Telecom I. in buon rialzo. La JV con Canal+ non sarà riproposta
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Gli analisti di Equita SIM pensano che questo non si traduca in una rinuncia alla strategia media del gruppo. Chiusura in buon progresso oggi per Telecom Italia che, dopo aver ceduto quasi mezzo punto percentuale ieri, ha dato vita ad un bel recupero. Il titolo si è fermato a 0,732 euro, con un rialzo del 2,15% e volumi di scambio molto vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 135 milioni di azioni, ben oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 83 milioni di pezzi. Secondo la stampa Telecom Italia e Canal+ avrebbero deciso di lasciare cadere la costituzione della joint-venture per la gestione di contenuti media. Gli analisti di Equita SIM pensano che questo non si traduca in una rinuncia alla strategia media del gruppo, ma che possa portare a una negoziazione diretta dei contenuti da parte dell’ex monopolista italiano con gli altri partner commerciali.Confermata la view positiva su Telecom Italia che per la SIM milanese resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 1,06 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ferragamo in calo. La preview sui conti del 2017
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Il titolo non ha partecipato al rialzo del mercato, frenato dal giudizio bearish di Kepler Cheuvreux. Tra le blue chips che oggi non hanno partecipato al rialzo del mercato troviamo Salvatore Ferragamo che ha ceduto il passo alle vendite dopo due sedute consecutive in salita. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 22,74 euro, con un rosso dell’1,26% e oltre 300mila azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 500mila pezzi. Salvatore Ferragamo non è stato certo aiutato oggi dalle indicazioni arrivate da Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “reduce” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 19 euro. In vista dei conti del 2017 che saranno diffusi dal gruppo il prossimo 8 marzo, il broker si aspetta che il quarto trimestre sia stato debole, mentre con riferimento all’intero anno precede un utile netto in calo del 31% a 138,5 milioni di euro, a fronte di un ebitda in flessione del 23% a 249,6 milioni di euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in recupero con banche ed energia: FTSE MIB +0,93%
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Borsa italiana in recupero con banche ed energia: FTSE MIB +0,93%. Borsa italiana in recupero con banche ed energia: FTSE MIB +0,93%. Mercati azionari europei incerti. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,93%, il FTSE Italia All-Share a +0,78%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,22%, il FTSE Italia STAR a -0,72%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, Eurostat comunica che il dato finale relativo all’inflazione nell’eurozona a gennaio si attesta a +1,3% a/a, in linea con la stima preliminare e con le attese degli analisti. A dicembre l’inflazione aveva fatto segnare un +1,4%. Su base mensile il dato fa segnare un -0,9%, anche questo in linea con le attese. Il PIL tedesco nel quarto trimestre del 2017 è cresciuto dello 0,6% rispetto al terzo trimestre 2017 e del 2,3% rispetto al quarto trimestre del 2016. I dati sono in linea con la prima lettura e con le attese degli analisti. Secondo quanto comunicato dall’Instituto Nacional de Estadística (Ine, l’ente statistico di Madrid), in gennaio l’indice dei prezzi alla produzione della Spagna ha registrato un…

