Funko, dopo la difficile IPO soci alla class action
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Lo studio legale USA Robbins Arroyo noto per le cause promosse a difesa degli azionisti, è intervenuto anche sul dossier di Funko, importante produttore di giocattoli su licenza quotatasi di recente con esiti piuttosto deludenti. Lo studio legale USA Robbins Arroyo noto per le cause promosse a difesa degli azionisti, è intervenuto anche sul dossier di Funko, importante produttore di giocattoli su licenza quotatasi di recente con esiti piuttosto deludenti. Il collocamento di 10.416.666 azioni della società a un prezzo di 12 dollari (sotto il range della valutazione in fase di IPO tra 14 e 16 dollari) è stato seguito da un crollo dei prezzi del 41% a circa 7,07 dollari. Bloomberg in un articolo dello scorso 2 novembre 2017 ha evidenziato che il prospetto per la quotazione di Funko sottolineava che un importante indicatore dei profitti del gruppo era cresciuto in media dell’86% negli ultimi due anni e che la bottom line del conto economico (in altri termini gli utili) era cresciuto di almeno il 16% in media nel 2015 e nel 2016. Funko tuttavia aveva registrato perdite da più di 10 milioni di dollari nel primo semestre del 2017 e questo, secondo Bloomberg era “l’ultimo esempio della contabilità…

Petrolio ancora in calo, pesa il recupero del dollaro
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Prezzi del greggio ancora in deciso ripiegamento sui mercati internazionali. Prezzi del greggio ancora in deciso ripiegamento sui mercati internazionali. Il future sul *Brent *cede sull’Ice lo 0,675% e si riporta a 65,23 dollari al barile mentre il derivato sul *WTI *segna un ribasso dello 0,97% a 61,79 dollari. Suhail al-Mazrouei, ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che il cartello dell’Opec vuole assicurare investimenti nell’upstream (ossia esplorazione, estrazione e produzione) adeguati al fabbisogno del mercato per i prossimi decenni. In pratica la dichiarazione è un pungolo agli altri produttori del cartello e alla Russia, che con l’Opec sta implementando il noto taglio coordinato della produzione a sostegno dei prezzi i cui risultati sono messi a rischio dalla crescita della produzione di shale oil da parte degli Stati Uniti. Il ministro ha dunque confermato l’impegno del cartello a sostegno dei prezzi del petrolio e nel taglio coordinato della produzione avviato da tempo affermando che il mercato del petrolio ha bisogno di investimenti da 10 mila miliardi di dollari entro 2040 per coprire il declino dei giacimenti che avverrà nel frattempo. Da notare, su un altro fronte, la forte crescita odierna del *dollaro *sui mercati internazionali: il Dollar Index (che…

Apple in rialzo, manovre tra i fornitori Samsung e Foxconn
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Apple in rialzo a Wall Street: il titolo della società di Cupertino guadagna lo 0,59% e si porta a 173,44 dollari per una capitalizzazione complessiva di circa 874,91 miliardi. *Apple *in rialzo a Wall Street: il titolo della società di Cupertino guadagna lo 0,59% e si porta a 173,44 dollari per una capitalizzazione complessiva di circa 874,91 miliardi. *Samsung * avrebbe già deciso di tagliare i target di produzione di schermi OLED a seguito della recente decisione di Apple di comprimere il numero di iPhone X da immettere sul mercato per via della fiacca domanda incontrata. Adesso Samsung prevede circa 20 milioni o meno di schermi al sito di South Chungcheong nel trimestre gennaio-marzo di quest’anno: è un intervento forte, se si considera che le previsioni iniziali erano di 45-50 milioni di pezzi, e avrà un impatto sui conti del colosso sudcoreano. Sembra inoltre che un altro importante fornitore di Apple, la taiwanese *Foxconn *stia pianificando lo scorporo di una controllata a Shanghai. Secondo Reuters, la manovra punterebbe a creare nuovo valore per la società di Terry Gou tramite una quotazione nel ricco mercato cinese che dovrebbe poi approntare risorse per progetti da ben 4 miliardi di dollari nella Repubblica…

SIAS e ASTM in progresso
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Buon progresso per SIAS (+2,2%) e per la controllante ASTM (+2,7%). Buon progresso per SIAS (+2,2%) e per la controllante ASTM (+2,7%). Entrambe le società del gruppo Gavio riuniranno i rispettivi cda per l’approvazione del bilancio 2017 tra il 5 e il 20 marzo. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Seduta negativa per le utility
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Seduta negativa per i titoli del comparto utility: l’indice EURO STOXX Utilities segna -0,3%. Seduta negativa per i titoli del comparto utility: l’indice EURO STOXX Utilities segna -0,3%. Debole la tedesca RWE (-0,7% a 16,20 euro) su cui HSBC ha peggiorato la raccomandazione a hold da buy ed ha ridotto il target price a 17 euro da 23,5 euro. A Milano perdono quota Italgas (-1,3%), Snam (-1,1%), A2A (-0,7%), Terna (-0,6%), Enel (-0,5%), Iren (-1,2%), Acea (-1,2%). (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Enel tenta il riscatto in Borsa dopo un inizio d’anno debole 
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Non è stato un inizio d’anno entusiasmante quello di Enel. Commento Non è stato un inizio d’anno entusiasmante quello di Enel. Il colosso dell’elettricità italiano infatti, dopo il massimo 2017 raggiunto l’8 dicembre a 5,58 euro*, ha avvitato una profonda correzione. Un calo cumulato del 17%* dovuto non tanto ai fondamentali della società, quanto ad una congiuntura avversa alle utilities. Per le utilities che hanno indebitamento molto alto l’aumento del rendimento del risk free comporta un incremento del costo del debito importante, dunque degli oneri finanziari, con effetto negativo in termine di utile futuro. Non solo, perché società a beta basso come le utilities, subiscono un incremento del costo dell’equity maggiore delle altre società, con effetto diretto sulle valutazioni degli analisti. I buoni risultati 2017, pubblicati giovedì 14 febbraio, hanno dunque permesso al titolo di invertire direzione. I ricavi del gruppo ammontano a 74,7 miliardi*, in aumento del 5,8% a/a e sopra le attese degli analisti ferme a 73,7 miliardi*. Anche l’Ebitda ordinario ha fissato un progresso del 2,6% a 15,6 miliardi*, battendo il consensus. Infine, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 si fissa a 37,4 miliardi*, sostanzialmente stabile sui valori dell’anno precedente. Confermati i target di piano per…

