Unicredit e Intesa in positivo. La view di Jefferies sui due big
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

I due titoli sono finiti sotto la lente del broker, i cui analisti suggeriscono strategie differenti, ma rivedono per entrambi target price e stime. La seduta odierna si è conclusa in positivo per i due big del settore bancario, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che hanno performato però meno bene dell’indice di riferimento. Unicredit si è fermato a 17,836 euro, con un vantaggio dello 0,44% e oltre 19 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 15 milioni di pezzi. E’ riuscito a fare un po’ meglio Intesa Sanpaolo, salito dello 0,7% a 3,105 euro, con più di 93 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media trimestrale pari a circa 77,5 milioni di pezzi. I due titoli sono finiti oggi sotto la lente di Jefferies, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “buy” su Unicredit, con un prezzo obiettivo alzato da 21 a 22,3 euro.  Il broker ha messo mano alle stime del gruppo dopo i conti del 2017, migliorando le previsioni sull’utile di quest’anno del 3%. Più cauto il giudizio su Intesa Sanpaolo, coperto con un rating “hold” e un target price ritoccato verso l’alto da 3,25…

Snam in rialzo. Rinviata al 2020 regolamentazione per stoccaggio
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

Il regolatore ha deciso il rinvio di un anno per introdurre una riforma sulla qualità del servizio Seduta all’insegna del riscatto quella odierna per Snam che, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, ha recuperato terreno con grinta oggi. Il titolo, che ha occupato la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 3,624 euro, con un rialzo dell’1,93% e oltre 12 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 10 milioni di pezzi. L’autorità dell’Energia ha deciso di rinviare al 2020 l’avvio del quinto periodo regolatorio dello stoccaggio, che rappresenta il 21% dell’EBITDA del gruppo. Equita SIM fa notare che il 2019 sarà pertanto un anno transitorio, senza modifiche regolatorie, con il parametro Beta unlevered per il calcolo dell’Allowed Wacc confermato a 0.506, mentre il leverage D/E sarà deciso a fine anno per il periodo 2019-21, come per tutti gli altri business regolati. Il regolatore ha deciso il rinvio di un anno per introdurre una riforma sulla qualità del servizio, in vista dell’avvio della regolazione Totex e soprattutto per allineare il periodo regolatorio dello stocaggio a quello del trasporto e della rigassificazione.Non cambia la strategia…

Fca rimbalza: confermata la view bullish di Kepler Cheuvreux
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

Il titolo ha recuperato un po’ di terreno dopo il forte calo delle ultime sedute: indicazioni positive dagli analisti. Dopo il forte calo accusato nelle ultime due sedute, Fca è riuscito a dare vita ad un rimbalzo oggi, chiudendo gli scambi in salita. Il titolo si è fermato a 17,65 euro, con un progresso dell’1,34% e oltre 11 milioni di azioni scambiate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12 milioni di pezzi. Oggi Fca è finito sotto la lente di Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 22 euro. Gli analisti segnalano che si va verso un 2018 intenso, con un nuovo piano industriale che sarà presentato dal gruppo il prossimo 1 giugno.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Warning europeo sulle criptovalute
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

Le maggiori autorità regolamentari finanziarie europee, ossia l’ESMA (European Securities and Markets Authority), l’EBA (European Banking Authority) e l’EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority) hanno emesso un’allerta rivolta ai consumatori europei sui rischi elevati collegati all’acquisizione e alla detenzione delle cosiddette valute virtuali. Le maggiori autorità regolamentari finanziarie europee, ossia l’ESMA (European Securities and Markets Authority), l’EBA (European Banking Authority) e l’EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority) hanno emesso un’allerta rivolta ai consumatori europei *sui rischi elevati collegati all’acquisizione e alla detenzione delle cosiddette *valute virtuali. Si tratta delle note criptovalute che rappresentano *monete virtuali non emesse o garantite da banche centrali o autorità pubbliche *e quindi prive dello status di valuta o moneta. “Sono molto rischiose, generalmente non garantite da alcun asset tangibile e prive di regolamentazione in Europa – evidenzia la nota odierna – quindi non offrono alcuna protezione legale ai consumatori”. Valute come bitcoin, ripple ed ethereum hanno mostrato una elevata volatilità: per esempio il bitcoin nel 2017 è passato da circa mille a oltre 16 mila dollari per poi tornare a quota 5 mila dollari circa a inizio febbraio. Fra i pericoli delle valute virtuali le tre Autorità UE evidenziano anche la mancanza di…

Elica: Banca IMI conferma valutazioni positive dopo dati 2017
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

Elica (+3,3% a 2,34 euro): Banca IMI conferma raccomandazione add e target a 3,00 euro. Elica (+3,3% a 2,34 euro): Banca IMI conferma raccomandazione add e target a 3,00 euro. Il gruppo delle cappe aspiranti da cucina poco fa ha pubblicato i dati del 2017 e del quarto trimestre. L’esercizio va in archivio con ricavi a 479,3 milioni di euro (+9,1%) e utile netto a 1,4 milioni (+125,3%). Nel quarto trimestre i ricavi si sono attestati a 121,6 milioni di euro (+2,8%) e l’utile netto a 3,9 milioni (+143,3%). (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Future Ftse Mib, nuovo segnale a 1-2 giornate
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

Fissiamo obiettivi a 22110/130 e 22000/22020 (il principale). Fissiamo obiettivi a 22110/130 e 22000/22020 (il principale). Le resistenze sono disposte adesso a 22330 e 22470. Accumuliamo posizioni short da prezzi non inferiori a 22260 ed in caso di rialzi a 22410. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 22470. Sul primo target alleggeriremo l’esposizione. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Cosa aspettarsi in Borsa dopo questa formale correzione
Finanza/Economia / 13 febbraio 2018

