Cosa aspettarsi in Borsa dopo questa formale correzione

13 febbraio 2018

A proposito di Italia, con la violazione del long stop settimanale l’indice MIB formalizza la neutralizzazione dell’uptrend di medio periodo.

Una dinamica dei salari che lascia intendere la possibilità che l’inflazione si rialzi, il persistente aumento dei tassi di interesse e lo smantellamento di massicce scommesse short sulla volatilità: sono i fattori che ex post hanno spiegato la correzione oltretutto formalizzata a partire dallo scorso 29 gennaio della borsa americana. Eventi che, peraltro, fossero stati paventati due settimane fa, mai avrebbero indotto alcuno ad aspettarsi un ripiegamento medio prossimo al 9%, che ha fatto evaporare più di 5 trilioni di capitalizzazione globale: quanto il PIL annuale combinato di Germania e Italia.

A proposito di Italia, con la violazione del long stop settimanale l’indice MIB formalizza la neutralizzazione dell’uptrend di medio periodo. Nulla per la verità di irreparabile, ma Piazza Affari era alla vigilia la borsa più vulnerabile: per i fattori strategici descritti in sede di 2018 Yearly Outlook, nonché per la sollecitazione di resistenze di primaria rilevanza. La figura riproposta nel Rapporto Giornaliero di oggi mostra il decano degli indici italiani, brutalmente respinto dalla barriera in area 1400 punti: concentrazione di proiezioni – fra cui il 50% di ritracciamento del bear market del 2007-2009 – nonché parete superiore del canale di regressione in essere da nove anni. L’attenzione è ora rivolta al supporto che ha contenuto la precedente correzione di fine dicembre: reggerà?

A Wall Street nel frattempo lo S&P è alle prese con la media mobile a 200 giorni. Sensato aspettarsi qui una reazione. Scendervi sotto non sarebbe un dramma: l’ultimo episodio simile, risalente ad ottobre 2014, avendo prodotto uno spettacolare rialzo nei mesi successivi; ma lo spavento subito dagli investitori, corsi a liquidare azioni (deflussi globali per 30 miliardi di dollari soltanto la passata ottava), è probabile favorisca una reazione fino al conseguimento della data del Delta System riportata e discussa in altra sede.

Che questa reazione sia definitiva, ne dubitiamo: il drawdown medio storico del segnale di vendita prodotto dal Bull&Bear Indicator di Merrill Lynch deve ancora essere conseguito, e avendo il Dow Jones, giovedì, subito prima del rimbalzo, attivato il cosiddetto December Low Indicator; di cui parliamo in altra sede.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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