Volkswagen: posizioni corte sotto 179,00
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Il 87% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 87% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 38% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 25% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 54% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 48% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). VOLKSWAGEN La nostra valutazione Posizioni corte sotto 179,00 con target a 158,00 e 153,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 179,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 192,46 e 203,00 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 179,00 non è superata, il rischio della rottura sotto 158,00 resta alto. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21614,00 con target a 23200,00 e 23440,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21614,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21100,00 e 20545,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum al ribasso. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street a galla col Nasdaq, mari in tempesta su Walmart
News / 21 febbraio 2018

Dow Jones, azioni Wal-Mart in caduta libera. Home Depot, utili e ricavi Q4 2017 oltre le attese. Nasdaq, Qualcomm alza il tiro su NXP per difendersi da Broadcom. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo la chiusura di ieri per festività, la piazza azionaria di Wall Street ha archiviato l’odierna sessione di contrattazioni in territorio negativo. Il Nasdaq, infatti, ha perso al suono della campanella di chiusura lo 0,07% a 7.234,31 punti, mentre il Dow Jones ha lasciato sul parterre l’1,01% a 24.964,75 punti. Chiude in rosso pure l’S&P 500 che ha perso lo 0,58% a 2.716,26 punti.  Dow Jones, azioni Wal-Mart in caduta libera Tra le Blue Chips, nel settore della grande distribuzione organizzata, le azioni del colosso Wal-Mart (WMT) hanno lasciato sul parterre il 10,18% a $ 94,11 dopo aver riportato una trimestrale, quella del Q4 2018, con un utile per azione a $ 1,33 rispetto ai $ 1,36 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Il fatturato invece, a $ 136,3 miliardi, si è attestato al di sopra delle previsioni di consenso posizionate a $ 135 miliardi. Home Depot, utili e ricavi Q4 2017 oltre le attese Sempre…

Le chitarre Gibson a rischio fallimento
News / 21 febbraio 2018

Il mito non muore mai ma le aziende che lo hanno fatto nascere, invece, sì. E se la musica di B.B. King, Lennon, Jimmy Page, Hendrix, Clapton, Dylan, Presley, Marley e Santana rimarrà per sempre, l’azienda che gli forniva le chitarre, però, rischia di scomparire. Il mito non muore mai ma le aziende che lo hanno fatto nascere, invece, sì. E se la musica di B.B. King, Lennon, Jimmy Page, Hendrix, Clapton, Dylan, Presley, Marley e Santana rimarrà per sempre, l’azienda che gli forniva le chitarre, però, rischia di scomparire. La situazione dell’azienda L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è arrivato qualche settimana fa con l’annunciato fallimento di Borsalino, la storica azienda produttrice di cappelli che, entrata nella storia grazie all’aiuto del cinema, non è riuscita a restarci nonostante un tentativo di modernizzazione e un ampliamento del prodotto offerto. Oggi, invece, gli ultimi rintocchi della campana rischiano di suonare per la Gibson nonostante le entrate superino il miliardo di dollari.  Troppi i debiti contratti (si parla di 375 milioni di dollari senza contare i 145 milioni presi in prestito dalle banche) e troppo poco tempo per riuscire a trovare i capitali (in questo caso la deadline è fissata al 23 luglio): questo…

Borse contrastate, Piazza Affari tentenna
News / 21 febbraio 2018

Buzzi aiutata dai conti di Heidelberg Cement. Un buon report di BofA spinge Telecom, sale Stm, ma il record storico è di Poste, in calo Recordati. Wall Street, che ieri non ha contrattato per la festività del Presidents’ Day, doveva quindi “recuperare” il ribasso patito dalle Piazze europee. Oggi invece le Borse del Vecchio Continente hanno ritrovato fiducia e trovato un immediato rimbalzo, aiutate da un euro finalmente in flessione rispetto alle altre principali valute. Per la verità Londra (+0,0%) è rimasta invariata, confermando così il momento decisamente non brillante che sta attraversando, mentre Parigi (+0,7%) e soprattutto Francoforte (+0,8%) non solo si sono riprese quanto perso alla vigilia, ma hanno incrementato i guadagni continuando il recupero dopo i crolli di inizio mese. Più tentennante il nostro Ftse Mib (+0,46%) che soltanto negli ultimi minuti di contrattazione ha incrementato i guadagni concludendo la seduta nei pressi dei massimi di giornata, ricordiamo tuttavia che il nostro indice principale rimane tutt’ora il solo a far registrare una performance positiva da inizio anno. L’ottima trimestrale del colosso tedesco Heidelberg Cement hanno proiettato Buzzi Unicem (+3,66%) in vetta alla classifica odierna, a questo punto potremmo dire che sembra proprio abbia decisamente “tenuto” quota 20…