Piazza Affari sull’orlo del baratro: recupero o nuovi affondi?
News / 5 marzo 2018

Il Ftse Mib ha terminato la scorsa ottava sui minimi di metà febbraio, lasciando fatto la porta aperta a due scenari opposti. I market movers da seguire in avvio di settimana. Le Borse europee sono reduci da ben quattro sedute consecutive al ribasso visto che anche l’ultima giornata della scorsa ottava si è conclusa con il segno meno. Il Ftse100 è sceso dell’1,47%, ma è andata ancora peggio al Dax30 e al Cac40 che sono calati rispettivamente del 2,27% e del 2,39%. Settimana pesante a Piazza Affari Non è andata meglio a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha accusato un ribasso del 2,39%, fermandosi a 21.912 punti, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.298 e un minimo a 21.832 punti. Pesante anche il bilancio settimana visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 3,35% rispetto al close del venerdì precedente. In apertura di settimana il Ftse Mib ha recuperato terreno e si è spinto a testare per tre volte l’ostacolo dei 22.850/22.800 punti. Dopo essere stato respinto da questo livello è sceso al di sotto di area 22.500, ampliando progressivamente la discesa fino a mettere sotto pressione i minimi intraday del…

Tra Washington e Bruxelles è già guerra commerciale?
News / 5 marzo 2018

Donald Trump rilancia nello scontro sui dazi: dopo aver ribadito che le nuove misure sulle importazioni di acciaio ed alluminio riguarderanno anche Ue e Canada, il presidente americano ha minacciato di colpire le auto europee vendute in America se da Bruxelles arriveranno ritorsioni. Un monito che rischia di alimentare una guerra commerciale, al punto che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha invitato l’Europa a una reazione “misurata”. La scelta di Trump di non escludere dai dazi l’UE rischia di avere serie conseguenze che vanno ben oltre quelle economiche. Un’altra frattura in un Occidente già diviso e indebolito. UE deve avere reazione misurata per non innescare una guerra commerciale. — Carlo Calenda (@CarloCalenda) 3 marzo 2018 Fonti vicine al presidente americano citate dal Wall Street Journal hanno riferito che Trump ha escluso che Ue e Canada possano ricevere esenzioni sui dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio perché creerebbero “un terreno scivoloso”. Poi è arrivato il tweet presidenziale a diffidare il Vecchio continente dall’introdurre rappresaglie commerciali: “Se la Ue vuole aumentare ulteriormente i già massicci dazi e barriere imposte alle società Usa che fanno affari lì, noi semplicemente applicheremo una tassa sulle loro auto che liberamente entrano negli Stati Uniti”. “Rendono impossibile vendere le nostre auto…