Saipem cauto alla vigilia dei conti 2017. La preview dei broker
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Il titolo si è fermato appena sopra la parità in attesa dei risultati dello scorso anno in arrivo domani. Le attese di Bca Akros e Bca IMI. La seduta odierna si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto per Saipem che, dopo aver ceduto poco più del 3% venerdì scorso. si è fermato appena sopra la parità oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 3,28 euro, con un frazionale rialzo dello 0,09% e oltre 10 milioni di azioni trattate. Su Saipem oggi ha vinto la cautela in vista dell’appuntamento di domani, quando il gruppo presenterà i risultati del quarto trimestre e dell’intero 2017. Per lo scorso anno Banca IMI si aspetta da Saipem ricavi pari a 9,211 miliardi di euro, mentre la perdita netta dovrebbe attestarsi a 84 milioni di euro e l’Ebitda e l’Ebit sono attesi rispettivamente a 880 e a 409 milioni di euro. Secondo gli analisti i conti dovrebbero confermare l’outlook sfidante del settore e in attesa dei dati ufficiali del gruppo Banca IMI mantiene invariato il rating “hold” sul titolo, con un target price a 3,6 euro. Bullish invece la strategia dei colleghi di Banca Akros che invitano ad acquistare Saipem con un target…

Rendimento del BTP italiano al 2,00%
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Il rendimento del BTP decennale italiano si attesta al 2,00% sulla piattaforma di MTS in chiusura di seduta e accumula dunque un rialzo di 9 punti base all’indomani delle elezioni politiche nazionali del Bel Paese. Il rendimento del BTP *decennale italiano si attesta al 2,00% sulla piattaforma di MTS in chiusura di seduta e accumula dunque un rialzo di 9 punti base all’indomani delle elezioni politiche nazionali del Bel Paese. In crescita di un punto base anche lo yield del *Bund *tedesco (0,64%). Lo *spread BTP/Bund si porta dunque a 136 punti base. Aumenta di un punto base anche il rendimento dell’Oat francese (0,90%) mentre il lo yield del *Bono *in chiusura si conferma all’1,50 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ancora in rosso il credito a Milano: Ftse Italia Banche -2,98%
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Ancora pesanti vendite sul comparto bancario italiano a ridosso del termine delle contrattazioni e dopo l’ultima tornata elettorale. Ancora pesanti vendite sul comparto bancario italiano a ridosso del termine delle contrattazioni e dopo l’ultima tornata elettorale. L’indice di settore* Ftse Italia Banche* cede il 2,98 per cento. In rosso Bper (-7,39%) e Banco *BPM *(-6,15%), *Unicredit *(-3,35%) e *Fineco *(-2,31%). Male *Mediobanca *(-1,88%) e *Intesa *(-1,95%). *Carige *difende il riferimento a 0,0083 euro. *Credem *guadagna invece l’1,26% mentre il *Creval *limita i danni a un -0,5 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petrolio in rialzo: Brent a $ 65,08
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Prezzi del petrolio in deciso rialzo sui mercati internazionali. Prezzi del petrolio in deciso rialzo sui mercati internazionali. Il future sul Brent *guadagna sull’Ice l’1,09% e si riporta a 65,08 dollari al barile. In forte crescita anche il derivato sul *WTI *che recupera l’1,4% e torna a 62,12 dollari al barile. Il conteggio settimanale di *Baker Hughes delle trivelle attive ha rilevato una crescita di 3 unità a quota 981 totali negli Stati Uniti. In queste ore inoltre il Dollar Index *segna un rialzo dello 0,06 per cento. E’ in calendario per oggi a Houston la *CERAWeek, un meeting del comparto energetico che potrebbe preparare il campo per un confronto tra lo shale oil americano, che si appresta a coprire gran parte della crescita della domanda mondiale di greggio, e l’Opec, il cartello dei produttori che ha avviato da tempo, con la Russia, un taglio coordinato della produzione. In queste ore l’indice settoriale *STOXX Europe 600 Oil & Gas *segna un rialzo dello 0,70 per cento. A Piazza Affari *Eni *cede lo 0,37% e *Saipem *lo 0,06% mentre *Tenaris *guadagna lo 0,89 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Trionfo M5S-Lega e il Big Short di Bridgewater
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Terremoto politico stanotte, trionfo M5S e netta affermazione della Lega. Incurante dei rialzi degli ultimi mesi, Bridgewater aveva rafforzato gli Short su Piazza Affari. Gli ultimi eventi sembrerebbero dare ragione a Ray Dalio. Piazza Affari ha bruciato tutto il rialzo di inizio anno dopo un breve (ed ennesimo) test in area 24000 punti, che resta inviolata dal 2009 in poi. Il FTSE MIB stamani è andato anche sotto il Supporto in area 21800; potrebbero esservi improvvisi picchi di Volatilità a seguito di News di natura eminentemente politica (consultazioni, dichiarazioni, inedite alleanze, decisioni del Presidente Mattarella). E’ tutto da vedersi, l’unica cosa sicura è che in assenza di good News, il FTSE MIB potrebbe anche sprofondare in area 20500, qualora non riuscisse a tenere i minimi di stamani (e più in generale area 21300). La scommessa di Ray Dalio e del suo fondo Bridgewater inizia quindi ad acquistare consistenza anche agli occhi degli scettici, ricordiamo che molti fondi avevano posizione contraria e che l’AD di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, aveva espresso perplessità sullo Short di Bridgewater. A livello tecnico, non bisogna però trascurare che un primo segnale positivo verrebbe da una chiusura sopra i massimi di stamani, quindi sopra 21800, e,…

