Moncler in calo con debolezza settore. Bca IMI alza target
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Il titolo è sceso in controtendenza senza beneficiare dell’indicazione di Banca IMI che ha migliorato la valutazione, lasciando invariato il rating. Chiusura negativa oggi per Moncler che non ha partecipato al rimbalzo del mercato, fermandosi al di sotto della parità. Complice la debolezza che ha interessato l’intero settore del lusso, il titolo si è fermato a 28,24 euro, con un ribasso dello 0,5% e circa 800mila azioni scambiate. Moncler oggi è finito sotto i riflettori di Banca IMI, i cui analisti hanno reiterato la raccomandazione “hold” sul titolo, con un target price alzato da 22,3 a 26,1 euro. Quest’ultima mossa è stata decisa per tenere conto dell’effetto positivo del Patent Box, ma gli analisti attendono un livello di ingresso più basso su Moncler prima di rivedere il loro giudizio a “buy”. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

ENI: rinviato processo per tangenti in Nigeria. Equita resta buy
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Secondo la SIM milanese la notizia del rinvio del processo non ha risvolti rilevanti per il titolo. Confermata la strategia bullish. Tra le blue chips che oggi non hanno partecipato al rimbalzo di Piazza Affari troviamo ENI che, dopo essersi fermato appena sopra la parità ieri, oggi non ha evitato il segno meno. Il titolo ha terminato gli scambi a 13,33 euro, con un ribasso dello 0,51% e oltre 16 milioni di azioni trattate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13 milioni di pezzi. Ieri il tribunale di Milano ha rinviato al 14 maggio l’avvio del processo per corruzione in Nigeria legato al campo OPL-245. Secondo l’ipotesi dell’accusa, Eni e Shell avrebbero pagato nel 2011 tangenti per 1,3 miliardi di dollari al Governo nigeriano. Nel processo sono imputate Eni e Shell, in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società, e altre 13 persone, tra cui Descalzi nella veste, all’epoca dei fatti, di direttore generale della divisione Exploration e Production, l’ex Amministratore Delegato Scaroni e l’ex presidente della Shell Foundation ed ex direttore esecutivo per esplorazione e produzione di Shell, Malcom Brinded. La richiesta di rinvio a giudizio era stata effettuata…

FinecoBank brilla sulla scia della raccolta di febbraio
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Il titolo ha chiuso in rally grazie alla spinta positiva arrivata dai dati sulla raccolta netta del mese scorso. Nessuna novità dall’intervista dell’AD. La seduta odierna è stata decisamente brillante per FinecoBank che, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali ieri, quest’oggi ha messo a segno un bel rally, Il titolo, che ha occupato una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 9,968 euro, con un rialzo del 4,11% e oltre 2,6 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,2 milioni di pezzi.FinecoBank ha catalizzato gli acquisti sulla scia dei dati relativi alla raccolta netta di febbraio, che ha mostrato un saldo positivo di 609 milioni di unità in rialzo del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da inizio anno il gruppo riporta un saldo positivo del 41% a 1,021 miliardi di euro. Nessuna novità di rilievo è emersa invece dall’intervista rilasciata al Sole 24 Ore dall’AD di FinecoBank, Foti, il quale ha sottolineato le possibilità attraverso Fineco AM in Irlanda di migliorare la redditività ed offrire migliori servizi al cliente.Il manager ha evidenziato anche l’inevitabile pressione sui margini del settore a causa di Mifid2…

Borgosesia, vietati da domani ordini al meglio sulle risparmio
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Borsa Italiana comunica che da domani 7 marzo 2018 e fino a successivo provvedimento sulle azioni di risparmio BORGOSESIA (BOR – Isin IT0003217368) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. Borsa Italiana comunica che da domani 7 marzo 2018 e fino a successivo provvedimento sulle azioni di risparmio BORGOSESIA (BOR – Isin IT0003217368) non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Dazi Usa: preoccupati di conseguenze guerra commerciale
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Paul Ryan, speaker della Camera Usa, auspica che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non dia seguito alle minacce di introdurre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, temendo preoccupanti conseguenze, ed esorta la Casa Bianca a non andare avanti con questo piano. Paul Ryan, speaker della Camera Usa, auspica che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non dia seguito alle minacce di introdurre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, temendo preoccupanti conseguenze, ed esorta la Casa Bianca a non andare avanti con questo piano. “La nuova riforma fiscale ha dato una nuova spinta all’economia e non vogliamo certamente mettere a rischio ciò”.Il protezionismo rappresenterebbe un fattore negativo per il dollaro, per l’obbligazionario e per il mercato azionario. Secondo Steven Barrow (Standard Bank) la misura commerciale potrebbe impattare negativamente sul ruolo del dollaro americano in termini di riserva. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Le migliori azioni energetiche per il 2018
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Con il rimbalzo del prezzo del greggio, molte società petrolifere hanno cominciato a beneficiare di un aumento dei loro prezzi azionari dato che sono tornati i compratori. Sappiamo tutti che il prezzo del petrolio ha subito un brusco calo negli ultimi anni. Ovviamente le multinazionali non sono state immuni da questo brusco calo, hanno pagato moltissimo, molte aziende sono fallite, altre sono in Chapter 11. In tutto questo periodo sono “resuscitate” società che sono state capaci di re-inventarsi, investendo in energia alternative, tagliando i costi e gestendo al meglio le risorse a disposizione. Le scorte di greggio sono ai minimi rispetto gli ultimi due anni a causa di una maggiore domanda e di uno sforzo da parte dei produttori di petrolio per limitare l’offerta. L’ Agenzia internazionale dell’energia ha riferito che l’eccesso di offerta sembra finire e l’OPEC e altri 10 produttori NON OPEC hanno tagliato la produzione seguendo un accordo iniziato a dicembre per estendere i limiti della produzione fino alla fine del 2018. Tutto ciò dovrebbe aumentare il prezzo del petrolio, in attesa di altri sviluppi. Con il rimbalzo del prezzo del greggio, molte società petrolifere hanno cominciato a beneficiare di un aumento dei loro prezzi azionari dato…

