Fca chiude in calo. Verso abbandono del diesel dal 2022?
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

Secondo la stampa estera Fca starebbe programmando l’abbandono della produzione delle auto diesel a partire dal 2022. La view di Equita SIM. Tra le blue chips che oggi non sono riuscite a sintonizzarsi con l’andamento leggermente positivo del Ftse Mib troviamo Fca. Il titolo, che ha perso terreno per la terza seduta consecutiva, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un calo di quasi un punto percentuale, oggi è sceso dello 0,54% a 17,524 euro, con oltre 8 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 13 milioni di pezzi. Secondo il Financial Times, FCA starebbe programmando l’abbandono della produzione delle auto diesel a partire dal 2022, quale conseguenza del forte aumento dei costi di adeguamento della tecnologia agli standard legislativi.Per gli analisti di Equita SIM è da valutare l’impatto, considerando che nel 2017 circa il 40% delle auto vendute da FCA in Europa, pari a circa il 13% del totale di gruppo. era diesel. In ogni caso, se questo scenario venisse confermato, la SIM milanese non esclude che anche altre case possano effettuare la medesima scelta.Non cambia intanto la strategia della SIM milanese che su Fca mantiene una…

Finlogic: nuovo contratto con Euroetik in esclusiva per l’estero
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

Finlogic, azienda quotata su AIM Italia attiva dal 2003 nel settore dell’Information Technology con soluzioni complete per la codifica e l’identificazione automatica dei prodotti, ha sottoscritto in data odierna un contratto di agenzia in esclusiva per il mercato estero con Euroetik Automation S. Finlogic, azienda quotata su AIM Italia attiva dal 2003 nel settore dell’Information Technology con soluzioni complete per la codifica e l’identificazione automatica dei prodotti, ha sottoscritto in data odierna un contratto di agenzia in esclusiva per il mercato estero con *Euroetik Automation *S.r.l. società specializzata nella progettazione e costruzione di macchine etichettatrici, stampanti termiche, sfogliatori e dispositivi pick & place per prodotti piani, sistemi di trasporto e impianti speciali di etichettatura. L’accordo affida a Finlogic la gestione e finalizzazione dei contratti di vendita con tutti i clienti esteri di Euroetik, nonché la promozione e lo sviluppo di tutti i suoi prodottiin tutti i Paesi europei. Il contratto di agenzia – che ha durata annuale e al termine del quale si intenderà tacitamente rinnovato a tempo indeterminato – consentirà a Finlogic di allargare in modo significativo la sua presenza commerciale su quasi tutti i paesi europei, ad oggi focalizzata principalmente su Francia e Spagna. Oltre a rappresentare Euroetik…

Staffetta al vertice delle compagnie assicurative Uniqa in Italia
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

Passaggio importante nel percorso verso la fusione per incorporazione in Italiana Assicurazioni delle compagnie del Gruppo Uniqa in Italia (Uniqa Assicurazioni, Uniqa Previdenza e Uniqa Life), recentemente acquisito da Reale Group. Passaggio importante nel percorso verso la fusione per incorporazione in Italiana Assicurazioni delle compagnie del Gruppo Uniqa in Italia (Uniqa Assicurazioni, Uniqa Previdenza e Uniqa Life), recentemente acquisito da Reale Group. * Michele Meneghetti lascia il ruolo di Amministratore Delegato di Uniqa Assicurazioni e di Uniqa Previdenza e di Presidente del Consiglio di Gestione di Uniqa Life, realtà che ha guidato a partire dal 2006, conseguendo importanti risultati in termini sia dimensionali sia di crescita della redditività. Lavoro che ha permesso al Gruppo Uniqa di diventare in Italia uno dei punti di riferimento nel mercato degli agenti plurimandatari, nonché delle reti di promotori finanziari indipendenti, sia per la gamma di offerta sia per la qualità del servizio. Al Dott. Meneghetti, che ha positivamente traghettato le società nel periodo particolarmente delicato di avvio del percorso di integrazione verso la fusione in Italiana Assicurazioni, vanno i più sentiti ringraziamenti di Reale Group. Nato a Padova nel 1958, Michele Meneghetti, membro del Comitato Direttivo dell’Ania, in Reale Group dal maggio 2017, ha…

EPS Equita PEP, ok dei soci alla business combination con ICF
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