Snam svetta sul Ftse Mib grazie allo zampino degli analisti
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Il titolo ha messo a segno la migliore performance tra le blue chips, sfruttando a dovere la promozione di Deutsche Bank. Finale di settimana decisamente scoppiettante per Snam che, dopo aver guadagnato circa un punto percentuale ieri, ha messo a segno un frizzante rally quest’oggi, con una evidente sovraperformance rispetto all’indice di riferimento. Il titolo ha terminato gli scambi a 3,771 euro, con un progresso del 3,86% e volumi di scambio vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 19 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 10 milioni di pezzi. Snam quest’oggi ha sfruttato a dovere la promozione di Deutsche Bank, i cui analisti hanno riservato una promozione al titolo, con un cambio di strategia da “hold” a “buy” e un prezzo obiettivo ridotto però da 4,5 a 4 euro. La banca tedesca fa notare che dopo la flessione di circa il 15% accusata da Snan da metà dicembre, ora il titolo ha un premio di circa il 4% rispetto alla Rab. A rendere interessante Snam è anche l’allettante rendimento del dividendo che si attesta ad un livello superiore al 6%. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Sogefi in deciso calo venerdi’
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Sogefi in deciso calo risente del crollo della rivale Valeoalla Borsa di Parigi. Sogefi in deciso calo risente del crollo della rivale Valeoalla Borsa di Parigi. Il produttore francese di componenti per auto haannunciato risultati annuali (relativi all’esercizio 2017) inferiori alleattese degli analisti. Deludenti anche le stime per il 2018 su ricavi emargini. Nella seduta di giovedi’ il titolo si era invece mosso al rialzograzie a Kepler Cheuvreux che aveva alzato il giudizio da hold a buy purriducendo il prezzo obiettivo da 5 a 4,7 euro. La riduzione del target pricedipende da quella delle stime di Eps 2017-2019 del 7%. Il titolo ha toccato unminimo venerdi’ a 3,522 euro dopo aver chiuso giovedi’ a 3,80 euro. Se lequotazioni dovessero scendere al di sotto dei minimi del 13 febbraio a 3,518euro aumenterebbe il rischio di vedere ripresa la tendenza ribassista scaturitadal test il 22 gennaio a 4,42 euro della media mobile a 100 giorni. Target inquel caso a 3,25 circa, sul 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi diluglio 2016, e a 3 euro. La tenuta di area 3,51/52 e la rottura a 3,83 dellamedia mobile a 20 giorni permetterebbero invece di sperare in un nuovo testdella media a 100 sedute,…

Ftse Mib a zonzo
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Il mercato è sempre difficile. Non solo quello che abbiamo di fronte in questo momento. Ciò nonostante si comporta sempre allo stesso modo. Il mercato è sempre difficile. Non solo quello che abbiamo di fronte in questo momento. Ciò nonostante si comporta sempre allo stesso modo. E forse la problematicità si nasconde proprio in questo: nessuno si aspetta che faccia esattamente come sempre. Si guardi, per sciogliere il paradosso, al recente andamento del future sull’indice Ftse Mib 40. E’ rimasto compreso in una fascia che va da 23.000 a 22.000 punti circa, esattamente come in passato era rimasto racchiuso tra 17.000 e 16.000 punti e prima ancora tra 23.700 e 22.500 (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Eppure ogni volta che, seppur temporaneamente, i prezzi forano i livelli di estremo, facilmente individuabili, arriva qualche trabocchetto. Consigliamo quindi di avere prudenza. Del resto, ci eravamo avvicinati a resistenze quasi “storiche”, risalenti a dieci anni prima. E ci siamo arrivati con una forma grafica quantomeno sospetta (Figura 2). Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale Lo stesso discorso vale anche per i singoli titoli. Ponendo attenzione su LeoneFilmGroup, si nota infatti la stessa lunga lateralizzazione sempre, come abbiamo detto,…

Baricentro 22.500
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

Con l’incertezza elettorale e con un quadro tecnico in queste ultime settimane sicuramente deteriorato, la prudenza deve essere messa al primo posto. L’indice FtseMib, dopo aver testato la prima area di resistenza  22.800/23.000, ripiega verso i 22.500, baricentro del range di breve 22.000/23.000 e soprattutto quello di medio 21.000/24.000; logico che il mercato attende a questo punto i risultati elettorali per prendere una chiara direzione verso uno di questi livelli estremi. Con l’incertezza elettorale e con un quadro tecnico in queste ultime settimane sicuramente deteriorato, la prudenza deve essere messa al primo posto. Troviamo quindi corretta l’impostazione operativa descritta settimana scorsa; il raggiungimento del primo target ha consentito di monetizzare qualcosa in trading e ora, con circa il 20/30% di investito, possiamo sfruttare eventuali discese già da settimana prossima per rientrare a prezzi dei titoli sempre più appetibili. Tenendo sempre l’indice come riferimento, si possono individuare dei supporti grafici dove poter intervenire, e li troviamo a 22.300, 22.000, 21.600 e 21.000 di FtseMib, quest’ultimo in caso di un mercato che forzasse la mano al ribasso.  Segnali di ripresa rialzista solo sopra 23.000, tuttavia a quel punto si consiglierebbero solo acquisti in trading con target la resistenza primaria in area 24.000…

