Focus su Wall Street: General Motors

13 febbraio 2018

La svolta nelle strategie di investimento è arrivata proprio nel 2017.

Nonostante le vendita di auto siano diminuite, General Motors (NYSE: GM) ha registrato un buon EPS anche al di là dei numerosi e crescenti investimenti in veicoli elettrici e grazie anche al taglio dei numerosi concessionari distribuiti su tutto il territorio Usa.

La situazione 

Tuttavia, le azioni della General Motors sono scambiate per meno di sette volte gli utili, un valore che Adam Levine-Weinberg considera un’enorme opportunità per gli investitori a lungo termine per scommettere sulla società. 

La svolta nelle strategie di investimento è arrivata proprio nel 2017 quando i vertici di GM hanno deciso di uscire dai mercati meno redditizi come Europa e Africa. Ciò ha immediatamente contribuito a migliorare la redditività internazionale, il tutto mentre si vedeva un potenziamento su quelli di riferimento più interessanti, Nord America e Cina. Nel frattempo, le entrate azionarie dalla Cina sono rimaste all’incirca stabili non oltre i 2 miliardi di dollari nel 2017 con un miglioramento parallelo anche delle condizioni di mercato in Sud America. Tutti dati che sono andati a compensare la modesta riduzione degli utili nel Nord America. Numeri alla mano per il produttore di automobili per il quarto trimestre fiscale del 2017, ha riportato un utile per azione a $ 1,65 rispetto ai $ 1,34 per azione attesi dal mercato. Sul fronte del fatturato, a $ 37,7 miliardi, si è visto un aumento rispetto alle attese ferme a $ 33,3 miliardi.

I risultati dovrebbero rimanere forti nel 2018 anche in virtù dei frutti che verranno raccolti dopo il lancio dei vari modelli di crossover presentati l’anno scorso. Tuttavia, dovrà ridurre la produzione dei suoi camion full-size di almeno 60.000 unità, decisione presa per riorganizzare alcune sue filiere di produzione. Tuttavia le stime di GM rimangono comunque conservative per il 2018 con proiezioni che solo poco prima vedevano l’EPS rettificato intorno a $ 6,25 per il 2017, il 6% in meno rispetto al suo risultato effettivo dell’intero anno. 

Uno sguardo al futuro 

Più ottimismo per il prossimo futuro, ovvero tra il 2019 e il 2020. Innanzitutto, la società trarrà vantaggio dai nuovi pickup per carichi leggeri ad alto volume aggiornati. I pickup heavy-size (ma estremamente redditizi) per carichi pesanti e i nuovi SUV permetteranno a GM di realizzare profitti significativamente più alti per il prossimo biennio. A questo si aggiunga anche sui mercati internazionali, la nuova linea di veicoli GEM a basso costo di General Motors che sarà pronta l’anno prossimo e verrà commercializzata sui mercati emergenti con maggiore profitto. Inoltre, GM si sta preparando a intraprendere azioni drastiche per porre fine a una lunga serie di perdite nelle sue operazioni in Corea del Sud. Ciò potrebbe migliorare la sua redditività a partire già dal 2019. 

Guardando sempre al futuro, fa notare l’esperto, al momento, le spese in conto capitale di GM (capex) rimangono elevate a causa dei prossimi lanci di nuovi camion e GEM ma dopo il 2019 potrebbero scendere a $ 7 miliardi rispetto agli attuali $ 8,5 miliardi circa. Inoltre, GM Financial dovrebbe essere pronta a iniziare a pagare dividendi alla società madre su base sistematica entro i prossimi anni con notevoli miglioramenti nella redditività di GM.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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