In data odierna, l’assemblea degli azionisti di EPS Equita PEP, SPAC (Special Purpose Acquisition Company) di diritto italiano promossa da Equita e da Private Equity Partners e quotata sul mercato AIM Italia, ha approvato con ampia maggioranza (oltre l’88% dei presenti) l’operazione di business combination (l’”Operazione”) tra EPS e Industrie Chimiche Forestali (“ICF”). In data odierna, l’assemblea degli azionisti di EPS Equita PEP, SPAC (Special Purpose Acquisition Company) di diritto italiano promossa da Equita e da Private Equity Partners e quotata sul mercato AIM Italia, ha approvato con ampia maggioranza (oltre l’88% dei presenti) l’operazione di business combination (l’”Operazione”) *tra EPS e Industrie Chimiche Forestali *(“ICF”). L’Ing. Guido Cami, Amministratore delegato di Industrie Chimiche Forestali, ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi di questo importante passo che ci avvicina sempre più allo sbarco in Borsa. Sono molto felice nel constatare che sia stata ampiamente apprezzata la forte vocazione industriale e manageriale del progetto, che favorisce la nascita di una public company. Il gruppo ICF negli ultimi 7 anni ha raddoppiato il fatturato, con una crescita a doppia cifra nel 2017, e una quota export vicina al 70%, continuando ad accrescere le proprie quote di mercato e anche i primi dati del 2018…

Brexit: Corbyn sostiene unione doganale con Ue
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn ritiene necessaria una unione doganale con la Ue in modo da avere tariffe comuni sull’importazione di merci all’interno dell’area. Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn ritiene necessaria una unione doganale con la Ue in modo da avere tariffe comuni sull’importazione di merci all’interno dell’area. Corbyn, che per diversi mesi non è entrato sul dibattito sulla Brexit, ha svelato oggi il suo piano, spiegando che il 44% delle esportazioni è diretto in Europa e che il 50% delle importazioni viene dalla Ue. Non è chiaro però come il programma di Corbyn possa essere accettato dai leader europei che hanno più volte ribadito che la Gran Bretagna non può scegliere solo i vantaggi della membership europea senza sottostare alle regole comunitarie. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

A che punto è la ricomposizione delle fratture tecniche?
Finanza/Economia / 27 febbraio 2018

Restiamo in attesa di appurare se e in quale misura le rilevate “fratture tecniche” saranno ricomposte. Si conclude una settimana all’insegna del consolidamento, dopo lo spunto della precedente ottava, che mediamente ha recuperato la metà delle pesanti perdite patite all’inizio del mese. Un mese che si avvia a chiuder in territorio negativo, negli Stati Uniti per la prima volta dopo dieci mesi: tipicamente, un viatico per ulteriori progressi nel medio periodo, come già rilevato sul Rapporto Giornaliero. Restiamo in attesa di appurare se e in quale misura le rilevate “fratture tecniche” saranno ricomposte. Obiettivamente, visti i livelli raggiunti in fase calante, a questo punto faremmo volentieri a meno di assistere alla sollecitazione dei supporti interessati: su diversi fronti si correrebbe il rischio di abbandonare il sentiero di crescita inaugurato lo scorso autunno; quando non due anni fa. Apprezzeremmo un moderato declino, condito da una capitolazione degli investitori non ancora formalizzata appieno – la scorsa settimana sono stati registrati flussi netti in entrata per ben 13 miliardi di dollari – e seguito da una convincente prova di ripartenza. Il processo di riallineamento al percorso ideale, abbandonato all’inizio del mese, è complesso e finora ha seguito gli step delineati; sarebbe un peccato…

Wall Street rientra in corsia shopping, verso marzo a tavoletta?
News / 27 febbraio 2018

Dow Jones, Cisco Systems e 3M Company in evidenza. Nyse, Albemarle scivola sul downgrade di Morgan Stanley. Azioni HP in denaro grazie a JPMorgan. Acquisti su Netflix dopo le dichiarazioni del CEO. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. In linea con l’andamento registrato venerdì scorso, la piazza azionaria di Wall Street ha inaugurato la nuova ottava all’insegna dello shopping. Il Dow Jones ha guidato l’ascesa chiudendo la sessione di contrattazioni con un balzo dell’1,58% a 25.709,27 punti con a ruota l’ampio indice S&P 500, +1,18% a 2.779,60 punti. Molto bene pure il Nasdaq che è stato fotografato al close a 7.421,46 punti (+1,15%). Dow Jones, Cisco Systems e 3M Company in evidenza Tra le Blue Chips, a guidare l’ascesa del Dow Jones sono stati in prevalenza gli acquisti su Cisco Systems (CSCO), +3,09% a $ 45,36, 3M Company (MMM), +3,03% a $ 244,20, American Express Company (AXP), +2,85% a $ 101,62, Intel Corporation (INTC), +2,89% a $ 49,11, The Travelers Companies, Inc. (TRV), +2,04% a $ 142,59, e The Walt Disney Company (DIS), +2,37% a $ 109,79. Fuori dal coro, invece, The Coca-Cola Company (KO), -0,05% a $ 44,02, unico titolo del Dow Jones…