Wall Street si riallinea al percorso ideale
Finanza/Economia / 24 febbraio 2018

I mercati procedono verso la scadenza ciclica del Delta System che dovrebbe intercettare il minimo di questa fase di consolidamento. I mercati procedono verso la scadenza ciclica del Delta System che dovrebbe intercettare il minimo di questa fase di consolidamento. Conforta il contenimento della flessione, che evita l’imbarazzo di vedere nuovamente sollecitati i supporti che contano. Se la lettura ciclica è corretta, il passaggio da un ciclo di medio periodo negativo, ad uno positivo; dovrebbe scongiurare il peggio, e favorire il definitivo riallineamento verso il percorso ordinario di crescita, bruscamente abbandonato all’inizio del mese. Una prospettiva, come si rilevava nel Rapporto Giornaliero di ieri, avallata negli Stati Uniti da due considerazioni invero piuttosto stringenti: il modello previsionale per l’intero anno proposto nel 2018 Yearly Outlook, e il probabile conseguimento di un saldo negativo, dopo una successione di ben dieci mesi positivi di fila. L’esame combinato di questi due aspetti conferma il noto target temporale del top della prima metà dell’anno: un appuntamento dal quale dovrebbe scaturire una nuova, e più prolungata correzione. Che il mercato azionario USA si accinga a ripartire, una volta conseguito il minimo ciclico, è confermato dal comportamento della volatilità: quieto, dopo le irruenze delle settimane precedenti….

Wall Street al cambio di marcia: Intel, HPE tra i protagonisti
News / 24 febbraio 2018

Dow Jones, Intel sugli scudi. Azioni Hewlett Packard Enterprise in rally sul Big Board. Nasdaq, General Mills compra Blue Buffalo Pet Products. Chiusura d’ottava in netto rialzo per la piazza azionaria di Wall Street. Il Nasdaq ha guidato l’ascesa portando a casa l’1,77% a 7.337,39 punti con a ruota l’S&P 500, +1,60% a 2.747,30 punti. Molto bene pure il Dow Jones che ha guadagnato l’1,39% a 25.309,99 punti. Dow Jones, Intel sugli scudi Tra le Blue Chips, a guidare oggi l’ascesa del Dow Jones sono stati in prevalenza gli ordini in denaro su Intel (INTC), +4,21% a $ 47,73, Chevron (CVX), +2,48% a $ 112,61, e Visa (V), +2,09% a $ 122,90, mentre hanno segnato il passo United Technologies Corporation (UTX), -0,31% a $ 133,16, e General Electric Company (GE), -0,07% a $ 14,49.   Azioni Hewlett Packard Enterprise in rally sul Big Board Al New York Stock Exchange, nel settore dell’hardware e del software, le azioni della Hewlett Packard Enterprise Company (HPE) oggi, venerdì 23 febbraio del 2018, hanno piazzato un rally del 10,45% a $ 18,12 dopo la pubblicazione dei dati relativi al primo trimestre fiscale del 2018. Nel dettaglio, Hewlett Packard Enterprise ha archiviato il Q1 2018 con…

Borse, l’ottimismo di Wall Street contagia l’Europa
News / 24 febbraio 2018

Le utilities dopo il rimbalzo della vigilia … raddoppiano. Svetta Snam, ma il mercato premia anche Italgas, Terna, Enel ed A2A. Acquisti anche sui bancari.  Dopo una mattinata poco mossa e contrastata le Borse del Vecchio Continente han ripreso vigore quando al di là dell’Oceano i traders americani han cominciato a digitare sulla loro tastiera. L’ottimismo si diffondeva su tutte le Piazze europee, ma era la Borsa milanese, al fixing, a far segnare nettamente la miglior performance di giornata. La nostra Piazza Affari ha limitato così il ribasso settimanale accumulato nelle scorse sedute, il Ftse Mib (+0,90%) ha tenuto quota 22.500 punti sorretto dalla buona prova dei titoli bancari, ma anche dai guadagni delle utilities e dei titoli petroliferi. Le utilities hanno confermato il rimbalzo messo a segno alla vigilia, il mercato ha premiato in particolare Snam Rete Gas (+3,86%), best performer di giornata, ma non si possono lamentare neppure gli azionisti di Italgas (+2,82%), Terna (+2,53%), Enel (+2,39%) ed A2A (+1,77%). Bper Banca (+3,80%) ritocca il proprio massimo dell’anno e chiaramente ora si lancia verso quota 5 euro, un livello che lo scorso anno è più volte risultato una vera e propria barriera. Nuovo massimo dell’anno anche per Banco…