Ftse Mib in retromarcia
Finanza/Economia / 17 febbraio 2018

Dalla resistenze ai supporti e dai supporti alle resistenze. In altre parole un trend laterale. Dalla resistenze ai supporti e dai supporti alle resistenze. In altre parole un trend laterale. Ma se il mercato è una macchina così precisa, tanto che livelli individuabili a volta anni o mesi prima (vedi i livelli di resistenza e di supporto tracciati sul future del Ftse Mib di Figura sotto) non riescono ad essere scalfiti, perché il 99% delle persone riesce ancora a non trarne nessun guadagno? Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Queste informazioni sui livelli sono facilmente disponibili e certe, quello che manca è disporre di tutta l’esperienza necessaria per capire cosa fare e anche cosa non fare a tali prezzi. Manca la conoscenza delle probabilità, di una misurazione alta o bassa da assegnare ad ogni azione. Senza di quello non si può fare niente. Con riferimento alla situazione attuale, stiamo parlando del fatto che in area 23.700 occorreva disporre di segnali chiari e precisi per affermare senza ombra di dubbio che non era lecito comprare. A ben guardare, anche non fruendo di un sistema professionale, tali indicazioni erano facilmente disponibili: effettuare senza pause circa 8.000 punti in una forma che…

Lettera finanziaria. Dollaro sempre debole
Finanza/Economia / 17 febbraio 2018

Dopo aver toccato i minimi di 1,22 contro euro, in tre sedute il dollaro è velocemente ritornato sui massimi di 1,2550, senza trovare soverci ostacoli, per poi ritorni are sotto 1.25. Dopo aver toccato i minimi di 1,22 contro euro, in tre sedute il dollaro è velocemente ritornato sui massimi di 1,2550, senza trovare soverci ostacoli, per poi ritorni are sotto 1.25. Questo ha giovato alle Commodities, preziose, e non ma sopratutto al petrolio WTI, che si è rafforzato dai 58$ ai quasi 62$. Buona seduta sui mercati azionari Usa, con il Decennale che lima un po’ il rendimento in area 2,90%, perdendo smalto e mezza figura, da acquisti corposi in area 2,95. Un livello giudicato dai più, anche da noi, molto interessante per iniziare ad intervenire ed a posizionarsi. Per il trentennale Usa, più adatto a fini previdenziali, come già accennato in passato ai nostri abbonati, attendere per il momento il superamento di area 3,50% di rendimento, utilizzando l’acquisto strippato, cioè zero coupon…senza cedola. Detto ciò,  dopo una ottima notte in Giappone e Cina, ci aspettiamo un ultima coda di rimbalzo in Europa ed una seduta ancora dominata da banche, petroliferi e moda/lusso, in Italia. Oggi, ultima seduta con…

Il risveglio del Giappone
Finanza/Economia / 17 febbraio 2018

Sono positivi i segnali provenienti dall’economia del Giappone. Sono positivi i segnali provenienti dall’economia del Giappone. Nell’ultimo trimestre 2017 il Pil trimestrale ha registrato una crescita dello 0,1%, un valore che annualizzato si traduce in un incremento dello 0,5%. Il miglioramento è da ricondurre alle favorevoli condizioni della congiuntura internazionale, alla forte domanda globale, in particolare per il settore dell’elettronica, e alla politica monetaria più che accomodante della Bank of Japan. Tutti questi elementi congiunturali stanno trasmettendo positivi impatti al mercato del lavoro con il tasso di disoccupazione tornato ai livelli dei ruggenti anni 90. Tutto ciò si traduce in una pressione al rialzo sui salari, che si sta tramutando in vendite al dettaglio più forti. Tasso di Disoccupazione | Japan Fonte: Tradingeconomics Il successo deriva, al momento, anche dalla capacità di tenere in piedi il Trans Pacific Partnership (TPP), l’accordo di libero scambio, divenuto traballante per l’uscita degli Usa dall’accordo stesso. Usd/JpY Fonte: FIDA In tale contesto l’andamento valutario assume una rilevanza cruciale per garantire la tenuta degli scambi con l’estero. Il cross Usd/Jpy è caratterizzato nel breve termine da un andamento ribassista a cui si associa una tenuta delle quotazioni nel medio-lungo termine. Operativamente è importante che il…

Il tortuoso processo di riallineamento al percorso ideale
Finanza/Economia / 17 febbraio 2018