Morto a 81 anni Gian Marco Moratti
News / 27 febbraio 2018

Si è spento oggi a 81 anni Gian Marco Moratti, imprenditore presidente di Saras, società petrolifera fondata dal padre Angelo. Si è spento oggi a 81 anni Gian Marco Moratti, imprenditore presidente di Saras, società petrolifera fondata dal padre Angelo e controllata dal Gian Marco e dal fratello Massimo (noto al grande pubblico come ex numero uno dell’Inter). L’imprenditore Gian Marco Moratti è nato a Genova il 29 novembre del 1936 e lascia quattro figli (Angelo, Francesca, Gilda e Gabriele). Nel suo passato, dopo la laurea in Giurisprudenza all’università di Catania si ricorda anche la carica ricoperta a capo dell’Unione petrolifera e la sua presenza all’interno del cda del Corriere della Sera e di Bnl. A questo vanno affiancate le sue attività come sostenitore della Comunità di San Patrignano e come enologo, attività nata con l’acquisto del Castello di Cigognola, perla dell’Oltrepò Pavese, il cui precedente proprietario era il padre di Letizia, sua ex moglie. Gian Marco Moratti sarà sepolto, per sua volontà, nel cimitero di San Patrignano, a Rimini. Il futuro di Saras Il mercato si interroga adesso sul destino di Saras, la società che il 1 marzo presenterà il nuovo piano industriale e il suo bilancio in attesa…

Piazza Affari frenata ancora da un ostacolo. Scenari per domani
News / 27 febbraio 2018

Il Ftse Mib si è scontrato ancora una volta con area 22.860, già testata il 19 febbraio scorsi. I market movers della prossima seduta. Incoraggiante avvio di settimana per le Borse europee che, dopo aver lasciato indietro quella londinese venerdì scorso, sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione oggi, chiudendo gli scambi in salita. Ad avere la meglio è stata proprio la piazza inglese, con il Ftse100 in rialzo dello 0,62%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,51% e lo 0,35%. In luce verde anche Piazza Affari che dopo essere stata la prima in Europa venerdì scorso, si è dovuta accontentare dell’ultima posizione oggi. Il Ftse Mib si è fermato a 22.706 punti, con un vantaggio dello 0,15%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.859 e un minimo a 22.618 punti. Ftse Mib alle prese con area 22.850: le attese nel breve L’indice delle blue chips ha provato a dare un seguito al rialzo di venerdì scorso, ma dopo aver raggiunto arrea 22.860, corrispondente al massimo intraday del 19 febbraio scorso, ha dovuto ripiegare, riportandosi a ridosso dei 22.700 punti. L’area dei 22.850/22.860 si sta rivelando ostica da superare ed è questo l’ultimo…

Borse: fate attenzione a questo mercato
News / 27 febbraio 2018

Piazza Affari teme le elezioni? Forse, ma forse la prudenza del mercato ha altre motivazioni. Salgono Recordati, Tenaris e Campari, in calo Prysmian ed Ubi. Wall Street che in pochi giorni ritrova fiducia ed ottimismo dimenticando immediatamente la sberla presa tre settimane fa? Certo può essere, ma io non mi fido. Occorre capire innanzitutto cosa sia realmente accaduto ad inizio mese. Se davvero è stato solo uno scrollone per far cadere i frutti dalla pianta oppure se si tratta di una leggera scossa che precede quella davvero distruttiva. L’Europa non si fida di Wall Street, probabilmente il Vecchio Continente ha anche problemi più seri del Nuovo Mondo, ma io rimarco invece la mancanza di fiducia nella “locomotiva”. Una locomotiva che ha percorso tanta strada e potrebbe doversi fermare per una normale e fisiologica “revisione”. Comunque Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,3%) hanno iniziato la settimana con un guadagno, anche se l’ennesimo exploit al quale stiamo assistendo sulla Borsa americana avrebbe, in altri periodi, portato a guadagni ben più consistenti per le Piazze europee. Piazza Affari, poi, è stata ancor più prudente, il nostro Ftse Mib (+0,15%) ha terminato la seduta con un guadagno risicato ed il fixing è arrivato…