A Piazza Affari è ora doveroso l’aggiustamento
Finanza/Economia / 6 marzo 2018

Oggi bisognerà compiere uno sforzo notevole per proporre le consuete riflessioni con il necessario distacco dai noto eventi politici. Redigendo questo commento nelle prime ore della mattina, quando il sole deve ancora sorgere; oggi bisognerà compiere uno sforzo notevole per proporre le consuete riflessioni con il necessario distacco dai noto eventi politici. Iniziamo doverosamente da Piazza Affari: che venerdì ha chiuso in malo modo, per la prima volta penetrando il fascione di supporto, il cui superamento a fine 2016 diede il via ad un rialzo con pochi precedenti nel passato. Per la cronaca, la sovraperformance a cui abbiamo assistito negli tre ultimi mesi, è risultata soltanto il secondo episodio sulle dieci elezioni generali tenutesi dal 1980 ad oggi; l’unico precedente analogo risalendo al 1994. Una dimostrazione di benevolenza, sconfessata dalle delusioni da alcune settimane emergenti sul fronte economico – il CESI Italia risulta negativo dalla fine del 2017 – e sottolineata soprattutto dal reddito fisso: con il Credit Default Swap a 5 anni che si attesta da alcuni giorni sotto i 100 punti base; e con lo spread dei rendimenti dei titoli governativi rispetto alla Germania, che per la prima volta in tre anni è giunto ad un sentitissimo appuntamento…

Wall Street sbroglia la matassa, getta basi per mese a tutto gas
News / 6 marzo 2018

Nyse, azioni XL Group in rally su takeover AXA. Boston Scientific compra la canadese EMcision Ltd. Nasdaq, Qualcomm rinvia il meeting annuale degli azionisti. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali di martedì 6 marzo del 2018. Inizio d’ottava a tutto gas per la piazza azionaria di Wall Street che ha archiviato l’odierna sessione di contrattazioni in netto rialzo. A guidare l’ascesa è stato il Dow Jones che ha fatto registrare un balzo dell’1,37% a 24.874,76 punti con a ruota l’S&P 500, +1,10% a 2.720,94 punti. Molto bene pure il Nasdaq Composite che è stato fotografato al close a 7.330,70 punti (+1%). Nyse, azioni XL Group in rally su takeover AXA Al New York Stock Exchange, nel settore assicurativo, le azioni della XL Group Ltd (XL) hanno piazzato oggi, lunedì 5 marzo del 2018, un rally del 29,15% a $ 55,92 dopo che il colosso del settore AXA ha lanciato un’offerta da $ 15,3 miliardi per acquisire la società. Boston Scientific compra la canadese EMcision Ltd Sempre sul Big Board, nel settore della strumentazione medica, le azioni della Boston Scientific Corporation (BSX) hanno strappato al close un guadagno del 2,41% a $…

Piazza Affari si difende dopo il voto: è l’ora di un recupero?
News / 6 marzo 2018

Il Ftse Mib si è ripreso dopo aver fatto temere il peggio, ma dovrà rialzare subito la testa per stare più al sicuro. I market movers di domani. Dopo quattro sedute consecutive in calo, le Borse europee sono riuscite oggi a dare vita ad un primo recupero, terminando gli scambi in salita. Il Cac40 e il Ftse100 hanno guadagnato rispettivamente lo 0,6% e lo 0,65%, ma è andata decisamente meglio al Dax30 che ha messo a segno un progresso dell’1,49%. Il Ftse Mib reagisce in maniera composta al risultato delle urne Piazza Affari non è riuscita a sintonizzarsi con l’andamento delle altre Borse europee, chiudendo gli scambi in calo e scendendo per la quarta giornata consecutiva. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 21.819 punti, in calo dello 0,42%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.826 e un minimo a 21.460 punti. Nel corso della seduta l’indice delle blue chips è arrivato a segnare nuovi minimi dell’anno, scivolando al di sotto di area 21.600, già testata nella prima seduta del 2018. La violazione intraday dei 21.500 punti è stata seguito da un forte recupero che ha riportato i corsi poco al di sopra di area 21.800. Inutile dire…

Indovina chi viene a cena da Kim
News / 6 marzo 2018

Chiuse le Olimpiadi invernali, le cancellerie di entrambe le Coree hanno pensato di battere il ferro finché è caldo e di continuare a proporre iniziative per incrementare gli incontri. Chiuse le Olimpiadi invernali, le cancellerie di entrambe le Coree hanno pensato di battere il ferro finché è caldo e di continuare a proporre iniziative per incrementare gli incontri. Per questo motivo il consigliere per la sicurezza nazionale della corea del Sud Chung Eui-yong e il direttore dell’intelligence Suh Hoon, hanno avuto modo di incontrare il dittatore Nord Coreano Kim Jong-un con la missione di riavviare i colloqui (per lo meno diplomatici) anche con gli Usa. La mission impossible Al centro dei colloqui saranno le richieste di chiusura del programma nucleare attuato Pyongyang. Per il momento, però, ci si è limitati alle richieste di liberazione di alcuni prigionieri (da parte della corea del Sud) e alla probabile richiesta, da parte di Pyongyang di allentare le restrizioni economiche e commerciali che gravano sulla nazione. A premere per il riavvicinamento è stato il presidente sudcoreano Moon Jae-in, un riavvicinamento di cui ha dato notizia il presidente Usa Donald Trump raccontando di una specifica richiesta da parte di Pyongyang per la riapertura di un…