A proposito di Italia, con la violazione del long stop settimanale l’indice MIB formalizza la neutralizzazione dell’uptrend di medio periodo. Una dinamica dei salari che lascia intendere la possibilità che l’inflazione si rialzi, il persistente aumento dei tassi di interesse e lo smantellamento di massicce scommesse short sulla volatilità: sono i fattori che ex post hanno spiegato la correzione oltretutto formalizzata a partire dallo scorso 29 gennaio della borsa americana. Eventi che, peraltro, fossero stati paventati due settimane fa, mai avrebbero indotto alcuno ad aspettarsi un ripiegamento medio prossimo al 9%, che ha fatto evaporare più di 5 trilioni di capitalizzazione globale: quanto il PIL annuale combinato di Germania e Italia. A proposito di Italia, con la violazione del long stop settimanale l’indice MIB formalizza la neutralizzazione dell’uptrend di medio periodo. Nulla per la verità di irreparabile, ma Piazza Affari era alla vigilia la borsa più vulnerabile: per i fattori strategici descritti in sede di 2018 Yearly Outlook, nonché per la sollecitazione di resistenze di primaria rilevanza. La figura riproposta nel Rapporto Giornaliero di oggi mostra il decano degli indici italiani, brutalmente respinto dalla barriera in area 1400 punti: concentrazione di proiezioni – fra cui il 50% di ritracciamento del…

Wall Street rompe col rosso, ora escono numeri da rally
News / 13 febbraio 2018

Azioni CSRA in orbita sul Big Board. Lumber Liquidators sotto pressione, pesano i brokers. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria a stelle e strisce, e le trimestrali di martedì 13 febbraio del 2018. Dopo una settimana di passione, quella appena trascorsa, la piazza azionaria di Wall Street ha inaugurato la nuova ottava all’insegna dello shopping. Prolungando il rimbalzo di venerdì scorso, infatti, oggi lunedì 12 febbraio del 2018 il Dow Jones al suono della campanella di chiusura ha guadagnato l’1,70% a 24.601,27 punti. Molto bene al close pure il Nasdaq, +1,56% a 6.981,96 punti, e l’S&P 500, +1,39% a 2.656 punti.  Azioni CSRA in orbita sul Big Board Al New York Stock Exchange, nel settore dei servizi ICT, le azioni della CSRA Inc. (CSRA) hanno messo a segno un rally del 31,12% a $ 40,41 dopo che la General Dynamics (GD) ha lanciato un’offerta d’acquisto sulla società a $ 40,75 per un controvalore complessivo dell’operazione che è pari all’incirca a 9,6 miliardi di dollari. Lumber Liquidators sotto pressione, pesano i brokers Sempre sul Big Board, nel settore delle soluzioni in legno per la casa, le azioni della Lumber Liquidators Holdings, Inc. (LL) hanno fatto registrare un crollo…

Piazza Affari rimbalza, ma servono recuperi più affidabili
News / 13 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha provato a mettere nuovamente sotto pressione l’ostacolo dei 22.500 punti che al momento rimane inviolato. Quali le attese per domani? La nuova settimana è partita con il piede giusto per le Borse europee che, dopo un’ottava caratterizzata da non poche tensioni, oggi hanno trovato gli spunti giusti per dare vita ad un recupero. Il Ftse100 e il Cac40 si sono mossi di pari passo, salendo rispettivamente dell’1,19% e dell’1,2%, preceduti dal Dax30 che ha guadagnato l’1,45%. Ftse Mib: fallisce il nuovo attacco ad area 22.500 In luce verde anche Piazza Affari che tuttavia ha mostrato minore vivacità rispetto agli altri mercati, con il Ftse Mib fermatosi a 22.336 punti, in progresso dello 0,77%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.512 e un minimo a 22.230 punti. Dopo il secondo test di area 22.000, l’indice delle blue chips sta provando a mantenersi al di sopra di tale soglia e anche oggi ha messo sotto pressione l’ostacolo dei 22.500 punti, violato solo nell’intraday. Inutile dire che la prossima resistenza da abbattere è proprio quella di area 22.500, superata la quale il Ftse Mib potrà tentare un nuovo allungo verso la soglia psicologica dei 23.000 punti, già raggiunta…

Henry e Meghan: i primi particolari della cerimonia nuziale
News / 13 febbraio 2018

Che la monarchia sia poco più di un simbolo è ormai realtà nota, così come è nota la simpatia che, in crescendo, sembra circondarla da qualche tempo. Che la monarchia sia poco più di un simbolo è ormai realtà nota, così come è nota la simpatia che, in crescendo, sembra circondarla da qualche tempo. La simpatia di William e Kate A dare una mano, indubbiamente, gli eredi in seconda battuta della Regina Elisabetta, per la precisione William e Kate, nipoti della Sovrana i quali sono riusciti a risollevare le sorti di una monarchia che, per quanto abbia da sempre avuto la caratteristica di saper riconquistare la fiducia dei suoi sudditi, ha passato diversi momenti di difficoltà, in particolar mondo dopo la morte di Lady Diana, madre di William ed Henry. Oggi, però, al centro della scena non c’è William, bensì suo fratello, il principe Henry, promesso sposo dell’attrice americana Meghan Markle. Data delle nozze: 19 maggio. Una stagione densa di avvenimenti visto che ad aprile Kate darà alla luce il terzo figlio della coppia e in autunno Eugenia, figlia del principe Andrea, il secondogenito della regina, si sposerà a sua volta. La novità di Henry e Meghan All’interno di questo…