In extremis, Piazza Affari riesce ad evitare la violazione del supporto che ha accompagnato tutto il rialzo scaturito dal minimo di fine 2016. In extremis, Piazza Affari riesce ad evitare la violazione del supporto che ha accompagnato tutto il rialzo scaturito dal minimo di fine 2016. Reazione encomiabile, pur permanendo le fragilità già sottolineate. Nel frattempo però il rimbalzo si arresta a poca distanza dalla resistenza giornaliera, per cui si finisce per delineare uno stallo: un trading range, nel breve periodo, che impone ai Tori il conferimento di ulteriore denaro, se si vuole confermare la ripartenza definitiva. L’Up Volume, difatti, si attesta ad un mediocre 41.7% degli scambi complessivi: troppo poco, per ambire alla riduzione del disavanzo patito dal massimo dello scorso 23 gennaio. Va decisamente meglio a Wall Street, dove gli indici principali hanno ritracciato più della metà del passivo accumulato. Significativamente, in persistente condizione di pessimismo: il Fear&Greed, calcolato da CNN Money, si attestava ieri al 15%. Gli investitori si mantengono guardinghi, e questo in ottica contrarian è un’ottima notizia. Non a caso la borsa americana continua a sovraperformare i listini europei: e questo sia in valuta locale – in maniera invero piuttosto eclatante – sia in valuta…

Costruire la gabbia
Finanza/Economia / 17 febbraio 2018

Piazza Affari riesce a mantenere il proprio trend rialzista di medio, mentre quello di breve risulta ancora neutro-ribassista. Piazza Affari riesce a mantenere il proprio trend rialzista di medio, mentre quello di breve risulta ancora neutro-ribassista; l’indice FtseMib ha formato una seconda gamba ribassista, tuttavia fermandosi ancora in area 22.000, ha impedito il vero affondo; graficamente mancherebbe la terza fase di ribasso che proietterebbe l’indice verso i supporti a 21.600 e 21.000, fattibile magari sotto il periodo elettorale. Solo un ritorno sopra 23.130 riporterebbe il trend positivo anche sul breve, ma non sarà facile raggiungere e soprattutto superare in queste settimane quota 24.000. Avendo sfruttato la discesa per dei primi primi acquisti, ipotizzando entrate per un 30/40% di capitale disponibile, si consiglia una strategia “a gabbia”; monetizzare il 50% in area 22.800/23.000 e il resto 50% a 23.800/24.000, mentre per ulteriori acquisti attendere discese verso i supporti presenti a 22.000, 21.600 e 21.000, con entrate sempre per un 20% del disponibile.  Si privilegiano titoli dai buoni dividendi per poi progressivamente passare a quelli che hanno subito maggiori ribassi, ma che hanno comunque dei “fondamentali”. In una fase delicata come questa, soprattutto in vista della scedenza elettorale, pianificare a tavolino una…

Wall Street delle meraviglie, il percorso netto è irresistibile
News / 17 febbraio 2018

Dow Jones, Coca-Cola supera l’esame dei conti trimestrali. Nyse, Deere & Company in denaro dopo Q1 2018 a due velocità. Nasdaq, The Kraft Heinz Company scivola su utili e ricavi deludenti. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava mista per la piazza azionaria di Wall Street che archivia la settimana con un percorso netto, ovverosia con cinque rialzi su cinque, e con sei sedute in luce verde una dietro l’altra al netto dell’odierno ribasso, seppur contenuto, del Nasdaq. Nel dettaglio il Dow Jones, al sesto rialzo di fila, ha portato a casa un frazionale 0,08% a 25.219,38 punti con a ruota l’S&P 500, +0,04% a 2.732,22 punti, allo stesso modo in luce verde al close per sei sedute consecutive. Semaforo rosso invece, come sopra accennato, per il Nasdaq Composite che ha perso lo 0,23% a a 7.239,47 punti. Dow Jones, Coca-Cola supera l’esame dei conti trimestrali Tra le Blue Chips, le azioni del colosso dei soft drinks Coca-Cola (KO) hanno strappato al close un rialzo dello 0.42% a $ 44,97 dopo che la società, nel quarto trimestre fiscale del 2017, ha riportato un utile per azione a $ 0,39 rispetto ai $ 0,38…

