed income con vendite diffuse sui titoli di Stato dell’Eurozona e degli Stati Uniti. Il future sul BTP sull’Eurex lascia lo 0,64% del proprio valore al mercato e si porta a 136,03 euro. Sulla stessa piattaforma il future sul Bund *cede lo 0,25% e si porta a 157,63 euro. Sul fronte dei *rendimenti *si registra dunque un generale e consistente rialzo: quello del *BTP *decennale italiano si riporta al 2,01% con un balzo di 7 punti base mentre quello del *Bund *tedesco torna allo 0,77% con un incremento di 4 punti base. Lo *spread BTP/Bund *si pone dunque a 124 punti base. Da notare anche il rialzo di 4 pb dello yield dell’Oat* francese (1,01%) e di 6 pb del Bono *spagnolo (1,46%). Negli States il *Treasury decennale cede ben 7 trentaduesimi in termini di prezzo mentre il rendimenti si riporta a quota 2,856% in crescente distanza dalla media mobile a 100 sedute. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Eur/Usd poco mosso dopo il pull-back
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Si stabilizza la moneta unica, arretrata in poche sedute dai massimi di periodo a 1,2537 fino a quota 1,225 circa contro dollaro. Si stabilizza la moneta unica, arretrata in poche sedute dai massimi di periodo a 1,2537 fino a quota 1,225 circa contro dollaro. La violazione dei supporti presenti a 1,2335, minimi allineati del 29 e 30 gennaio, ha dispiegato gli effetti di un piccolo doppio massimo disegnato dai massimi a quota 1,2537, livello più alto da fine 2014 toccato il 25 gennaio: probabile ora che la discesa prosegua fino al test dei minimi di metà gennaio a 1,2170 circa, poi a 1,2135, target della figura citata. Solo discese sotto quota 1,21 potrebbero deteriorare il quadro grafico di breve preludendo a cali verso area 1,19. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Le 20 maggiori azioni del portafoglio di Warren Buffett (2/4)
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Investire in grandi aziende, necessità una ricerca accurata, fortunatamente qualcuno lo fa già, gente come Warren Buffett, con altri investitori istituzionali. Investire in grandi aziende, necessità una ricerca accurata, fortunatamente qualcuno lo fa già, gente come Warren Buffett, con altri investitori istituzionali. Al piccolo investitore non rimane altro che fare le sue di analisi, su un elenco già ristretto, in base alle proprie esigenze. L’articolo è diviso in quattro parti in ordine alfabetico delle 20 maggiori azioni di Buffett. Il portafoglio è pieno di titoli di alta qualità con dividendo. Ecco di seguito le seconde 5 azioni del portafoglio di Warren Buffett in ordine di esposizione, alcune pagano dividendi regolari, crescono nel tempo e se un investitore è ancora amante del Buy and Hold sono ottime per il futuro, indenni dai crolli passati e futuri. The Coca-Cola Company (KO) The Coca-Cola Company è una società che vende la sua omonima bevanda non alcolica in tutto il mondo. La società possiede le licenze e commercializza oltre 500 marchi di bibite analcoliche, bevande frizzanti in primo luogo, ma anche una varietà di bevande come acqua, succhi, tè, caffè e bevande energetiche per lo sport. Possiede e commercializza anche i marchi di Diet…

Future e.mini Nasdaq100, atteso un ritorno delle vendite
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Il future e.mini Nasdaq100 scad. 03/18 punta tra oggi e domani ad un ritorno a 6392/95 (target), nel rispetto delle resistenze odierne di quota 6605/06 e 6730/32. Il future e.mini Nasdaq100 scad. 03/18 punta tra oggi e domani ad un ritorno a 6392/95 (target), nel rispetto delle resistenze odierne di quota 6605/06 e 6730/32. Accumuliamo posizioni short da prezzi non inferiori a 6562 ed in caso di rialzi fino a 6670. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 6732. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Trading FIB: vicini a nuovo segnale
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

Ieri, 7 febbraio, con il break sopra quota 22650 avvenuto nel pomeriggio. Ieri, 7 febbraio, con il break sopra quota 22650 avvenuto nel pomeriggio, si è chiuso il ciclo short che era partito col segnale scattato sul nostro Indicatore ShoTrading (impulsi di brevissimo + cicli di breve)  il giorno 2 febbraio al break di 23400. Chiuso questo remunerativo ciclo stiamo attendendo il prossimo segnale. Il FIB (scadenza marzo) oggi si muove in laterale all’interno del range della seduta di ieri, quotando al momento in area 22700. Manca ancora qualche movimento per far completare nuovamente il conteggio ciclico  sull’indicatore ShoTrading. Attendiamo che ciò avvenga e poi identificheremo il prossimo livello operativo. Il conteggio si potrebbe completare entro il primo pomeriggio di domani, se ciò avverrà avremo un nuovo segnale tra le ore 13 e le 16 di domani 9 febbraio. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Le implicazioni di un CESI in ripiegamento
Finanza/Economia / 9 febbraio 2018

La condizione di prosciugamento dell’ampiezza di mercato favorisce il diffuso rimbalzo delle borse del Vecchio Continente. La condizione di prosciugamento dell’ampiezza di mercato, descritta nel rapporto di ieri, favorisce il diffuso rimbalzo delle borse del Vecchio Continente; trainate per una volta da Piazza Affari, ove il settore bancario manifesta una significativa forza relativa rispetto alle omologhe dell’Eurozona; a sua volta trainate dalla continua compressione dello spread governativo rispetto ad una Berlino dalle sembianze finanziarie sempre più mediterranee. L’indice MIB opportunamente rimbalza sul supporto che tiene in vita il bull market nato sul finire del 2016, alla vigilia di un sentito appuntamento elettorale: bizzarro, con le elezioni politiche a poca distanza. La situazione dunque è di sostanziale stallo, con la resistenza sopra i 24000 punti sollecitata, e confermata da analoghe barriere, calcolate peraltro con differenti modalità, sugli indici All Share Total Return e Comit; e, al contempo, con i supporti che reggono. Un trading range che verso il basso sarebbe minacciato da un eventuale quanto inauspicato sfondamento del 2.10% da parte del rendimento del nostro BTP decennale: ipotesi peraltro in allontanamento, nelle ultime ore. Le vulnerabilità sul fronte della finanza pubblica si manifestano altrove. Nel complesso rimane fermo lo schema previsionale…

Wall Street presa di nuovo a legnate, Twitter balla da sola
News / 9 febbraio 2018

Azioni Twitter in volo sul Big Board. Yelp Inc. crolla dopo i dati Q4 2017. Nasdaq, Tesla in rosso dopo i conti. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Nuova batosta oggi per l’azionario a stelle e strisce che ha archiviato la giornata di scambi con un forte storno in scia ai timori legati all’aumento dei tassi di interesse. Nel dettaglio, il Dow Jones è crollato del 4,15% a 23.860,46 punti, così come il Nasdaq al suono della campanella ha perso il 3,90% a 6.777,16 punti. Profondo rosso pure per l’S&P 500 che ha perso il 3,75% a 2.581 punti.  Azioni Twitter in volo sul Big Board Al New York Stock Exchange, nel settore Internet, le azioni del social network Twitter (TWTR) hanno piazzato un rally del 12,07% a $ 30,16 dopo aver riportato, nel quarto trimestre fiscale del 2017, utili e ricavi oltre le attese. Nel dettaglio, Twitter ha archiviato l’ultimo trimestre dello scorso anno con un utile per azione a $ 0,19 rispetto ai $ 0,14 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Luce verde pure sul giro d’affari nel Q4 2017 che, a $ 732 milioni, si è attestato…