Titoli in crescita: +50% in 12 mesi
News / 11 marzo 2018

I titoli particolarmente a buon mercato possono essere un’occasione. Oppure un flop. Come capirlo? Un indizio potrebbe arrivare dalle potenzialità di crescita ma soprattutto da quanto fatto recentemente dall’azione scelta. . I titoli particolarmente a buon mercato possono essere un’occasione. Oppure un flop. Come capirlo? Un indizio potrebbe arrivare dalle potenzialità di crescita ma soprattutto da quanto fatto recentemente. Dan Caplinger suggerisce 3 esempi. Arcos Dorados (NYSE: ARCO) Si tratta del franchisee più grande al modo dei ristoranti McDonald. L’azienda conta 2.000 sedi divise tra tutte le nazioni dell’America Latina, tra cui Brasile, Messico, Argentina e Cile. Come tutti sappiamo l’economia della Regione è stata spesso sotto stress ultimamente sia a causa del crollo delle materie prime ma anche dal calo dei consumi, il che ha avuto un impatto negativo proprio sul fronte dei fast food. Ma questo è rimasto relegato al passato dal momento che la zona, adesso, è in ripresa, in particolare, sottolinea Caplinger, in Brasile, dove si trova circa la metà dei suoi negozi. Grazie agli sforzi fatti per rendere il bilancio più solido e sfruttando le migliori condizioni finanziarie tra i consumatori, Arcos Dorados è pronta a sfruttare la ripresa ciclica. Intanto può vantare un aumento…

Un anno fa in Finlandia è stato introdotto il reddito di cittadinanza. Cos’è e come sta andando
News / 11 marzo 2018

Ad introdurre il reddito di base in Finlandia nel 2017, primo caso in Europa, è stato un governo di centro-destra. Ma il ‘Partito di centro finlandese’, liberale e piuttosto attento ai temi del rigore dei conti, non voleva spendere ulteriori soldi in favore di una misura di assistenzialismo statale. Semmai il contrario: dimostrare, attraverso un esperimento sociale di due anni, che avrebbe indotto i duemila selezionati, tutti disoccupati tra i 25 e i 58 anni, a cercarsi un lavoro una volta resi liberi dal rischio di perdere il sussidio statale di disoccupazione. Così, a dicembre del 2016, a duemila finlandesi è arrivata una lettera da parte del governo: dal prossimo mese vi daremo 560 euro al mese, direttamente sul vostro conto corrente, fatene quello che volete, non avrete più il sussidio di disoccupazione, ma nemmeno telefonate da parte dei centri per l’impiego che vi proporranno lavori che se accettate vi farebbero perdere il sussidio, e se vi trovate un lavoro meglio per voi perché nessuno vi toglierà i 560 euro, li incasserete comunque. Insomma, tenersi quei 560 euro comunque, anche se si trova un lavoro, dovrebbe indurre secondo le persone a cercarselo, o a crearselo. Dando un colpo definitivo al…

Twitter vuole che tutti abbiano un profilo verificato 
News / 11 marzo 2018

Twitter vuole profili certificati per tutti e sta lavorando per estendere il suo segno di spunta di verifica blu a tutti gli utenti, non solo ai profili di personalità pubbliche. Lo ha rivelato l’amministratore delegato del social Jack Dorsey giovedì, nel corso di una diretta Periscope, a cui ha partecipato anche il product director di Twitter David Gasca, che si occuperà dell’operazione di riordino del processo di verifica degli account. “L’intenzione – ha detto Dorsey – è di aprire la verifica a tutti e farlo in un modo scalabile”. L’iniziativa è nata dalla constatazione che il processo di verifica di Twitter non ha funzionato e che è necessario ripensarlo. Originariamente destinato agli utenti a distinguere tra account Twitter reali e finti di celebrità di alto profilo, il segno di spunta blu è diventato un simbolo di credibilità e status: “Un problema” lo ha definito Gasca, perché la verifica dell’identità si è confusa con una sorta di certificazione di approvazione dell’azienda. Nè Dorsey nè Gasca hanno condiviso informazioni specifiche su come rendere la verifica di Twitter aperta a tutti nè quando sarà operativa. In passato, la verifica stata concessa dall’azienda a utenti i cui account erano considerati di “interesse pubblico”. La maggior parte degli…

Cosa succede all’Italia con i dazi di Trump
News / 11 marzo 2018

L’offensiva protezionistica di Donald Trump va avanti. E dopo la firma del decreto con gli annunciati dazi al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio importati – che per il momento esclude Canada e Messico – Unione europea e Cina promettono battaglia. Nonostante il presidente Usa abbia confermato l’intenzione di “mostrare flessibilità con i Paesi amici”. Per la Ue parla la commissaria europea al Commercio, Cecilia Malmstrom, che proprio alla suddetta flessibilità si appella: “Il dialogo” continua a essere “la prima opzione”, afferma durante una cerimonia a Bruxelles. E poco dopo su Twitter osserva: “L’Ue è uno stretto alleato degli Stati Uniti e continuiamo a essere del parere che debba essere esclusa da queste misure. Cercherò maggiore chiarezza su questo tema nei giorni a venire. Non vedo l’ora di incontrare il rappresentante Usa per il commercio Robert Lighthizer sabato a Bruxelles per discutere”. On tonight’s announcement – the EU is a close ally of the US and we continue to be of the view that the EU should be excluded from these measures. I will seek more clarity on this issue in the days to come. Looking forward to meeting USTR Lighthizer in Brussels on Sat to discuss. — Cecilia Malmström (@MalmstromEU) 8 marzo 2018…