Più della metà degli italiani fa acquisti online

15 febbraio 2018

Aumenta la quota di italiani che fa spesa sul Web, salita al 53 per cento a fine 2017; ma tra le imprese non ingranano ancora le competenze digitali.

Le rilevazioni di Eurostat inchiodano l’Italia sul fondo della classifica europea dell’eCommerce, ma leggendo gli ultimi studi sul settore sembra che gli internauti nel nostro Paese abbiano ingranato le marce superiori: nell’arco del 2017, infatti, il 53 per cento degli abitanti dello Stivale ha effettuato acquisti di prodotti online.

L’analisi dell’Istat

A segnalare questo nuovo risultato è l’Istat, che ha di recente pubblicato l’indagine “Cittadini, imprese e Ict”, che consente di fare il punto sulle modalità con cui i cittadini (e le imprese) italiane stanno approcciando allo strumento Internet: e se le persone cominciano a fare affidamento in maniera più convinta sui siti di eCommerce, le imprese non hanno ancora sviluppato in maniera adeguata le competenze digitali.

Un italiano su due fa spese sul Web

Cominciamo a guardare le performance dello shopping online in Italia, che secondo l’Istat nel corso dell’ultimo anno ha coinvolto più della metà degli abitanti del Paese: in dettaglio, rispetto al 50 per cento preciso segnalato a fine 2016, nei dodici mesi del 2017 il 53 per cento degli italiani ha acquistato prodotti online, e forte impulso hanno avuto anche gli altri “impieghi” di Internet.

Aumentano anche le ricerche di sconti online

In particolare, è aumentato fortemente il numero di utenti che cerca sconti online sui siti specializzati: come rivela una ricerca di Tikato, le piattaforme del gruppo, capeggiate da piucodicisconto.com, totalizzano oltre 5,5 milioni di utenti annui e quasi 2 milioni di visite al mese, offrendo ogni giorno oltre 40 mila sconti e coupon. Ma non sono solo gli eShopper ad aumentare: è ancora l’Istat a sottolineare come nell’ultimo trimestre del 2017 sia salita al 43,2 per cento la quota di italiani che, pur senza aver fatto acquisti via Web, ha comunque cercato online informazioni su merci e servizi.

Le differenze con l’analisi di Eurostat

Insomma, qualcosa si sta muovendo, sul fronte degli utenti diretti di Internet, e in maniera ben più sostanziale rispetto a quanto invece rilevato dall’Eurostat: secondo l’istituto di ricerca continentale, infatti, la quota di acquirenti online italiani sarebbe pari “appena” al 32 per cento, ben al di sotto della media dei 28 Paesi dell’Unione, che invece sfiora quasi il 70 per cento. Bisogna però specificare che questa indagine valuta parametri differenti da quella dell’Istat: i tecnici Eurostat, infatti, hanno calcolato la proporzione di individui di età compresa tra i 16 e i 74 anni che hanno fatto acquisti online nei 12 mesi precedenti al 2017, mentre invece i ricercatori italiani hanno stimato la quota di persone di 15 anni e più che hanno effettuato acquisti online nei tre mesi precedenti l’intervista.

Ancora poco rispetto all’Europa

In entrambi i casi, comunque, appare evidente un lieve cambiamento delle abitudini lungo lo Stivale, che comunque restano abbastanza lontane dalle avanguardie di Paesi come Regno Unito, Svezia e Danimarca, che invece superano l’80 per cento di acquisti online. Ancora peggio all’Italia va però quando si prendono in esame le performance delle imprese.

Le imprese ancora poco tecnologiche

L’Istat infatti certifica che la diffusione di competenze digitali all’interno delle aziende italiane è ancora molto limitata; in particolare, tra quelle con almeno 10 addetti solo il 16,2 per cento ha in organico addetti specializzati in Ict, e una quota ancora più bassa (appena 12,9 per cento) organizza attività formative in materia informatica. Male anche il livello di propensione all’eCommerce da parte delle imprese, che resta limitato al 12,5 per cento del totale (comunque in crescita dall’11 per cento del 2016), perdendo possibili occasioni di espandere il proprio business.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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