Piazza Affari sulla difensiva, ma ancora possibili nuovi rialzi
News / 22 febbraio 2018

Il Ftse Mib sta vivendo una fase di consolidamento che potrebbe preludere ad ulteriori spunti al rialzo nel breve. I marker movers di domani. Chiusura contrastata oggi per le Borse europee che dopo un avvio debole hanno perso terreno per l’intera mattinata, salvo poi avviare un recupero nel pomeriggio. Non tutti gli indici però sono riusciti ad azzerare le perdite e a chiudere in positivo: il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,23% e dello 0,48%, mentre il Dax30 è sceso dello 0,14%. Ftse Mib: difesa ancora area 22.500. Le attese nel breve Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.653 punti, in frazionale calo dello 0,09%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.691 e un minimo a 22.449 punti. L’indice delle blue chips è sceso a mettere sotto pressione l’area dei 22.500 punti, violata solo nell’intraday al pari di quanto accaduto ieri, per poi risalire la china e fermarsi in area 22.650. Prosegue così la fase di consolidamento del Ftse Mib che se da una parte non sta riuscendo al momento a dare seguito al rimbalzo partito dai minimi in area 22.000, dall’altra non sta indietreggiando più di…

WeCroak, l’app che ti ricorda che devi morire
News / 22 febbraio 2018

L’essere umano non non sa cosa sia la felicità. Eppure la insegue sempre. Ma forse un’app potrebbe farci apprezzare meglio quello che abbiamo. Senza inseguire ciò che non conosciamo. La corsa verso la felicità è spesso un obiettivo destinato a rimanere irrealizzato. Questo perché, come dicevano gli antichi filosofi, non sappiamo cosa sia la felicità.  Cos’è la felicità? Stabilire cosa si intende per felicità sarebbe, in teoria, il primo passo se non altro, per iniziare a individuare l’oggetto della nostra ricerca. Altri, invece, in nome del famoso consiglio di T. Roosevelt “Fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei”, decidono invece, di godersi la vita finché c’è. Chi invece preferisce un metodo più socratico, ricordandosi che il tempo non esiste e che il saggio è colui che realizza il presente, per farlo al meglio hanno inventato un’app che ricordi la fugacità dell’esistenza. Un modo come un altro per apprezzare al meglio il presente. In cosa consiste concretamente la novità? WeCroak Semplice, leggere frasi macabre che ricordino la morte e la brevità della vita. Nome della “simpatica” applicazione WeCroak, ovvero, “Crepiamo”. E il rapporto con la morte è continuo: 5 frasi al giorno (353 in tutto) che…

Piazza Affari non brilla, il mercato non si fida
News / 22 febbraio 2018

Brilla Salvatore Ferragamo, ma il nuovo record storico lo stabilisce ancora Ferrari. Sul fondo di nuovo Recordati, non male il comparto bancario. Un’ottima partenza di Wall Street rianima i listini del Vecchio Continente che nell’ultima parte della seduta trovano solo compratori. Londra (+0,5%) risulta la migliore, positiva anche Parigi (+0,2%) mentre Francoforte (-0,1%) rimane sotto la linea della parità. Anche il nostro Ftse Mib (-0,09%) dopo aver azzerato le perdite, negli ultimi minuti di contrattazione è tornato in territorio negativo, ma, visto com’era cominciata la giornata, possiamo ritenerci persino soddisfatti. Possiamo dire che i mercati azionari siano al momento ancora convalescenti, dopo la scoppola presa ad inizio mese, infatti, hanno avuto un discreto rimbalzo, ma ora devono anche consolidare i livelli raggiunti. Il nostro indice principale ha trovato in quota 22.000 punti una buona base, ora consolida i 22.500 punti, naturalmente gli obiettivi sono ben più ambiziosi … se Wall Street darà una mano. Purtroppo però il listino milanese è condizionato dalla debolezza delle utilities che anche oggi hanno fatto segnare ribassi generalizzati, han pesato sulla performance del nostro indice di riferimento i cali di Atlantia (-1,48%), Enel (-1,47%), Snam (-0,99%) ed A2A (-0,96%). Male anche i petroliferi con Saipem…

La corsa non è ancora finita: ecco perchè puntare sull’equity UE
News / 22 febbraio 2018