Eni chiude bene la settimana nel giorno dei conti
News / 17 febbraio 2018

Chiusura di settimana positiva per Eni nel giorno della pubblicazione dei conti del 2017. Conferme dagli analisti Chiusura di settimana positiva per Eni, che ha archiviato la sedutà con un rialzo dello 0,95% a 13,63 nel giorno della pubblicazione dei conti preliminari del quarto trimestre e dell’intero 2017, approvati ieri dal consiglio di amministrazione. I conti Un esercizio che la compagnia petrolifera ha chiuso tornando ai profitti, con utile netto di 3,427 miliardi dopo la perdita di 1,464 miliardi del 2016 (utile adjusted a 2,411 miliardi di euro da un rosso di 340 milioni di un anno prima) e comunicando che il cda proporrà all’assemblea del 10 maggio la distribuzione di un dividendo di 0,80 euro per azione(0,4 già distribuiti in acconto)  A risultare convincenti agli occhi del mercato sono stati soprattutto i dati del quarto trimestre 2017 relativi all’utile operativo adjusted (a 1,995 miliardi di euro, +55% anno su anno e meglio degli 1,91 miliardi attesi dagli analisti del consensus), quelli sui profitti netti adjusted (a 975 milioni contro il pronostico di 570 del consensus) e i dati sulla produzione di idrocarburi, che si è attestata a 1,892 milioni di barili al giorno, una cifra superiore tanto alle aspettative degli analisti (1,869) quanto alla produzione di barili…

I cinesi comprano Mediapro. E i diritti del calcio italiano
News / 17 febbraio 2018

E alla fine i cinesi, forse anche per festeggiare il Capodanno lunare e l’inizio dell’anno del Cane, si sono presi anche i diritti del calcio italiano. Seppur indirettamente. E alla fine i cinesi, forse anche per festeggiare il Capodanno lunare e l’inizio dell’anno del Cane, si sono presi anche i diritti del calcio italiano. Seppur indirettamente. I nuovi padroni di Mediapro Confermata la notizia che vuole il gruppo cinese Orient Hontai Capital acquisire il 53,5% di Mediapro, il gruppo spagnolo che aveva vinto la gara per i diritti di Lega e Serie A del calcio italiano. Valore dell’operazione: 1 miliardo un decimo della capitalizzazione di mercato della società asiatica. Per la precisione, stando a quanto riferito da El Confidencial si tratterebbe dell’acquisto del 54,5% di Imagina, la società di produzione audiovisiva frutto della fusione tra Mediapro e Globomedia. Nell’operazione di shopping sarebbero state coinvolte le partecipazioni di Torreal (23,5%), del gruppo Televisa (19%) e del socio fondatore Gerard Romy (12%). Per il momento la sola certezza è quella che vuole la calma ai vertici: non sembrano infatti previsti cambi di poltrone o valzer di nomine. La guerra con Sky Dopo l’assegnazione da parte della Lega, dei diritti alla spagnola Mediapro, da…

Piazza Affari ancora positiva: il voto non spaventa più?
News / 17 febbraio 2018

L’andamento positivo della giornata evidenzia come, a due settimane dal voto, gli investitori non temano più di tanto, per il momento almeno, la cabina elettorale. La giornata sui mercati ha assunto dall’inizio un’impostazione positiva: alle 16.30 Piazza Affari sfiorava l’1% di vantaggio a 22.718 punti.  La politica non spaventa più?  Un risultato che evidenzia come, a due settimane dal voto, gli investitori non temano più di tanto, per il momento almeno, la cabina elettorale. Nonostante le proiezioni offrano un quadro non certo rassicurante, se non altro per la quasi certezza della mancanza di un vincitore effettivo e per la prospettiva, sempre più ampia, della necessità di una grande coalizione. Ma forse a limitare l’ansia ci pensa il precedente di Germania, Spagna e Belgio, tutte per diverso tempo senza un governo e tutte a registrare la maggior crescita proprio durante l’assenza di un esecutivo. Forse potrebbe essere visto come elemento scaramantico anche per l’Italia… Come è da tempo facile prevedere, il vero protagonista sarà presumibilmente l’astensionismo dal momento che il 40% degli aventi diritto non sa ancora quale sarà la sua preferenza. Ma a prescindere da quanto finora hanno detto e diranno i sondaggi (dalla Brexit in poi sono stati messi sotto osservazione…