Analisti positivi sul Brent, ma non mancano le perplessità
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

Prosegue la correzione sul mercato petrolifero. Commento Anche le quotazioni del Brent stanno risentendo del clima di incertezza presente sui mercati. Una flessione che, per il momento, non sta allertando gli operatori e che dunque viene considerata una normale correzione. La maggior parte degli analisti infatti è positiva su questo mercato, tanto che il prezzo medio stimato per il 2018 del future Brent è di 63,7 dollari al barile*, +16%* sul valore medio del 2017. Qualche timore legato ai fondamentali specifici del greggio però comincia ad affacciarsi. E questo dovuto principalmente alla forte ripresa della produzione negli USA che ha raggiunto i 10,28 milioni di barili al giorno* (massimo storico). Dinamica la quale ha contribuito al forte incremento delle scorte USA da fine gennaio. E non è un caso che proprio a fine gennaio sia cominciata la correzione, su cui ha influito anche l’apprezzamento del dollaro. Quanto detto trova conferma anche dall’osservazione della curva forward del future che, pur rimanendo in backwardation, comincia ad avere un’inclinazione minore. Il che significa che lo scompenso tra offerta e domanda di greggio si sta via via riducendo. Le componenti dell’equilibrio del mercato petrolifero sono dinamiche e molto potrà cambiare nei prossimi mesi. Come…

Smorzare la volatilità del FTSE MIB di questo periodo
Finanza/Economia / 7 marzo 2018

I certificates sono ottimi strumenti per pianificare un rendimento e ridurre la volatilità del sottostante. In attesa dei risultati delle elezioni di questa notte, proponiamo una strategia estremamente semplice e conservativa per chi volesse passare indenne i prossimi mesi senza rinunciare ad un po’ di guadagno. Partiamo dall’analizzare brevemente la situazione tecnica del FTSE MIB. Come avrete notato l’indice si è fermato nella giornata di venerdì attorno 

Wall Street: nave in buone acque, velocità di crociera decisiva
News / 7 marzo 2018

Nyse, Target in lettera dopo trimestrale a due velocità. Nasdaq, Mylan in luce verde grazie a Morgan Stanley. Settore delle biotecnologie in controtendenza. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street e le trimestrali di mercoledì 7 marzo del 2018. Dopo il netto rialzo della vigilia, la piazza azionaria di Wall Street ha archiviato anche la sessione odierna di scambi in luce verde ma con guadagni decisamente più contenuti.  Il Dow Jones, infatti, non è andato oltre un rialzo frazionale dello 0,04% a 24.884,12 punti, mentre l’S&P 500 ha strappato al close un incremento dello 0,26% a 2.728,12 punti. Fa meglio il Nasdaq Composite che è stato fotografato al close a 7.372,01 punti (+0,56%). Nyse, Target in lettera dopo trimestrale a due velocità Al New York Stock Exchange, nel settore retail, le azioni della catena Target Corporation (TGT) oggi, martedì 6 marzo del 2018, hanno perso il 4,45% a $ 71,80 dopo che la società, nel quarto trimestre fiscale del 2017, ha riportato un utile per azione a $ 1,37 rispetto ai $ 1,39 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Luce verde invece sul fatturato che, a $ 22,76 miliardi, si è…

Piazza Affari ritrova smalto, ma non basta. Le attese per domani
News / 7 marzo 2018

Il Ftse Mib ha recuperato terreno dopo gli ultimi cali, ma non è ancora al riparo dal rischio di nuovi ribassi. I market movers della prossima seduta. Dopo il recupero registrato in avvio di settimana, le Borse europee hanno cercato di spingersi ancora in avanti oggi, ma hanno dovuto accontentarsi in chiusura di un bilancio piuttosto magro rispetto a quello messo a segno nel corso della giornata. Il Ftse100 è salito dello 0,43% mentre il Dax30 e il Cac40 hanno guadagnato rispettivamente lo 0,19% e lo 0,06%. Ad avere la meglio è stata Piazza Affari che, dopo aver indossato la maglia nera ieri in Europa, ha messo a segno la migliore performance oggi. Il Ftse Mib si è fermato a 22.202 punti, con un rialzo dell’1,75%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.273 e un minimo a 21.950 punti. Ftse Mib: le prossime tappe al rialzo e i supporti da monitorare In maniera speculare a quanto accaduto ieri, l’indice delle blue chips ha avviato gli scambi in salita e dopo aver riconquistato la soglia dei 22.000 punti, si è spinto verso la resistenza intermedia dei 22.250/22.000 punti. Il recupero odierno, unitamente a quello registrato dai minimi intraday di ieri, …