La recente correzione dell’azionario non segna l’avvio di una fase orso: i buoni fondamentali sostengono l’investimento in Borsa. Meglio ancora se del Vecchio Continente. L’avversione al rischio che è tornata a dominare la scena in maniera improvvisa nella prima decade di febbraio, ha lasciato in seguito il posto ad una fase di stabilizzazione dei mercati azionari. Le perdite accusate nella prima parte del mese non sono state ancora del tutto ripianate, ma c’è stata già una buona reazione delle Borse che lascia ben sperare. Nessuna fase orso in vista: solo una semplice correzione per l’equity Diversi analisti hanno dedicato non poco tempo a stilare numerose pagine nelle quali hanno spiegato che di fatto gli scossoni delle scorse settimane non rappresentano l’avvio di una fase orso per l’azionario. A livelli di fondamentali non ci sono state modifiche tali da indurre ad un definitivo cambio di rotta delle Borse e se da una parte non sono ancora escluse ulteriori scosse di assestamento, dall’altra si guarda ancora con fiducia alle prospettive dell’equity. Gli esperti di Lyxor Asset Management credo che il recente ribasso dei mercati sia da leggere come una semplice correzione. Non sono da escludere nuovi eventi risk-off, ma al momento gli…

Focus su Wall Street: Coca Cola
News / 22 febbraio 2018

In molti hanno spesso fatto notare come una bevanda iperzuccherata, simbolo per eccellenza dell’azienda, non avesse più molto da dare al suo pubblico. Ma i numeri dicono il contrario. Il marchio più iconico del mondo, quello Coca-Cola Co. (NYSE: KO) è stato dato più volte per spacciato: in molti hanno fatto notare come una bevanda iperzuccherata, simbolo per eccellenza dell’azienda, non avesse più molto da dare al suo pubblico. I numeri del mercato Da un punto di vista strettamente finanziario, il titolo non è famoso per le sue prestazioni al rialzo ma le sue caratteristiche difensive, il rendimento dei dividendi di circa il 3,5% e il capital market di $ 190 miliardi ne fanno una partecipazione irrinunciabile per tutti coloro che investono sulle blue chip.  Durante l’ultimo sell-off, sottolinea Jon C. Ogg, le sue azioni non hanno opposto resistenza, andando perciò in ipervenduto. Il recupero è stato solo parziale ma dopo l’ultimo report sui conti, sembra che gli analisti siano disposti a guardare con più ottimismo al titolo. Numeri alla mano, il quarto trimestre del colosso del beverage pur dovendo pagare un passivo di 2,75 milioni di dollari a causa della riforma Trump (onere da 3,6 miliardi), vede però un…

Storia della Gibson, e perché adesso rischia il fallimento 
News / 22 febbraio 2018

Il celebre produttore di chitarre Gibson, i cui strumenti sono passati nelle mani, tra gli altri, di John Lennon ed Elvis Presley, rischia la bancarotta. L’azienda con sede a Nashville, nel Tennessee, che ha più di cento anni (Orville Gibson cominciò a costruire mandolini nel 1894 a Kalamazoo, in Michigan), ha accolto oggi il nuovo chief financial officer Benson Woo, che cercherà di salvarla dal mare di debiti in cui rischia di affogare. La società ha contestualmente diffuso una nota in cui riferisce che Gibson Brands, che vende anche sistemi audio per il grande pubblico e per professionisti, sta “attualmente” lavorando con una banca per stabilire un piano di rifinanziamento del debito. Secondo il ‘Nashville Post’, il gruppo dovrà pagare 375 milioni di dollari entro inizio agosto, quando scadrà il prestito obbligazionario. Oltre a questo, un prestito bancario di 145 milioni scadrà in tempi brevi, a meno che non venga rifinanziato prima del 23 luglio. “Stiamo monetizzando gli assett che non hanno raggiunto risultati soddisfacenti”, ha spiegato l’ad Henry Juszkiewicz, “è importante tornare al successo economico, solo così potremo rifinanziare la società”. Secondo Juszkiewicz la sezione strumenti musicali è ancora in salute ma non produce guadagni al livello delle aspettative….

