Piazza Affari rimbalza, ma servono recuperi più affidabili

13 febbraio 2018

Il Ftse Mib ha provato a mettere nuovamente sotto pressione l’ostacolo dei 22.500 punti che al momento rimane inviolato. Quali le attese per domani?

La nuova settimana è partita con il piede giusto per le Borse europee che, dopo un’ottava caratterizzata da non poche tensioni, oggi hanno trovato gli spunti giusti per dare vita ad un recupero. Il Ftse100 e il Cac40 si sono mossi di pari passo, salendo rispettivamente dell’1,19% e dell’1,2%, preceduti dal Dax30 che ha guadagnato l’1,45%.

Ftse Mib: fallisce il nuovo attacco ad area 22.500

In luce verde anche Piazza Affari che tuttavia ha mostrato minore vivacità rispetto agli altri mercati, con il Ftse Mib fermatosi a 22.336 punti, in progresso dello 0,77%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.512 e un minimo a 22.230 punti.
Dopo il secondo test di area 22.000, l’indice delle blue chips sta provando a mantenersi al di sopra di tale soglia e anche oggi ha messo sotto pressione l’ostacolo dei 22.500 punti, violato solo nell’intraday.

Inutile dire che la prossima resistenza da abbattere è proprio quella di area 22.500, superata la quale il Ftse Mib potrà tentare un nuovo allungo verso la soglia psicologica dei 23.000 punti, già raggiunta la scorsa settimana.
Il quadro tecnico migliorerà ulteriormente in caso di rottura di area 23.500, preludio ad un’estensione del recupero in direzione dei 23.500 punti prima e in seguito verso area 24.000, il raggiungimento della quale difficilmente avverrà nell’immediato.

Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 22.500 punti non sarà da escludere il rischio di nuove incursioni ribassista. Conferme in tal senso si avranno con discese al di sotto dei 22.250/22.200 punti, preludio ad un nuovo test di area 22.000.
Negativo sarà l’abbandono di quest’ultima visto che tale evento potrebbe favorire un’accelerazione ribassista verso i 21.500 punti prima e in seguito in direzione di area 21.000 nella peggiore delle ipotesi.

Da notare che oggi abbiamo assistito ad una rilevante riduzione della volatilità, basti pensare che il Vix lascia sul parterre quasi il 7% del suo valore. Se la tendenza in atto dovesse proseguire, si avranno sicuramente risvolti positivi sull’azionario e anche a Piazza Affari, con la possibilità di assistere a recuperi più duraturi e affidabili. 

I market movers in America e in Europa

Anche la prossima seduta sarà molto agevole sul fronte macro Usa visto che in agenda troviamo solo l’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa.
In calendario un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland.

Sul versante societario da segnalare prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i risultati del quarto trimestre 2017 di PepsiCo. dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,3 dollari. A mercati chiusi si guarderà ai conti di Baidu che per non deludere le attese dovrà centrare l’obiettivo di un eps pari a 2,1 dollari.

In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala solo l’asta dei titoli di Stato a 6 e a 12 mesi in Spagna, per un ammontare compreso tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati dell’esercizio 2017 di Esprinet, Reno de Medici e Sabaf.

Da seguire l’asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti i BTP con scadenza nel 2020 e nel 2024 per un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro nel primo caso e tra 2,5 e 3 miliardi nel secondo.
In asta anche i BTP con scadenza nel 2048 per un importo tra 1,75 e 2,25 miliardi di euro.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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