Funko, dopo la difficile IPO soci alla class action
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Lo studio legale USA Robbins Arroyo noto per le cause promosse a difesa degli azionisti, è intervenuto anche sul dossier di Funko, importante produttore di giocattoli su licenza quotatasi di recente con esiti piuttosto deludenti. Lo studio legale USA Robbins Arroyo noto per le cause promosse a difesa degli azionisti, è intervenuto anche sul dossier di Funko, importante produttore di giocattoli su licenza quotatasi di recente con esiti piuttosto deludenti. Il collocamento di 10.416.666 azioni della società a un prezzo di 12 dollari (sotto il range della valutazione in fase di IPO tra 14 e 16 dollari) è stato seguito da un crollo dei prezzi del 41% a circa 7,07 dollari. Bloomberg in un articolo dello scorso 2 novembre 2017 ha evidenziato che il prospetto per la quotazione di Funko sottolineava che un importante indicatore dei profitti del gruppo era cresciuto in media dell’86% negli ultimi due anni e che la bottom line del conto economico (in altri termini gli utili) era cresciuto di almeno il 16% in media nel 2015 e nel 2016. Funko tuttavia aveva registrato perdite da più di 10 milioni di dollari nel primo semestre del 2017 e questo, secondo Bloomberg era “l’ultimo esempio della contabilità…

Petrolio ancora in calo, pesa il recupero del dollaro
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Prezzi del greggio ancora in deciso ripiegamento sui mercati internazionali. Prezzi del greggio ancora in deciso ripiegamento sui mercati internazionali. Il future sul *Brent *cede sull’Ice lo 0,675% e si riporta a 65,23 dollari al barile mentre il derivato sul *WTI *segna un ribasso dello 0,97% a 61,79 dollari. Suhail al-Mazrouei, ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che il cartello dell’Opec vuole assicurare investimenti nell’upstream (ossia esplorazione, estrazione e produzione) adeguati al fabbisogno del mercato per i prossimi decenni. In pratica la dichiarazione è un pungolo agli altri produttori del cartello e alla Russia, che con l’Opec sta implementando il noto taglio coordinato della produzione a sostegno dei prezzi i cui risultati sono messi a rischio dalla crescita della produzione di shale oil da parte degli Stati Uniti. Il ministro ha dunque confermato l’impegno del cartello a sostegno dei prezzi del petrolio e nel taglio coordinato della produzione avviato da tempo affermando che il mercato del petrolio ha bisogno di investimenti da 10 mila miliardi di dollari entro 2040 per coprire il declino dei giacimenti che avverrà nel frattempo. Da notare, su un altro fronte, la forte crescita odierna del *dollaro *sui mercati internazionali: il Dollar Index (che…

Apple in rialzo, manovre tra i fornitori Samsung e Foxconn
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Apple in rialzo a Wall Street: il titolo della società di Cupertino guadagna lo 0,59% e si porta a 173,44 dollari per una capitalizzazione complessiva di circa 874,91 miliardi. *Apple *in rialzo a Wall Street: il titolo della società di Cupertino guadagna lo 0,59% e si porta a 173,44 dollari per una capitalizzazione complessiva di circa 874,91 miliardi. *Samsung * avrebbe già deciso di tagliare i target di produzione di schermi OLED a seguito della recente decisione di Apple di comprimere il numero di iPhone X da immettere sul mercato per via della fiacca domanda incontrata. Adesso Samsung prevede circa 20 milioni o meno di schermi al sito di South Chungcheong nel trimestre gennaio-marzo di quest’anno: è un intervento forte, se si considera che le previsioni iniziali erano di 45-50 milioni di pezzi, e avrà un impatto sui conti del colosso sudcoreano. Sembra inoltre che un altro importante fornitore di Apple, la taiwanese *Foxconn *stia pianificando lo scorporo di una controllata a Shanghai. Secondo Reuters, la manovra punterebbe a creare nuovo valore per la società di Terry Gou tramite una quotazione nel ricco mercato cinese che dovrebbe poi approntare risorse per progetti da ben 4 miliardi di dollari nella Repubblica…

SIAS e ASTM in progresso
Finanza/Economia / 21 febbraio 2018

Buon progresso per SIAS (+2,2%) e per la controllante ASTM (+2,7%). Buon progresso per SIAS (+2,2%) e per la controllante ASTM (+2,7%). Entrambe le società del gruppo Gavio riuniranno i rispettivi cda per l’approvazione del bilancio 2017 tra il 5 e il 20 marzo. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml